Castiglione m.r., torna l’università della libera età: cultura, formazione e socialità per il quarto anno

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Torna l’appuntamento con formazione, cultura e socialità dell’Università della Libera Età Valle del Fino, promossa dall’associazione Tramand’Arti con il sostegno della Fondazione Tercas e il patrocinio dei Comuni di Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti e Montefino.
L’inaugurazione del quarto anno accademico 2026-2027 è fissata per giovedì 8 ottobre alle 17, nell’ex scuola di Appignano, con la presentazione del programma e l’apertura delle iscrizioni.
Alle 18 Giancarlo Traisci inaugurerà gli incontri con la lezione “Stress: nemico silenzioso della salute”. Il programma propone un calendario articolato tra letteratura, arte, scienza, attualità, tecnologia, salute e temi sociali.
Tra gli appuntamenti figurano lezioni dedicate alla poesia, alla letteratura, all’arte orafa abruzzese, alla sicurezza economico-finanziaria e alla tutela dei consumatori.
Ampio spazio sarà riservato anche all’intelligenza artificiale e alla robotica applicate all’agricoltura, oltre che ai rischi e alle opportunità delle nuove tecnologie. Non mancheranno approfondimenti su salute, alimentazione, medicina ayurvedica, social network e benessere psicofisico.
Il programma affronterà inoltre temi giuridici e sociali, dal ruolo dei nonni alla responsabilità dei minori e al mondo del terzo settore. Previsti anche momenti dedicati alla cultura del territorio, come l’incontro sulle origini e sull’arte del taglio a mano del prosciutto. Il percorso formativo sarà arricchito da diverse uscite: il 31 ottobre è in programma una visita a L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, con tappa al MUNDA.
Ad aprile è prevista una visita all’ex Convento di Castilenti, mentre a maggio ci sarà l’appuntamento all’Osservatorio Astronomico di Collurania.
«Siamo particolarmente orgogliosi di inaugurare questo quarto anno accademico», afferma la presidente di Tramand’Arti Paola Giancaterino, sottolineando il valore della socialità e della crescita condivisa. I corsi sono aperti a tutte le età e non prevedono esami né titoli di studio: la quota è di 100 euro, con agevolazioni per alcune categorie e possibilità di partecipare anche a singole lezioni.