Si attende con relativa ansia il Consiglio comunale congiunto che dovrebbe portare ad affrontare il tema della fusione tra Pineto e Atri. Entrambe le città hanno avuto problemi di vario genere in questi mesi estivi, ma adesso il nodo da sciogliere è proprio quello della fusione.
Nel consesso convocato in maniera congiunta, la questione verrà illustrata a dovere, andando a evidenziare quelli che sono i punti che dovrebbero garantire maggiore forza, ma anche le criticità che potrebbero emergere. Ci si domanda quale sarà la risposta della cittadinanza, sia pinetese sia atriana, a questa novità e se verranno formulate proposte volte al miglioramento, oppure se si registreranno gruppi contrari alla fusione. Insomma, il discorso da affrontare è ampio e si prevedono giorni intensi, pieni di polemiche. In questo contesto, il ruolo dei rispettivi sindaci diventerà fondamentale: sapranno gestire il tutto? L’urto sarà attutito?
Certamente, in tanti sono già pronti alla discussione. Il tema è già caldo in quasi tutti gli ambienti, anche se si spera che i due amministratori sappiano far comprendere che non si tratta di un progetto di poco conto, bensì di qualcosa che potrebbe portare vantaggi economici sotto diversi punti di vista. Ciò che si auspica è che ci sia un serio confronto, magari abbandonando i problemi legati al campanilismo e concentrandosi sulle reali opportunità.
Il sindaco pinetese Alberto Dell’Orletta riferisce: «Questo è certamente qualcosa di importante e, per la prima volta, tutte le forze politiche hanno deciso di affrontare tale problematica con spirito costruttivo e senza divisioni di sorta. Ma si badi bene: non è una decisione assunta, è solo l’inizio di un percorso che dovrà coinvolgere i cittadini». Il sindaco di Atri, Ferretti, spiega: «Sono sempre dell’avviso che tale progetto sia una buona cosa per l’uno e per l’altro».
