Il sogno di Falconi resta ad Atri: 76 opere diventano patrimonio della città

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ATRI – Il sogno di Gigino Falconi continua ad Atri. A pochi mesi dalla scomparsa del Maestro, la città accoglie ufficialmente 76 opere della sua collezione personale, donate dalla famiglia al Comune. La firma dell’atto è avvenuta questa mattina nella casa comunale, davanti al notaio Filippo Forcella, alla presenza della moglie Biancamaria Ronda e dei figli Caterina, Domenico e Alessandro. Non è soltanto una donazione, ma la scelta di consegnare alla collettività una parte importante della storia artistica e umana di Falconi.
Nato a Giulianova nel 1933, il pittore ha iniziato a dipingere giovanissimo, costruendo in oltre settant’anni di attività un percorso originale nella pittura figurativa italiana.
Dopo gli anni dell’insegnamento, nel 1975 scelse di dedicarsi completamente alla pittura, trasformando l’arte nel centro assoluto della propria vita. La sua ricerca, sospesa tra realtà e sogno, ha dato vita a immagini dalla forte intensità simbolica, con figure, paesaggi e dettagli quotidiani restituiti attraverso un linguaggio personalissimo.
Una pittura spesso ricondotta al realismo magico, capace di trasformare la realtà in una dimensione silenziosa, misteriosa e fuori dal tempo.
Falconi ha esposto in numerose città italiane e all’estero, costruendo nel corso dei decenni una presenza riconosciuta nel panorama artistico contemporaneo. Atri è stata una delle città più vicine al suo percorso umano e culturale e negli ultimi anni aveva già ospitato importanti iniziative dedicate alla sua opera. Ora il legame si fa permanente: le 76 opere entrano nel Demanio Storico e Artistico comunale e resteranno destinate alla fruizione pubblica.
La famiglia ha scelto di mantenerle unite, rispettando anche il desiderio del Maestro di vedere la propria produzione custodita in una sede museale. Quelle tele, che per una vita hanno accompagnato Falconi nel suo lavoro, diventano così patrimonio condiviso. Saranno – secondo le dichiarazioni dell’amministrazione comunale – il cuore della nuova Pinacoteca Gigino Falconi, allestita negli spazi dello storico Palazzo De Galitiis – De Albentiis – Tascini. Il progetto di valorizzazione è curato dal critico d’arte Giuseppe Bacci, in collaborazione con la Soprintendenza e con il Capitolo della Concattedrale di Atri. L’inaugurazione della Pinacoteca dovrebbe avvenire a breve.
Così quando le porte si apriranno, il pubblico ritroverà non soltanto i quadri di un grande artista, ma il suo modo di guardare il mondo. Un’eredità fatta di colori, figure, silenzi e visioni, rimasta intatta attraverso le generazioni. Falconi non c’è più, ma il suo sguardo continuerà a vivere ad Atri, affidato alle opere che lui considerava quasi come creature da proteggere. E da oggi quelle creature hanno trovato una nuova casa, aperta a tutti.