Tumori, l’altra emergenza è il costo delle cure: in Abruzzo 303 famiglie chiedono aiuto

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Il dato che arriva dall’Abruzzo racconta quanto il cancro continui a rappresentare un peso non solo sanitario, ma anche economico e sociale per migliaia di famiglie. Sono infatti 303 le richieste risultate ammissibili nell’ultimo avviso regionale destinato a sostenere le spese affrontate dai pazienti oncologici e dai loro familiari. La Regione aveva messo a disposizione 200 mila euro per contribuire alle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute nel 2025 durante i percorsi di cura. Una misura che quest’anno ha registrato una partecipazione senza precedenti, tanto da superare nettamente le 170 istanze finanziabili dell’anno precedente.

Alla fine, però, le risorse disponibili consentiranno di finanziare 240 famiglie. Restano quindi 63 nuclei che, pur avendo i requisiti previsti dal bando, non potranno essere sostenuti con l’attuale dotazione economica.

«Quest’anno l’avviso ha ottenuto un riscontro senza precedenti», sottolinea l’assessore regionale alle Politiche sociali Roberto Santangelo, evidenziando come la crescita delle richieste rappresenti anche un segnale della maggiore attenzione dei cittadini verso gli strumenti di sostegno.

Il dato non equivale, naturalmente, a un conteggio dei nuovi tumori diagnosticati in Abruzzo. Racconta però una parte del problema: quella delle persone che, una volta ricevuta la diagnosi, devono affrontare anche costi indiretti legati alle cure. L’avviso regionale riguarda infatti non soltanto i malati oncologici, ma anche le persone trapiantate o in attesa di trapianto. Il contributo copre dal 50% al 100% delle spese ammissibili, con un tetto di 2 mila euro per domanda che sale a 3 mila euro quando il rimborso riguarda paziente e familiare.

Il quadro nazionale conferma quanto sia ormai rilevante il numero delle persone che convivono con una diagnosi di tumore: le stime AIOM indicano circa 390 mila nuove diagnosi in Italia nel 2025, mentre cresce il numero dei pazienti che vivono dopo la malattia. Per l’Abruzzo, dunque, la sfida non riguarda soltanto la cura della malattia, ma anche la capacità di sostenere concretamente pazienti e famiglie lungo percorsi spesso lunghi e costosi. Ed è proprio su questo fronte che la Regione potrebbe essere chiamata a fare uno sforzo ulteriore. Santangelo ha infatti annunciato che verrà verificata la possibilità di aumentare il budget, con l’obiettivo di riuscire a soddisfare tutte le 303 richieste risultate ammissibili.