Rigenerare il commercio di Atri: l’opportunità delle ZESpro

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La desertificazione commerciale non è una fatalità inevitabile, ma una sfida urbana, economica e sociale che richiede risposte concrete. Negli ultimi anni, anche nel nostro territorio e all’interno del centro storico di Atri, l’abbassamento progressivo delle serrande ha impoverito la rete di vicinato, privando i residenti di servizi essenziali e riducendo la vitalità delle vie cittadine. I negozi di quartiere e le botteghe artigiane non sono semplici punti vendita: rappresentano presìdi di sicurezza, relazioni umane, identità culturale e decoro urbano. Per invertire questa tendenza serve uno strumento normativo innovativo, capace di unire incentivi economici e visione strategica.

Una risposta concreta arriva dalla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione delle ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità), promossa a livello nazionale per garantire la rigenerazione urbana del commercio al dettaglio. A differenza delle classiche ZES industriali, le ZESpro mirano a tutelare le microimprese e la rete distributiva di vicinato, prevedendo sgravi fiscali dedicati, contributi a fondo perduto per le nuove aperture e per il mantenimento dei negozi esistenti, oltre a un’importante semplificazione burocratica.

Per un Comune ad alta vocazione storica e turistica come Atri, l’introduzione delle ZESpro rappresenterebbe una svolta decisiva:

  • Sostegno alle attività esistenti: agevolazioni fiscali mirate per dare respiro ai commercianti che resistono e continuano a investire nel territorio.
  • Incentivi all’imprenditoria giovanile: risorse dedicate per riaprire i locali sfitti lungo i corsi storici e nei quartieri residenziali.
  • Tutela della coesione sociale: mantenimento dei servizi di prossimità per la popolazione, in particolare per gli anziani e per chi vive nei nuclei meno centrali.
  • Attrattività turistica: valorizzazione dei prodotti tipici abruzzesi e dell’artigianato locale all’interno di una cornice urbana viva e curata.

Sostenere e sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare, disponibile sulla piattaforma digitale del Ministero della Giustizia, significa dare voce alle esigenze reali di Atri. Trasformare il centro storico e le frazioni atriane in una ZESpro non è solo un aiuto alle imprese, ma un vero e proprio piano di rilancio per il futuro economico e sociale dell’intera comunità.

Un invito all’Amministrazione comunale e a tutti i commercianti di Atri affinché sostengano attivamente questa iniziativa, facendosi promotori della raccolta di firme tra la cittadinanza per questa battaglia fondamentale, a tutela della sopravvivenza del commercio atriano in tutte le sedi istituzionali.