Trasparenza civica ad Atri, le parole di Vittorio D’Alberto su OpenCivTech

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Ad Atri nasce un osservatorio civico basato sull’intelligenza artificiale, ideato e curato da Vittorio D’Alberto, per tradurre il “burocratese” della pubblica amministrazione in informazioni chiare e accessibili, anche in lingua inglese. A raccontare lo spirito e l’impegno alla base del progetto è lo stesso autore: «OpenCivTech osserva gli atti pubblici, li organizza e segnala ciò che merita attenzione. La fonte resta ufficiale e la lettura diventa finalmente possibile per tutti i documenti pubblicati sull’Albo Pretorio».

«Attualmente abbiamo mappato anche tutte le strade a rischio frana del Comune di Atri: circa 49 chilometri di tratti interessati da fenomeni franosi e altri 11 chilometri situati a cento o cinquanta metri dalle frane. L’assistente civico permette inoltre di dialogare con un’intelligenza artificiale addestrata su tutti gli atti e le risposte del Comune».

«Ho pubblicato, inoltre, un’altra sezione del sito, una pagina che raccoglie le comunicazioni pubblicate su Facebook dal sindaco e dall’Amministrazione comunale. Tutto ciò che viene pubblicato sui social viene riportato sul sito, al quale si può accedere liberamente». Lo slogan dell’infrastruttura open source è: “Il Comune pubblica e tu non hai tempo? Il burocratese, finalmente tradotto”. Gli atti recenti dell’Albo Pretorio vengono riscritti in italiano corrente e in inglese, con verifica umana rispetto al documento originale.

A questi si aggiungono gli atti, come determine e delibere di Giunta, ottenuti attraverso richieste di accesso agli atti e spiegati con lo stesso criterio, oltre agli affidamenti storici, previsti dalla legge 190 dal 2016, riformulati sulla base dei dati ufficiali. Tra le principali funzionalità di OpenCivTech c’è il tracciamento integrato di social e documenti. Il sistema raccoglie gli atti ufficiali dell’Albo Pretorio e i post e le comunicazioni pubblicate dal sindaco e dall’Amministrazione sui social media, riunendoli in un unico archivio consultabile.

Un’altra funzione è la traduzione dal “burocratese”: ogni delibera o documento ufficiale viene elaborato per offrire una spiegazione testuale chiara ed esplicativa, mantenendo il collegamento diretto alla fonte ufficiale. C’è poi l’assistente civico virtuale, basato sull’intelligenza artificiale e addestrato sui documenti e sugli atti del Comune. I cittadini possono porre domande e ricevere risposte sulle informazioni contenute nella documentazione amministrativa.

La piattaforma prevede inoltre l’accessibilità multilingue, con sezioni e strumenti pensati anche per i cittadini stranieri residenti ad Atri, attraverso traduzioni e spiegazioni in inglese. Gli utenti possono iscriversi gratuitamente utilizzando un nome o uno pseudonimo e un indirizzo email, per ricevere avvisi e inviare richieste di accesso civico. Le relative risposte vengono registrate e rese pubbliche, con l’obiettivo di favorire la trasparenza.

«È un osservatorio civico indipendente per il cittadino, che vive solo grazie alle offerte libere: un osservatorio che rende la pubblica amministrazione completamente trasparente e alla portata di tutti, anche dei cittadini stranieri».