Prospettiva Atri torna sul tema delle scuole delle frazioni dopo le dichiarazioni del vicesindaco e assessore all’Istruzione Domenico Felicione, che aveva parlato di “propaganda”. Il gruppo di opposizione precisa innanzitutto di non aver mai sostenuto che bambini residenti a Casoli frequentino la primaria di Notaresco.
La questione sollevata, spiegano, riguarda più in generale i bambini delle frazioni di Atri che frequentano scuole fuori Comune e il futuro dei plessi periferici.
La stessa replica di Felicione, secondo Prospettiva Atri, confermerebbe la presenza di cinque bambini provenienti da altre frazioni. L’opposizione chiede quindi maggiore attenzione per le famiglie di Fontanelle, San Giacomo, Santa Margherita, Treciminiere e delle altre zone del territorio comunale.
Al centro del confronto c’è anche il tempo pieno, la cui mancata attivazione viene attribuita da Felicione all’organico assegnato dall’Ufficio scolastico. Il Comune, sostiene il vicesindaco, avrebbe già garantito mensa e trasporto, ma su quest’ultimo punto l’opposizione richiama quanto riferito dal sindaco Ferretti negli incontri con i cittadini.
Secondo Prospettiva Atri, il primo cittadino avrebbe infatti evidenziato i costi del trasporto e la possibilità che il servizio dalle frazioni verso Atri non venga garantito.
Da qui la richiesta di un chiarimento: il trasporto per consentire ai bambini delle frazioni di usufruire del tempo pieno sarà assicurato oppure no?
Il gruppo collega inoltre la questione ai problemi finanziari del Comune, richiamando il DUP e le misure previste per la revisione del trasporto scolastico e l’accorpamento dei punti cottura. Un altro capitolo riguarda il doposcuola, che secondo Felicione era già stato programmato nel 2018/2019, salvo poi incontrare difficoltà. Prospettiva Atri sottolinea però che il servizio è ancora previsto nei DUP 2026-2028 e 2027-2029, dove si parla anche della necessità di limitare la mobilità degli studenti.
A questo si aggiunge la prospettiva, annunciata dal sindaco, di attivare il doposcuola a Casoli dal prossimo anno scolastico. L’opposizione chiede quindi coerenza tra le diverse dichiarazioni dell’amministrazione e tra queste e gli stessi documenti di programmazione comunale.
Nel mirino anche i dati sugli studenti provenienti dai Comuni vicini: secondo Prospettiva Atri, per valutare il fenomeno sarebbe necessario conoscere anche quanti bambini atriani frequentano scuole fuori Comune. Il gruppo evidenzia inoltre che le criticità sulla mobilità scolastica delle frazioni sono riconosciute dallo stesso Comune nel capitolo del DUP dedicato ai “Plessi scolastici delle frazioni”.
Secondo l’opposizione, dunque, il problema non nasce da una recente presa di posizione politica, ma è già presente nei documenti ufficiali dell’ente. Prospettiva Atri parla di un mancato raggiungimento degli obiettivi indicati dalla maggioranza e chiede risposte concrete sul futuro dei plessi scolastici. La domanda finale è rivolta all’amministrazione: quali servizi saranno realmente disponibili nei prossimi anni per i bambini e le famiglie delle frazioni? Per l’opposizione, su scuola, trasporto e doposcuola servono risposte chiare e coerenti tra quanto dichiarato dagli amministratori e quanto previsto nei documenti comunali.
Scuole delle frazioni, Prospettiva Atri: “Cosa sarà garantito davvero alle famiglie?”

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