Garden, si apre uno spiraglio per il futuro della struttura

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La questione della riqualificazione del Garden è ormai uno degli argomenti che tengono banco a Pineto. In molti vorrebbero tornare a vedere la struttura come era un tempo, ma gli elevati costi di un intervento di recupero rendono difficile, almeno per il momento, ipotizzare un investimento di questa portata da parte del Comune. Ora, però, sembra aprirsi uno spiraglio. Secondo quanto emerso, i proprietari dell’immobile avrebbero intenzione di affrontare la questione e di discutere del futuro della struttura con il sindaco, probabilmente tra la fine di settembre e il mese di ottobre.

Il primo cittadino Alberto Dell’Orletta tiene a precisare: «Non so cosa abbiano in mente i proprietari, che vogliono risolvere la questione una volta per tutte. Mi auguro, come tutti, che riescano a trovare una soluzione, perché il Garden è qualcosa di importante. Forse verrà fuori un centro congressi, una biblioteca o, ancora meglio, un centro culturale. Vedremo cosa mi diranno i proprietari». Sul futuro dell’edificio si è intanto aperto un dibattito che coinvolge cittadini e osservatori. C’è chi ipotizza che un gesto significativo potrebbe essere quello di donare la struttura al Comune, così da consentire all’ente di individuare una soluzione per il suo recupero. Altri, invece, sottolineano come sarebbe stato opportuno intervenire prima, mettendo in sicurezza e riqualificando l’immobile quando le condizioni lo avrebbero consentito.

Il Garden rappresenta infatti un pezzo importante della storia di Pineto. Insieme alla pineta, è stato uno dei simboli della città che cresceva e guardava al futuro. Per questo, l’attuale stato della struttura suscita amarezza tra molti cittadini, soprattutto considerando le sue caratteristiche e il valore che ha avuto nel corso degli anni. Quello che oggi sembra emergere è la possibilità che il Garden possa intraprendere una strada diversa rispetto a quella originaria di struttura alberghiera. Tra le ipotesi figurano un centro culturale, un centro congressi, una biblioteca o comunque uno spazio destinato alla comunità e alla socialità. Da parte dell’amministrazione comunale sembra esserci la volontà di affrontare e, per quanto possibile, risolvere una questione che si trascina da tempo. Ora la parola passa ai proprietari, chiamati a illustrare le loro intenzioni e a sciogliere il nodo sul futuro del Garden.