È partito sei mesi fa, quasi senza crederci troppo, un viaggio attraverso la memoria del territorio dal Piomba al Borsacchio. Si chiama “Il viandante è passato per…” e ha scelto le fonti orali come strumento per conoscere, conservare e restituire alla comunità la propria storia.
Le prime interviste sono state realizzate a Contrada Stracca di Atri, ascoltando i nonni della zona al centro anche del dibattito sul progetto della Neodecortech di Bergamo per la realizzazione di un impianto privato destinato al trattamento di scarti industriali plastici. A pochi passi dalle abitazioni, dai luoghi di aggregazione e dai campi coltivati, quelle voci hanno raccontato una storia che affonda le radici nei primi decenni del Novecento. La pianura del Vomano, oggi segnata dalla presenza della zona industriale di Atri-Pineto, era allora un importante centro della vita agricola e pastorale. C’erano grandi masserie e comunità rurali che, anche negli anni difficili della guerra, rappresentavano una risorsa fondamentale per le popolazioni più povere delle aree interne e della costa. Ricordi personali e memoria collettiva hanno così restituito un paesaggio umano che rischierebbe altrimenti di scomparire.
E domani il viaggio farà una nuova tappa, incontrando i bambini della frana di Silvi. Saranno loro, questa volta, a diventare fonti orali contemporanee, testimoni diretti di un avvenimento che ha segnato la loro comunità. «Negli ultimi mesi abbiamo ascoltato la voce di tanti – spiegano i promotori – ma mancava proprio quella dei bambini cittadini, la loro vocetta». Ad accompagnare il laboratorio sarà Alessandra Di Giovanni, archivista storica ed esperta di didattica delle fonti, che proprio con gli alunni del plesso di Silvi Paese ha iniziato nel 2006 il suo percorso nei laboratori di didattica in archivio. Un’esperienza cresciuta negli anni attraverso progetti come “Senti che Storia”, “Migranti”, “Silvi e i suoi archi”, “La Scuola al tempo dei nonni” e “Nu seme gente di mare”. Il progetto punta ora a raccogliere e diffondere le testimonianze attraverso pubblicazioni, podcast e rappresentazioni, trasformando i ricordi individuali in patrimonio condiviso.
L’ambizione è semplice e preziosa: crescere insieme attraverso la coscienza del passato, la consapevolezza del presente e la responsabilità verso il futuro. Perché un territorio non è soltanto ciò che appare oggi, ma anche tutte le storie che lo hanno attraversato. E il viandante, nel suo cammino, potrebbe un giorno passare anche da te.

