Con il torpedone che scaldava il motore in vista della trasferta di Guidonia, il DS del Pineto Calcio, Marcello Di Giuseppe, nella piccola sala stampa annessa allo stadio, ha presentato ieri il neo tecnico Alessandro Bruno agli addetti alle comunicazioni su carta, web e via etere.
Di Giuseppe, in premessa, ha ringraziato Enrico Barilari per il lavoro svolto e, dopo essersi assunto la responsabilità di tutte le scelte tecniche operate dalla società, ha ribadito che, dopo l’incerta prova di Campobasso e il disastro casalingo di otto giorni fa con il Grosseto, l’esonero del tecnico era ormai ineludibile.
Marcello Di Giuseppe si è comunque detto fiducioso sulle potenzialità della squadra e sul prosieguo del campionato.
Alessandro Bruno, dopo aver espresso stima per il tecnico che lo ha preceduto sulla panchina del Pineto, ha ricordato le sue 500 partite da calciatore disputate nel professionismo italico, che compensano l’ancor giovane carriera da allenatore. Carriera iniziata nel 2022-23 in Serie D con il Notaresco, che condusse a una leggendaria quanto drammatica salvezza, acciuffata in extremis nella finale play-out in quel di Riano, battendo il Roma City con un 3-2 maturato ai supplementari, nel bel mezzo di un nubifragio. Ci sono state poi le esperienze in Lega Pro con l’Arcigliano Valchiampo e, in ultimo, con il Latina, che, nel 2025, salvò dalla retrocessione e dove lo chiamavamo “il Colonnello”.
Tornando al presente, Bruno si è fatto una ben precisa idea sulla squadra e sugli uomini a sua disposizione, cui si sono aggiunti Biggi, ristabilito dall’infortunio, e Selvini, che ha finito di scontare la squalifica.
La formazione, naturalmente, è “top secret”: il neo tecnico biancazzurro, infatti, non si sbottona.
Nota finale, di colore e di fede biancazzurra: la solita pattuglia di irriducibili Ultras sarà presente sugli spalti della città laziale. Un paio di pulmini, infatti, sono stati approntati e partiranno alla volta di Guidonia per sostenere la squadra.




