Roseto 2027, il PD si avvicina all’area Nugnes: prove di dialogo verso una possibile coalizione

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Nel panorama politico che si sta delineando in vista delle elezioni comunali del 2027 a Roseto degli Abruzzi emerge una novità: il Partito Democratico sembra avvicinarsi sensibilmente all’area che fa riferimento al sindaco Mario Nugnes. Un dialogo che potrebbe aprire la strada alla costruzione di un progetto politico più ampio, fondato sulla trasparenza, su una visione del futuro e, soprattutto, su uno spirito unitario.

L’ipotesi di una possibile alleanza prende spunto anche dal modello del “Patto per l’Abruzzo”, con l’obiettivo di costruire un percorso capace di mettere al centro le esigenze dei cittadini rosetani. Il PD, dunque, sembra intenzionato a compiere un passo importante, una strategia che nasce anche dal confronto avviato durante l’estate con Azione e con l’amministrazione comunale guidata da Nugnes.

Gli incontri finora svolti avrebbero registrato un clima positivo, caratterizzato da buoni propositi e da un’intesa che, almeno in questa fase, sembra poter favorire ulteriori momenti di confronto. Ora si attende il prossimo passo, quello che potrebbe consentire di trasformare il dialogo politico in un percorso più concreto.

La segretaria del PD di Roseto, Emanuela Ferretti, è chiara nel delineare la posizione del partito: «A noi interessa molto dare alla città di Roseto qualcosa di solido e, nello stesso tempo, credibile. Non daremo certo spazio a personalismi o veti. Ciò che emerge dai nostri incontri è la volontà di partire da temi e idee che possano dare risposte alle esigenze che Roseto attende da tempo».

Nelle prossime settimane, puntualizza Ferretti, il confronto dovrebbe concentrarsi soprattutto sulla definizione di un programma. «Prenderà una strada molto più concreta – spiega – e la nostra intenzione è arrivare in tempi rapidi a creare le condizioni per una sintesi con le forze politiche».

Parole che, pur senza sancire ufficialmente alcuna alleanza, sembrano indicare un orientamento preciso del PD: non tanto quello di proporsi come alternativa all’attuale amministrazione, quanto piuttosto di verificare la possibilità di costruire una coalizione più ampia attorno all’area di Nugnes.

Un’ipotesi che, tuttavia, non sembra trovare tutti d’accordo. Tra le voci critiche c’è quella di Fabrizio Da Colli, che pone una domanda destinata ad alimentare il dibattito interno: «Mi piacerebbe sentire cosa ne pensa Sottanelli di questa apertura verso un soggetto politico che è stato ostico a Calenda?».

Il confronto, dunque, è appena iniziato e il percorso verso il 2027 è ancora lungo. Ma gli incontri delle ultime settimane sembrano aver aperto una fase nuova nella politica rosetana, con il PD chiamato a definire il proprio ruolo e le diverse forze politiche a misurarsi sulla possibilità di costruire un progetto comune.