Dopo il successo della prima edizione, torna ad Atri il Premio Andrea Matteo III, unico riconoscimento in Italia nel campo delle Scienze Umanistiche intitolato alla memoria del grande duca umanista del Rinascimento atriano. L’iniziativa è promossa e organizzata dall’Archeoclub di Atri “Pino Zanni Ulisse”, con il contributo del Comune di Atri e della Fondazione Tercas e il patrocinio della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare studiosi e ricercatori che hanno dato un contributo significativo alla conoscenza della storia, della storia dell’arte e dell’archeologia.
Ai premiati sarà consegnata una replica fedele della medaglia di Andrea Matteo III Acquaviva d’Aragona, simbolo dell’importante riconoscimento. La nuova edizione propone quattro appuntamenti, tutti a ingresso libero e aperti al pubblico, durante i quali i premiati terranno una lectio magistralis dedicata al proprio settore di ricerca.
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre, alle ore 19, nell’Auditorium Sant’Agostino, con la premiazione del professor Ezio Sciarra.
Venerdì 9 ottobre sarà invece la volta della professoressa Maria Anna Noto, nella Sala Consiliare del Palazzo Ducale. Venerdì 16 ottobre, nella Chiesa di San Giovanni Battista, riceverà il riconoscimento il professor Marco Della Sciucca.
La rassegna si concluderà venerdì 23 ottobre, sempre nella Chiesa di San Giovanni Battista, con la premiazione del dottor Claudio Ermogene Del Medico.
L’edizione 2025 aveva già portato ad Atri personalità di rilievo del panorama accademico e culturale, tra cui Vincenzo D’Ercole, Giulio Sodano, Franco Cardini, Roberto Ricci e Berardo Pio.
Il Premio si inserisce nel più ampio percorso di attività portato avanti dall’Archeoclub di Atri “Pino Zanni Ulisse” per la promozione della cultura e la valorizzazione del patrimonio del territorio. Nei primi cinque anni dalla riapertura della sede cittadina, l’associazione ha organizzato oltre venti convegni, coinvolgendo studiosi e ricercatori di primo piano del panorama accademico e culturale. È cresciuta anche la base sociale, arrivata a sfiorare i sessanta associati provenienti da Atri e dai comuni del territorio.
Tra le iniziative realizzate figurano “Primavera nei borghi”, le Giornate dell’Archeologia in collaborazione con il Ministero della Cultura e numerose attività dedicate alla tutela del patrimonio materiale e immateriale. L’Archeoclub ha inoltre promosso ricerche sul Palazzo e sul Giardino Ducale, sostenuto la tutela dell’Oasi del Borsacchio e collaborato alla riapertura del Museo Archeologico. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle attività di ricerca archeologica, con gli scavi in contrada Stracca di Casoli di Atri e il progetto di Monte Giove. Con la seconda edizione del Premio Andrea Matteo III, l’associazione rinnova dunque il proprio impegno nella valorizzazione della storia, dell’arte e dell’archeologia. Un appuntamento che conferma Atri come luogo di incontro e confronto per studiosi, ricercatori e appassionati, rafforzando il legame tra la città e il suo importante patrimonio culturale.

