Giovani europei alla Riserva del Borsacchio per uno scambio Erasmus

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Trentasette giovani, ragazze e ragazzi provenienti da sei Paesi europei — Italia, Portogallo, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Spagna e Bulgaria — hanno fatto visita alla Riserva del Borsacchio di Roseto degli Abruzzi nell’ambito di uno scambio Erasmus. Il progetto, intitolato “Protected Areas: A Playground for Inclusion of Young People”, è partito il 20 settembre ed è la decima tappa di un percorso pluriennale promosso da ARCI Chieti, con il supporto dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP). Al centro dell’iniziativa ci sono l’inclusione giovanile, la sostenibilità e l’economia circolare.

«Le aree protette rivestono una particolare importanza — spiega Mario Serrao, presidente di ARCI Chieti — sia per la protezione del cosiddetto capitale naturale, sia per il benessere delle persone, attraverso la fornitura dei servizi ecosistemici, che comprendono aspetti ambientali, sociali, economici, culturali e anche infrastrutturali». Serrao pone poi l’accento sulla situazione della Riserva del Borsacchio, recentemente interessata da un tentativo di riduzione della sua estensione.

«La Riserva è stata oggetto di un maldestro tentativo di riduzione della sua estensione — sottolinea Serrao — ma continua a rappresentare un importante punto di riferimento per i soggetti del Terzo settore, i cittadini e i giovani, anche grazie al buon lavoro svolto dall’Associazione delle Guide del Borsacchio». Giorgio Micoli, coordinatore del progetto, illustra invece le attività previste, con particolare attenzione alla dimensione esperienziale e ambientale.

«La parte principale di tutto il percorso è rappresentata dalla realizzazione di tre laboratori esperienziali di carattere ambientale. In alcune sessioni scientifiche verrà approfondito anche il modo in cui utilizzare e valorizzare queste risorse». A concludere è Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio. «È il terzo anno che la Riserva beneficia delle idee fresche e creative di ragazze e ragazzi provenienti da diversi Paesi europei. Il percorso giovanile sarà condiviso con la cittadinanza domenica alle 17.45, al Lido Celommi». L’iniziativa conferma così la volontà di utilizzare le aree protette non soltanto come luoghi da tutelare, ma anche come spazi di incontro, formazione e partecipazione per le nuove generazioni europee.