Ritrovamenti romani a Pineto, chiarito il giallo delle foto

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È stato chiarito l’enigma sulle foto contrastanti relative al ritrovamento di un complesso produttivo di epoca romana, emerso durante i lavori per il metanodotto Cellino-Pineto. Le immagini diffuse nei giorni scorsi avevano alimentato alcuni interrogativi, facendo ipotizzare che potessero riferirsi a siti archeologici differenti. A fare chiarezza è stato il Comune di Pineto attraverso un apposito comunicato. “Le prime foto – fanno sapere dal Comune pinetese – risalgono a una seconda area, però sempre appartenente allo stesso scavo. L’immagine indicata come ‘area di stoccaggio’ era stata indicata proprio dalla Soprintendenza perché si trattava di un secondo sito, ma appartenente allo stesso settore e al medesimo ritrovamento”.

Per eventuali informazioni più dettagliate e di carattere tecnico, l’amministrazione precisa che è necessario rivolgersi alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo. Resta ora aperta una questione: quale sarà il futuro dei reperti e delle strutture rinvenute? Si tratta di testimonianze che potrebbero contribuire a ricostruire un’importante pagina della storia di Pineto in epoca romana. Il ritrovamento potrebbe infatti offrire nuovi elementi per conoscere l’organizzazione produttiva ed economica del territorio teramano in quell’epoca. La domanda, quindi, è se l’area sarà oggetto di ulteriori studi e se i risultati verranno successivamente illustrati alla cittadinanza.