A un mese e mezzo dal «no» della maggioranza di centrodestra ai primi 2 milioni di euro di ristori, la vicenda dei gravi danni causati dal violento maltempo del 21 e 22 luglio torna al centro dello scontro politico.
Alla vigilia del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, in programma domani 30 settembre, i consiglieri del Partito Democratico Dino Pepe e Sandro Mariani riaccendono i riflettori su uno stallo che sta esasperando i territori colpiti dalle grandinate. “Continuiamo a ricevere sollecitazioni quotidiane da cittadini, agricoltori, aziende e amministratori locali,” denunciano i dem.
Il 14 agosto scorso l’Aula bocciò l’emendamento firmato Pepe che prevedeva risorse straordinarie e immediate per l’emergenza. In quell’occasione la maggioranza e il Governatore giustificarono lo stop con la necessità di attendere l’intervento dello Stato. Da quel momento, però, da Palazzo Silone non è giunto alcun aggiornamento concreto sull’evoluzione della situazione.
Domani in Consiglio l’opposizione chiederà conto a Marco Marsilio dello stato dell’iter per il riconoscimento della calamità. I consiglieri chiedono di sapere se la documentazione formale sia stata trasmessa a Roma e quali siano le tempistiche previste.
Al centro dell’interpellanza c’è anche la richiesta di stanziare fondi regionali a integrazione di quelli governativi. “Le risorse nazionali da sole non copriranno mai la totalità delle perdite subite,” rimarcano congiuntamente Pepe e Mariani.
Chi opera sul territorio ha urgente bisogno di certezze e risorse fresche, non di rinvii a data da destinarsi. La Regione Abruzzo ha il dovere morale e politico di assumersi la propria responsabilità di fronte alla comunità. È fondamentale affiancare in modo tangibile i Sindaci e i lavoratori messi in ginocchio dalle perturbazioni estive.
Domani l’Aula rappresenterà un passaggio decisivo per verificare le reali intenzioni della Giunta regionale. Il Partito Democratico assicura che non abbasserà la guardia finché non arriveranno risposte chiare e risarcimenti concreti.
