Salvata al largo di Pineto una Caretta caretta di oltre 50 chili

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Una tartaruga Caretta caretta di oltre 50 chili è stata recuperata al largo di Pineto grazie all’intervento dei volontari del Centro Studi Cetacei. L’esemplare si trovava in evidente difficoltà: galleggiava in superficie e appariva incapace di immergersi. A rendere possibile il recupero è stata una tempestiva segnalazione della Guardia Costiera, che, dopo aver individuato l’animale in seria difficoltà, ha immediatamente allertato il Centro Studi Cetacei. Fondamentale anche la collaborazione di due diportisti, che hanno assistito i volontari durante le operazioni fino al rientro nel porto di Roseto.

Si tratta di un esemplare maschio di notevoli dimensioni. Al momento le sue condizioni sono stabili ed è stato affidato alle cure del personale specializzato del CRTM Luigi Cagnolaro di Pescara, dove i veterinari del Centro Studi Cetacei stanno effettuando tutti gli accertamenti necessari. Gli esami serviranno a capire le cause delle difficoltà incontrate dalla tartaruga e a stabilire il percorso di riabilitazione necessario prima di un eventuale ritorno in mare.

Un intervento, dunque, delicato e importante per la salvaguardia di una specie che frequenta abitualmente le acque del Mediterraneo e che negli ultimi anni viene avvistata con una certa frequenza anche lungo le coste abruzzesi. La presenza sempre più frequente di tartarughe marine nelle nostre acque e, in particolare, gli episodi di nidificazione registrati sulle spiagge della regione, testimoniano l’importanza del monitoraggio e della tutela di questi animali.

E resta anche una piccola curiosità: considerato che le femmine sono protagoniste della deposizione delle uova sulle nostre spiagge, sarà davvero possibile confermare con certezza che l’esemplare appena recuperato sia un maschio? Gli accertamenti veterinari potranno fornire la risposta definitiva.