Pineto punta sulla destagionalizzazione: “turismo oltre luglio e agosto”

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“Collaborare è certamente la strada giusta, perché proprio nella collaborazione tra Ente e operatori privati si costruisce una stagione più lunga”. È questa la strategia indicata dal vicesindaco con delega al Turismo, Massimina Erasmi, per affrontare la sfida della destagionalizzazione.
“L’Amministrazione da sola non può costruire la destagionalizzazione: abbiamo bisogno di un’offerta aperta e attrattiva anche nei mesi di settembre e ottobre”. Un obiettivo che, secondo Erasmi, deve essere perseguito insieme a tutti gli attori del territorio. I dati delle presenze fanno registrare un andamento positivo e confermano Pineto come destinazione turistica apprezzata.
Proprio per questo, l’Amministrazione punta ad andare oltre i mesi di maggiore affluenza, luglio e agosto. Tra le criticità da affrontare c’è anche quella occupazionale: il settore turistico fatica a trovare personale disposto ad accettare contratti limitati a soli due mesi. Allungare la stagione significherebbe quindi offrire maggiore stabilità ai lavoratori e rendere il comparto più competitivo. In questa direzione il Comune ha avviato strategie inserite nel Piano di Marketing Territoriale. Al centro ci sono la valorizzazione del turismo slow e familiare, i percorsi naturalistici e le attività sportive.
“Dobbiamo arrivare a una programmazione di eventi distribuiti lungo tutto l’arco dell’anno”, sottolinea Erasmi. Fondamentale sarà anche rafforzare i canali di comunicazione digitale e promuovere Pineto per un’offerta che vada oltre il solo turismo balneare. Particolare attenzione viene rivolta al turismo sportivo, considerato strategico soprattutto nei mesi di settembre, ottobre e novembre.
L’obiettivo è attrarre tornei, raduni, ritiri e competizioni giovanili e amatoriali capaci di generare flussi turistici costanti. Una strategia che punta a distribuire presenze e opportunità economiche durante tutto l’anno. La sfida, dunque, è trasformare le potenzialità del territorio in un’offerta strutturata e competitiva. Pineto guarda così a una stagione turistica più lunga, capace di coinvolgere operatori, istituzioni e realtà sportive. “Bisogna trasformare la potenzialità di Pineto in un’offerta capace di accompagnare il territorio oltre la stagione”.