Alla Fondazione La Rocca l’ultimo appuntamento con “Teatri sovrannaturali”

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La Fondazione La Rocca propone domenica 27 settembre, alle 18.30, l’ultimo appuntamento del ciclo “Teatri sovrannaturali. Le parodie della Sacra Scrittura”, curato da Gianni Garrera nell’ambito di FLR Incontra.
L’incontro conclusivo, dal titolo “La bellezza distruggerà il mondo. La fine del mondo come opera d’arte”, sarà dedicato alla rappresentazione del giudizio universale come spettacolo e pura messa in scena.
Garrera accompagnerà il pubblico in una riflessione sul rapporto tra catastrofe, arte e immaginazione.
Nel corso dell’incontro saranno proposti diversi modelli di rappresentazione del finimondo, da Leopardi a Beckett, da Beethoven a Skrjabin, fino a Giotto e Kandinskij.
Il percorso arriva così alla conclusione dopo gli appuntamenti dedicati a San Francesco, William Shakespeare, alla resurrezione della carne e a Giacomo Leopardi.
Filologo musicale, traduttore e drammaturgo, Garrera ha ideato la serie esplorando il rapporto tra rivelazione divina, invenzione artistica e immaginazione letteraria.
Gli incontri hanno affrontato anche il confine tra verità ed errore, comandamenti ed eresia, con particolare attenzione alla fantasia nella letteratura moderna.
L’ultimo appuntamento proporrà quindi una nuova prospettiva sul tema della fine del mondo, osservata attraverso le forme dell’arte.
Un viaggio tra letteratura, musica e arti visive per indagare come l’umanità abbia immaginato e rappresentato la propria fine.
L’evento si terrà alla Fondazione La Rocca ed è gratuito fino a esaurimento posti.
L’appuntamento rappresenta la conclusione del ciclo “Teatri sovrannaturali”, che ha accompagnato il pubblico da maggio a settembre.
Un’occasione per chiudere il percorso con una riflessione sul rapporto tra bellezza, distruzione e rappresentazione artistica.