Lorenzo Tedici torna in Abruzzo con “Sussurri d’Autunno”: scienza, musica e clima a Castilenti

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Dalla teoria al presente, dai dati agli effetti che il cambiamento climatico lascia sulla terra. Lorenzo Tedici torna in Abruzzo a poco più di un mese dal partecipato incontro di Picciano e lo fa con un appuntamento pensato non come una semplice replica, ma come un nuovo capitolo di un percorso iniziato lo scorso 10 luglio. Si intitola “Sussurri d’Autunno” l’evento in programma domenica 27 settembre 2026, alle ore 18, nella suggestiva cornice del Convento Santa Maria di Monte Oliveto a Castilenti, in provincia di Teramo. Il meteorologo di iLMeteo.it e volto televisivo di SkyTg24 porterà in Abruzzo dati aggiornati e un focus specifico sul territorio regionale, con elementi che, secondo gli organizzatori, non erano stati presentati nel precedente appuntamento.

Se a Picciano il tema era stato affrontato soprattutto guardando al futuro, a Castilenti lo sguardo sarà rivolto a ciò che è già accaduto e agli effetti che gli eventi meteorologici estremi hanno avuto durante l’estate. Al centro del confronto ci saranno quindi il territorio abruzzese, le colline, gli ulivi e le trasformazioni che stanno interessando il paesaggio. «Torno in Abruzzo perché qui sento il clima che cambia sulla pelle della terra. Non è più teoria», anticipa Tedici, sintetizzando il filo conduttore dell’incontro.

A cambiare, rispetto al precedente appuntamento, sarà anche la formula. “Sussurri d’Autunno” sarà infatti un dialogo tra scienza, storia e musica, accompagnato dalle armonie della chitarra classica del Maestro Alessandro Cavallucci. Un format pensato per unire divulgazione ed emozione, sfruttando anche la particolare atmosfera del tramonto e la cornice di un convento del Quattrocento. Alla riflessione sui cambiamenti climatici si affiancherà inoltre una lettura della storia e dell’identità del territorio, grazie al contributo dello storico Antonio Di Donato.  L’appuntamento si presenta dunque come un incontro interdisciplinare nel quale meteorologia, memoria del territorio e musica dialogheranno in una formula pensata per coinvolgere il pubblico anche attraverso una dimensione visiva e suggestiva.

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