Silvi, dopo l’aggressione Sinistra Italiana richiama al rispetto delle istituzioni

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I fatti avvenuti a Silvi, con la presunta aggressione della vicesindaca Luciana Di Marco da parte dell’assessore Gianpaolo Lella, continuano ad alimentare il dibattito politico.
Sul caso interviene anche Sinistra Italiana Teramo, che invita ad andare oltre la condanna della violenza e ad aprire una riflessione sul ruolo delle istituzioni.
Il segretario provinciale Ennio Chiavetta parla infatti di un problema più ampio, legato a suo giudizio al progressivo svilimento della politica e della funzione pubblica.
Nel comunicato, Chiavetta collega questa riflessione a decenni di quello che definisce “malcostume politico”, citando anche il berlusconismo e il suo linguaggio pubblico.
Una lettura politica che punta l’attenzione sui modelli di comportamento e comunicazione che, secondo Sinistra Italiana, avrebbero contribuito a indebolire il rispetto per le istituzioni.
Da qui l’appello a recuperare una politica intesa come servizio alla collettività e come luogo di confronto, anche quando il dibattito diventa acceso. «La democrazia è il legittimo processo di selezione per l’accesso alle istituzioni», sottolinea Chiavetta. Per il segretario provinciale, proprio il ruolo di rappresentanza comporta una responsabilità ancora maggiore nei comportamenti pubblici. L’obiettivo indicato è quello di riportare al centro il rispetto delle persone, delle istituzioni e delle funzioni ricoperte.
Il riferimento alla vicenda di Silvi diventa così, per Sinistra Italiana, l’occasione per sollecitare una riflessione più generale sulla qualità del confronto politico.
Chiavetta chiede che la politica torni a essere considerata un servizio alla comunità e non uno spazio nel quale prevalgano arroganza o interessi personali.
La presa di posizione arriva mentre sulla vicenda sono intervenute diverse forze politiche e istituzionali, tutte concordi nel condannare la violenza.
Sinistra Italiana invita quindi le forze politiche a interrogarsi non soltanto sull’episodio, ma anche sul clima nel quale maturano simili situazioni.
«Quanto accaduto a Silvi deve spingere tutte le forze politiche a interrogarsi sul presente e, soprattutto, sul futuro della nostra società», conclude Chiavetta.
Un appello, dunque, a riportare il confronto politico nell’alveo del rispetto e della responsabilità istituzionale.