Medaglia d’oro a Francesco D’Angelo, la memoria dei sacrifici degli Internati Militari Italiani

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Consegnate al Parco della Scienza di Teramo le medaglie d’oro ai familiari dei cittadini teramani deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto. Tra i vari riconoscimenti, 32 in totale, c’era quello al cittadino pinetese Francesco D’Angelo, Internato Militare Italiano (IMI), ritirato dalla figlia Elisa, accompagnata dal vicesindaco Massimina Erasmi. «È importante – sottolinea Erasmi – che anche Pineto sia stata presente in un momento così significativo e importante, perché la memoria non è solo un ricordo, ma è un patrimonio di cui dobbiamo fare tesoro. Abbiamo il compito di trasmettere tutto ciò alle nuove generazioni».

Emozionata la figlia di Francesco D’Angelo, Elisa, che, nel ritirare la medaglia, ha voluto ringraziare la Prefettura, precisando: «Sono veramente commossa dal fatto che si sia voluto ricordare mio padre, ma soprattutto per aver dato la possibilità di condividere una parte significativa delle sofferenze che ha vissuto e del suo coraggio». Va specificato che le medaglie d’oro, conferite con decreto dal Presidente della Repubblica, rappresentano un riconoscimento per i tanti sacrifici e le numerose sofferenze patite dagli italiani deportati e internati dopo il settembre 1943, quando molti si rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di collaborare con la Germania nazista. Quella medaglia per Francesco D’Angelo, oltre a essere un riconoscimento, è qualcosa di significativo che porta con sé una storia di sacrificio e coraggio e ci ricorda una cosa fondamentale: tenere sempre accesa la fiamma della memoria.