La presentazione della candidatura di Vanessa Quaranta alla carica di sindaco di Roseto, sostenuta da Fratelli d’Italia, SiAMO Roseto, Noi Moderati, Forza Roseto, Nuova Meta e Per Vanessa Sindaco, provoca la reazione della Lega.
Il partito contesta modalità e contenuti dell’operazione e parla di una «rottura unilaterale e immotivata dell’unità del centrodestra». A firmare la presa di posizione sono Berardo Rabbuffo, commissario provinciale della Lega Teramo, Giuseppe Bellachioma, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Roseto, e Anthony Romany, commissario cittadino del partito. Secondo i tre esponenti leghisti, Fratelli d’Italia e Noi Moderati avrebbero assunto la decisione di sostenere Quaranta «senza alcun confronto preventivo» con gli altri partiti dell’area e senza informarli della conferenza stampa di presentazione.
Nel mirino finiscono in particolare l’esclusione di Lega, Forza Italia e UDC e le modalità con cui sarebbe stata assunta la decisione. «Una scelta incomprensibile e inaccettabile, sia nel metodo che nel merito», affermano Rabbuffo, Bellachioma e Romany, secondo i quali la vicenda rappresenterebbe un elemento di divisione all’interno del centrodestra rosetano.
La Lega contesta inoltre la collocazione politica della candidata, sostenendo che la candidatura sarebbe riconducibile a una «chiara provenienza dal centrosinistra» e a un accordo con Tommaso Ginoble. Un’interpretazione che il partito utilizza per mettere in discussione la coerenza dell’operazione rispetto alla storia e all’identità del centrodestra. «Non si costruisce un centrodestra vincente a Roseto annullando il centrodestra stesso», affermano gli esponenti della Lega, che escludono di voler avallare accordi definiti «di palazzo» e rivendicano la necessità di mantenere distinti identità e percorsi politici.
La presa di posizione arriva poche ore dopo l’ufficializzazione della candidatura di Vanessa Quaranta e apre quindi un primo fronte di confronto all’interno dell’area di centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027.
La Lega, nella parte conclusiva della nota, ribadisce comunque la volontà di continuare a lavorare in vista delle amministrative, dichiarando di volerlo fare «nel rispetto e in piena armonia con gli altri partiti di centrodestra e con i raggruppamenti civici genuinamente alternativi alla sinistra».
Il riferimento indicato dal partito resta quello dei programmi e dell’interesse della città. La partita per la costruzione degli schieramenti in vista del 2027 entra così in una fase di confronto politico, con la candidatura Quaranta che, dopo l’annuncio della coalizione, registra già la netta presa di distanza di una componente del centrodestra.
