È stato inaugurato questa mattina il nuovo parcheggio per autobus e autovetture realizzato in via “A. Finocchi”, nell’area che in passato ospitava la scuola media Mambelli. Il parcheggio e la nuova scuola hanno ottenuto finanziamenti per quasi 6 milioni di euro con i fondi PNRR. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Atri, il presidente del Consiglio regionale, amministratori comunali, tecnici, imprese, autorità e cittadini. Il nuovo spazio dispone di 12 stalli destinati ai mezzi del trasporto scolastico e di 20 posti auto liberi.
Accanto all’inaugurazione, però, rimangono le perplessità espresse nelle scorse settimane da alcuni residenti, dall’opposizione consiliare e da Officina Atriana. Al centro del confronto ci sono soprattutto l’impatto del nuovo parcheggio sulla viabilità, le emissioni dei mezzi, l’inquinamento acustico e, più in generale, la compatibilità dell’intervento con il contesto urbano a ridosso delle abitazioni.
A sollevare formalmente la questione in Consiglio comunale è stato il consigliere Ugo Giuliani, attraverso un’interrogazione rivolta al sindaco e al presidente del Consiglio. L’opposizione chiede chiarimenti sulla compatibilità urbanistica, ambientale e acustica dell’opera e sulle valutazioni tecniche predisposte prima della sua realizzazione.
Tra le principali preoccupazioni dei residenti ci sono le emissioni degli autobus diesel, soprattutto durante le fasi di avviamento e di sosta. Particolare attenzione viene posta sulle cosiddette “partenze a freddo”, quando i motori possono produrre maggiori quantità di ossidi di azoto e particolato.
A preoccupare è anche l’impatto sulla viabilità nelle ore di maggiore afflusso scolastico. Secondo i residenti, la presenza contemporanea dei mezzi potrebbe aumentare i flussi di traffico in via Finocchi e creare ulteriori disagi in una zona già caratterizzata dalla presenza di abitazioni e servizi.
Prese di posizione arrivano anche da Officina Atriana, che aveva avanzato una proposta alternativa per l’area dell’ex scuola. L’associazione aveva suggerito la realizzazione di un’“oasi climatica”, con spazi verdi e alberature a disposizione della cittadinanza, immaginando una riqualificazione maggiormente orientata alla sostenibilità ambientale. Una proposta che l’amministrazione aveva bollato come “arrivata fuori tempo massimo”. E allora c’era stata la proposta di alberare almeno lo spazio per garantire ombra a chi sosterà nella zona. Ma anche in questo caso i progettisti non hanno accolto adeguatamente i suggerimenti provenienti da tecnici ed esperti in materia di prevenzione e sostenibilità ambientale. L’inaugurazione segna dunque la conclusione dell’intervento e l’apertura del nuovo spazio alla città, ma non chiude il confronto. Restano sul tavolo le richieste di residenti, opposizione e associazione, che chiedono di verificare concretamente l’impatto del parcheggio sulla mobilità, sull’ambiente e sulla qualità della vita dell’area.


