Autore: Annunzio D’Ignazio

  • Prima vittoria del Pineto

    Prima vittoria del Pineto

    PINETO: Tonti, Ienco , Guadagni (55′ Scheffer), Germinario (92′ Di Renzo), Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio (84′ Pistillo), Frare, Forte (84′ Nebuloso), Pellegrino.

    A disposizione: Turi, Colaneri, Ferrante, Serbouti, Asmussen, Ardizzone.

    Allenatore: Barilari.

    SAMBENEDETTESE: Krapikas. Piccoli (75′ Nicoli) Sgarbi, Marranzino (75′ Perrotta), Pilicco (60′ Tunjov), Gigli, Pezzola (75′ Chelli), Candellori, Machin (60′ Buljan),  Kossijer, Magnaghi.
    A disposizione: Cultraro, Barraco, Faggioli, Pio Stabile, Carinelli, De Angelis, Camigliano, Nicoli, Touré.
    ARBITRO: Dorilli di Torino
    ASSISTENTI: Ceci di Frosinone e Scarpati di formia
    IV UFFICIALE: Cavacini di Lanciano
    FVS: Esposito di Pescara
    RETI: 59′ Germinario (Pineto), 73′ Vigliotti (Pineto), 80′ Candellori (Samb)
    AMMONITI: Piccoli (Samb) Magnaghi (Samb), Vigliotti (Pineto), Frare (Pineto), Perrotta (Samb) , Sgarbi(Samb), Tunjov (Samb)
    ESPULSO: 70′ Magnaghi (Samb)
    SPETTATORI: 1.230 di cui 491 ospiti
    NOTE: corner 3-1; recupero 1′ pt, 7′ ‍st
    Il Pineto vince la prima partita di questo inizio torneo, incassa  tre punti — che lo proiettano in una più consona posizione in classifica — segna due gol, ne manca altrettanto e qualcuno in più, ma, incredibile a raccontarsi,  nonostante la superiorità numerica per l’espulsione al 70′ di Magnaghi, in un  finale thriller rischia addirittura il pareggio.
    Procediamo con ordine. Il Pineto parte deciso e già al 5′  c’è una  conclusione  di  Vigliotti, servito da Ienco: para Krapikas. Nel giro di due  minuti, 11′ e 12′, ci prova Guadagni. Le continue scorribande dei biancazzurri a centrocampo, fanno parecchio soffrire gli ospiti, che provano a reagire al 17′  con un’incursione sulla sinistra di  Piccoli, il cui traversone taglia l’area abruzzese creando apprensione, ma nessun pericolo alla difesa biancazzurra. Immediata la risposta del Pineto, prima con Guadagni e, al 17′, con un tiro da fuori di Pellegrino di poco sopra la traversa. Al 28′ fulminea azione del Pineto: Forte serve Pellegrino, Krapikas respinge. Continuano gli assalti biancazzurri alla porta della Samb e al 40′ Vigliotti, imbeccato da Pellegrino, arriva a tu per tu con Krapikas. Il diagonale fa gridare al gol, ma si limita a sfiorare il palo.
    Stesso copione a inizio ripresa, con tentativi a rete di Forte, del solito Guadagni e di Lombardi. La Samb si fa viva al 53′ con un rapido  contropiede: Tonti salva su Sgarbi. Al 59′ passa il Pineto: da una rimessa laterale, la palla perviene a Forte che  serve Germinario, lesto a  insaccare alla sinistra di Krapikas. All’espulsione di Magnaghi per doppia ammonizione (70′), segue il raddoppio dei padroni di casa con Vigliotti che, col piglio del predatore, approfitta  di un’indecisione di Krapikas  e mette in rete (73′). A questo punto, la contesa sembra chiusa, ma, come recita il proverbio, mai dire gatto se non ce l’hai nel sacco. All’ 80′ spiovente di Chelli in area abruzzese,  inzuccata da  Candellori e  pallone in fondo al sacco. Il gol della Samb, imprevisto, inatteso e insperato, galvanizza gli ospiti e il pallone, all’87’,  torna di nuovo a depositarsi  in fondo alla porta pinetese. Tripudio  sugli spalti occupati dai 491 tifosi ospiti e gelo sulla tribuna con i 739 tifosi biancazzurri. Il Var, però, evidenzia che il gol di Perrotta  è  viziato da un fallo di mano di Candellori. Grosso sospiro di sollievo per i padroni di casa e si riparte con un calcio di punizione a favore del Pineto.
    Dopo sette minuti di recupero, il triplice fischio del signor Dorilli, certifica la prima, meritata vittoria del Pineto.
  • Barilari: «La sconfitta di Perugia brucia, ora dobbiamo spingere ancora»

    Barilari: «La sconfitta di Perugia brucia, ora dobbiamo spingere ancora»

    Nel consueto incontro pre partita con la stampa, il tecnico del Pineto Enrico Barilari non ha negato che l’immeritata sconfitta patita a  Perugia brucia ancora. «L’amarezza non passa mai, perché, comunque, te la porti dietro fino al calcio d’inizio della partita seguente», dice il tecnico del Pineto.«È ovvio che siamo,da una parte  molto amareggiati, perché  avevamo fatto una buona gara, ma dall’altra anche molto carichi, perché abbiamo capito che dobbiamo continuare a spingere così.»

    «Pineto e Samb sono due squadre che in questo momento hanno bisogno di punti. È una partita complicata dove, ipotizzo, all’inizio si può stare  anche attenti a non prenderle», dice ancora Barilari. ­­«Noi, però, dobbiamo fare il nostro gioco, come abbiamo fatto a Perugia, con personalità, sperando che le cose girino meglio, perché con un po’ di fortuna in più a Perugia avremmo preso dei punti. Allo stesso tempo, però,  non dobbiamo crearci l’alibi di essere sfortunati, perché la fortuna te la devi anche tirare dalla  tua parte.Noi dobbiamo fare il nostro e non possiamo appellarci alla fortuna o alla sfortuna.»

    «L’aspetto psicologico è fondamentale. Abbiamo cercato, quindi, di lavorare nel dettaglio. Della partita di Perugia, per metterci una pietra sopra, abbiamo guardato solo gli episodi che ci hanno penalizzato e  cosa possiamo fare di meglio in quelle situazioni.»
    Fermo restando l’assenza degli squalificati Selvini e Delle Monache, tra gli infortunati — Oliva, Corradini e Biggi — Serbouti è pienamente recuperato.
    «Abbiamo parecchie soluzioni e ho molto apprezzato in settimana Nebuloso e Pistillo: non sbagliano un allenamento, si fanno trovare prontissimi tutte le volte che li chiamiamo in causa. Vanno pubblicamente elogiati.»
    «Se vogliamo vincere con la Samb» conclude Barilari,«dobbiamo fare una gara  come quella di Perugia, cercando di non commettere errori.»
    La probabile formazione che, nel pomeriggio di oggi, alle 18.00, scenderà in campo al “Mariani Pavone”: Tonti, Alessandretti, Frare, D’Orazio, Scheffer, Germinario, Lombardi (Nebuloso),  Ienco, Pellegrino, Forte, Vigliotti.
  • Dal vantaggio alla beffa: il Pineto cade al 92’

    Dal vantaggio alla beffa: il Pineto cade al 92’

    PERUGIA: Zelezny, Tozzuolo (19′ Papazov), Ladinetti, Sabbatani, Canotto (71′ Angeli), Quirini, Carriero (64′ Conti), Magelaitis (71′ Cortesi) Riccardi, Cavallini, (39′ Borsoi), Kabashi.

    A disposizione: Moro, Strappini, Stramaccioni,  Ranault, Seha, Agnissan, Dottori, Langella.
    Allenatore: Diana
    PINETO: Tonti, Ienco (72′ Sheffer Bracco), Guadagno (72′ Pistillo), Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio (83′ Di Renzo), Forte (70′ Asmussen), Pellegrino (83′ Nebuloso), Frare.
    A disposizione: Turi, Colaneri, Ferrante, Sabatelli, Di Giacomo, Ardizzone.
    Allenatore: Barillari.
    Arbitro: Migliorini di Verona.
    Assistenti: Monaco di Sala Consilina e D’Andria di Chiavari.
    Quarto Ufficiale: Buzzone di Enna.
    FVS: Singh di Macerata.
    Reti: 8′ Forte (Pineto), 39′ Canotto su rigore (Perugia), 92′ Kabashi (Perugia).
    Ammoniti: 88′ Angeli (Perugia), 94′ Sabbatani (Perugia).
    Spettatori: 5.907 (di cui 20 ospiti).
    NOTE: Corner 6-3; recupero: 4 pt – 5 st
    PERUGIA. La partita volge al termine e corre il secondo minuto di recupero dei cinque concessi, quando Kavashi raccatta un pallone vagante ai limiti dell’area del Pineto e scaglia un fendente che va a conficcarsi sotto l’incrocio alla destra di Tonti: la beffa è servita! Ancora una volta, il risultato finale non rispecchia quel che s’è visto sul campo. Se non fosse che nel gioco del calcio, parafrasando il mitico Boskov, vince la squadra che segna un gol in più.
    Si può, comunque, raccontare di una partita che ha visto il Pineto pimpante fin dal primo giro di cronometro, quando Ienco finisce a terra in area dei padroni di casa e il rigore fischiato dall’arbitro non supera l’esame  del Var. Il gol biancazzurro arriva sette minuti dopo con un sontuoso contropiede orchestrato da Lombardo e finalizzato da Forte.
    Bisogna aspettare la mezz’ora per vedere un’iniziativa degna di nota dei grifoni: incursione sulla sinistra di Cavallini, schiacciata di testa di Tozzuolo sul conseguente corner e parata di Tonti.
    Al 39′ c’è il pari degli umbri: il solito Cavallini penetra in area, Ienco, da tergo, prende palla e piede e l’arbitro indica il dischetto. Questa volta non c’è Var che tenga. Canotto trasforma.
    Allo scadere dei quattro minuti di recupero della prima frazione di gioco, il Pineto potrebbe tornare in vantaggio e, forse, cambiare l’esito della partita: distrazione della difesa perugina, Ienco da pochi passi calcia a botta sicura, Zelezny fa il miracolo.
    La ripresa non offre grosse emozioni. Al 54′ un tiro dal limite dell’ex Borsoi, subentrato a Cavallini, non centra lo specchio della porta.  Al 76′ Pellegrino chiama al lavoro Zelezny e all’83’ ci prova Pistillo da buona posizionePoi, nulla più. Fino al secondo, fatale minuto di recupero.
  • Pineto, Barilari sfida il Perugia: «Non andremo al Curi per lo 0-0»

    Pineto, Barilari sfida il Perugia: «Non andremo al Curi per lo 0-0»

    Stabilito, con sommo sollievo degli addetti ai lavori — calciatori, tecnici, spettatori e maestranze varie — che, a causa del cambiamento climatico, la partita è stata posticipata dalle tre del pomeriggio al calar delle tenebre, cioè alle 21:00, il tecnico Barilari si mostra prudente, ma fiducioso.

    «A Perugia hanno costruito una squadra di vertice, con giocatori di alto livello. Quindi ci aspetta una partita difficile, su un campo con un grande seguito di pubblico. Anche per questo, si tratta di un incontro stimolante e dall’indubbio fascino».

    Barilari giudica, ovviamente, giusta la decisione di posticipare di sei ore la gara: «Il cambio di orario è sicuramente positivo», dice il tecnico biancazzurro. «Nel senso che si assisterà a una partita con un’intensità superiore, e vale per entrambe le squadre, a quella che si sarebbe giocata con una temperatura ben oltre i trenta gradi».

    «Rispetto alla partita col Livorno, non cambieremo molto. Sicuramente andremo in continuità. Patiamo le assenze degli infortunati Oliva e Biggi, cui si è aggiunto anche Serbouti. Ci sono poi gli squalificati Selvini e Delle Monache. Abbiamo, comunque, preparato tutte le soluzioni. Aspettiamo il riscontro sul campo».

    «Non andremo a Perugia per lo zero a zero. Dobbiamo produrre più del nostro avversario. Se poi accade che ci troviamo davanti un avversario più forte e saremo costretti a difenderci, i ragazzi sono pronti anche a questo».

    «Dopo Perugia, ci aspettano due partite casalinghe. Da questo trittico si capirà il nostro valore».

    Al “Renato Curi”, il Pineto dovrebbe schierare la stessa formazione iniziale della partita con il Livorno e cioè: Tonti, Ienco, Guadagni, Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio, Frare, Forte, Pellegrino.

    Allenatore: Enrico Barilari.

  • PINETO, SOLO UN PARI MA CHE SPETTACOLO: IL LIVORNO SI SALVA, AL MARIANI-PAVONE FINISCE 0-0

    PINETO, SOLO UN PARI MA CHE SPETTACOLO: IL LIVORNO SI SALVA, AL MARIANI-PAVONE FINISCE 0-0

    PINETO: Tonti, Ienco, Guadagni (84′ Pistillo), Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio, (72′ Serbouti), Frare, Forte (57′ Delle Monache), Pellegrino (71′ Nebuloso)
    A disposizione: Turi, Colaneri, Di Renzo, Ferrante, Asmussen, Ardizzone
    Allenatore: Barilari
    LIVORNO. Martinez, Bachini, Bacciardi, Aramu (75′ Gabbiani), Malagrida (57′  Mancini), Di Carmine (76′ Rizza), Arrigoni, Regazzetti, Pittino, Falasco (57′ Djidji), Mawete.
    A disposizione:Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Peralta, Malotti, Marinari, Bonassi, Alberto Calabrò.
    Allenatore: Lucarelli
    Arbitro: Kovacevic di Arco Riva
    Assistenti: Magnifico di Bari e Giordano di Matera
    IV Ufficiale: Zito di Rossano
    Ammoniti: 21′ Arrigoni (L), 35′ Falasco (L) 66′ Dijdij (L) , 90′ Lombardi (P) 95′ Bacciardi (L) 95? Tonti (P)
    ESPULSI: 95′ Delle Monache (P), 95′ Dijdij (L)
    SPETTATORI: 623 (di cui 87 ospiti)
     Note: Corner 8 -4 – Espulso al 92′ l’allenatore del Livorno Lucarelli dalla panchina per proteste.
    Recuperi: 2′ pt, 5′ st
    PINETO. Riesumando una locuzione dei tempi di “Tutto il calcio minuto per minuto”, si può tranquillamente definire “risultato bugiardo” lo zero a zero finale tra Pineto e Livorno.  Perchè il Pineto ce l’ha messa tutta per aggiudicarsi l’intera posta e lo ha fatto giocando un buon calcio, a tratti addirittura entusiasmante, con brio e fantasia a centrocampo, solidità in difesa e velocità sulle fasce, dove un Guadagni in grande spolvero  ha creato più di un grattacapo ai difensori amaranto. Insomma: è mancata solamente la cosiddetta zampata risolutiva.
    Il primo tempo è un monologo dei  biancazzurri, che aprono le danze già al 6′ con Guadagni. Ci riprovano al  9′  con una punizione dal limite sinistro: Forte per Pellegrino e conclusione oltre la traversa: Al 17′, sugli sviluppi di un corner, Martinez salva in due tempi su Guadagni. Cinque minuti dopo la mezz’ora, il Livorno si affaccia per la prima volta dalle parti di Tonti con calcio di punizione di Aramu dal limite destro. Nulla di che.
    In apertura di ripresa, strepitoso il portiere ospite che, nel volgere di una frazione di secondo, respinge il tiro su punizione di Lombardo e le ribattute di Guadagni e Vigliotti.
    Al 57′ la difesa del Livorno, in qualche modo, risolve una furibonda mischia in area. Al 61′  ci prova il numero 10  del Pineto, Delle Monache, con un insidiosissimo tiro cross:  Martinez, in barba alla legge di Newton sulla gravità, vola e abbranca la sfera,
    Passa  un minuto e un tiro dalla distanza di Guadagni fa gridare al gol, È un’illusione ottica.
    Al 68′ una conclusione di Ienco è deviata da un difensore e per poco non ci scappa il “gollonzo”. Sempre Martinez, all’85’,  ci mette una pezza su una conclusione ancora di Ienco. Si va al recupero: 5 minuti che si dilatano fino a raddoppiare, causa l’espulsione dalla panchina di mister Lucarelli e la doppia espulsione sul campo di Delle Monache del Pineto e, dopo l’esame al Var,  di Dijdij del Livorno.
    In conclusione: un punto prezioso per i toscani e risultato ingeneroso per il Pineto, che, di contro, avrebbe senz’altro meritato l’intera posta. La tifoseria biancazzurra e gli addetti ai lavori possono, in ogni caso, essere soddisfatti, almeno per quel che s’è visto sull’erba del Mariani-Pavone: un Pineto spigliato, con buone geometrie e spettacolari vampate di bel gioco. Insomma: è mancato solo il gol, E qui, forse, bisognerà lavorarci ancora un po’.
  • Il Pineto nell’esordio stagionale al Mariani- Pavone vuol partire col piede giusto

    Il Pineto nell’esordio stagionale al Mariani- Pavone vuol partire col piede giusto

    Soddisfatto del risultato di Latina, Enrico Barilari, nel corso della conferenza stampa di oggi, ha mostrato una contenuta sicurezza per l’impegno di domani sera — ore 21:00 al “Mariani-Pavone” — con il Livorno, formazione ostica e ambiziosa.

    «È una squadra con tanti uomini di esperienza, che ama molto verticalizzare», esordisce il mister. «Una squadra che ha sicuramente molti punti forti, ma anche qualche punto debole, dove noi cercheremo di infilarci. Una squadra che, comunque, dobbiamo rispettare e temere».

    Sulla situazione del Pineto, Barilari ha le idee chiare: «Mi piace coinvolgere il più possibile tutti i ragazzi e tenerli, tutti, sulla corda. Magari, all’inizio, si ha sempre una “formazione tipo” e si cerca di portarla avanti, ma tra poco inizieranno anche gli “infrasettimanali”. Quindi, quando ci saranno tre partite in una settimana, non è certo pensabile che giochi sempre la stessa formazione».

    Sui risultati della prima giornata di questo girone C, il mister è laconico: «È troppo presto per dare giudizi. Il campionato deve ancora esprimere la sua forza». E, tornando all’impegno con il Livorno, dice: «Saremo sul nostro campo, su un ottimo manto erboso che ci consentirà delle giocate diverse rispetto a Latina. Faremo noi la partita, stando ben attenti, però, a controllare le loro ripartenze».

    Squalificati Selvini e Schaffer Bracco, infortunato Oliva e recuperato Di Renzo — che andrà in panchina — si può ipotizzare che il Pineto scenderà in campo con la seguente formazione: Tonti, Alessandretti, Frare, Ienco, Pistillo, D’Orazio, Lombardi, Germinario, Pellegrino, Delle Monache, Vigliotti.

    A disposizione: Ardizzone, Asmussen, Di Renzo, Ferrante, Forte, Guadagni, Nebuloso, Serbouti, Turi, Colaneri.

    Allenatore: Enrico Barilari.

  • Pineto, buon punto a Latina: finisce 0-0

    Pineto, buon punto a Latina: finisce 0-0

    LATINA – PINETO 0 0

    LATINA: Mastrantonio, Ercolano, Porro (58’ Sussi), De Cristofaro (70’ Riccardi). Baez Stabile, Marenco, Gagliano (58’ Sylla), De Ciancio, Parodi, Lipani (82’ Keita), Tomaselli (82’ Cioffi)
    A disp. Basti, Sbaccanti, Bruscagin, Calabrese, Castorri, Gianmarco, Di Giovannantonio, D’Angelo, Carillo, De Marchi, Cioffi, Lo Bianco All. Gennaro Volpe
    PINETO: Tonti, Ienco (65’ Scheffer Bracco), Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio, Frare, Pistillo (87’ Serbouti), Forte (55’ Delle Monache), Pellegrino (65’ Nebuloso)
    A disp. Turi, Verna, Guadagni, Ferrante, Biggi, Asmussen, Di Giacomo, Ardizzone All. Enrico Barilari
    ARBITRO: Leorsini di Terni ASSISTENTI: Citarda di Palermo e Testai di Catania IV UFFICIALE: Gavini di Aprilia FVS: Cozzuto di Formia
    AMMONITI: 40’ Forte (Pineto), 53’ De Cristofaro (Latina) ESPULSI: 92’ Schaffer Bracco (Pineto), 96’ Basti (Latina)
    SPETTATORI: 1.613 (di cui 27 ospiti) NOTE: Corner 9-3; RECUPERO: 2’ PT – 6’ ST

    Il Pineto esce imbattuto da Latina al termine di una gara che, di certo, non ha brillato in quanto a emozioni e bel gioco. Lo 0-0 finale è, comunque, da ritenersi più che giusto. I padroni di casa, ovviamente, partono sparati e già al 5’ spolverano i guantoni di Tonti con una staffilata su punizione dal limite di Baez. Il Pineto non sta a guardare e risponde con Lombardi al 16’ e, a seguire, con
    un insidioso tiro dalla distanza di Pistillo. La partita si trascina con il Latina sempre in avanti e il Pineto che si difende con ordine. Fino al 34’, quando il solito Baez, magistralmente servito da De
    Cristofaro, approfitta dell’unico momento di distrazione dei difensori biancazzurri ed entra solitario in area. Tonti, in uscita, si salva con la punta del piede sinistro. In apertura di ripresa, il Pineto si fa vedere con un paio tentativi in rapida successione di Pellegrino e Lombardi. Dura poco, perché, nonostante il gran caldo, il Latina accelera, occupa per lunghi tratti la metà campo abruzzese, colleziona calci d’angolo e giostra ai limiti dell’area. In tutto questo, però, senza mai creare grossi problemi e Frare e compagn . Nei sei minuti di recupero, a dispetto di una gara fondamentalmente corretta,
    previa revisione al monitor, scattano ben due espulsioni: Schaffer Bracco al 92’ e Basti al 96’ raggiungono anzitempo, si fa per dire, gli spogliatoi. Con il recupero sul recupero, il triplice fischia arriva che il cronometro segna 102 minuti. Per il Pineto, in ogni caso, un buon punto su un campo non facile.

  • Pineto, esordio a Latina: fiducia e determinazione per fare risultato

    Pineto, esordio a Latina: fiducia e determinazione per fare risultato

    Esordio del Pineto a Latina, una novità in Serie C, ma non nella storia delle due società. C’è, infatti, un precedente, che risale a oltre un quarto di secolo or sono. Per la precisione, al CND, stagione 1993-94. Il doppio confronto si risolse con una vittoria per parte: 4-1 per i pontini nell’allora “Comunale” (oggi “Francioni”) di Latina; 1-0 per gli adriatici nella gara di ritorno al “Santamaria”, come si chiamava all’epoca il “Mariani Pavone”.

    Il tecnico Barilari si mostra fiducioso, pur non nascondendo le difficoltà della partita con un avversario che in casa sa farsi rispettare, che gioca un calcio duttile, con rapidi cambi di modulo e sistema nell’arco dei novanta minuti. «Siamo ben consci del valore dei nostri avversari. È la tipica squadra che in casa fa tanti punti, che non gioca a “pallonate”, ma al calcio», esordisce il tecnico biancazzurro. «In settimana», prosegue, «abbiamo lavorato cercando di buttar dentro un programma che fosse quello giusto e vedremo quale sarà la risposta del campo. Il problema di Oliva alla spalla richiede un po’ di tempo. L’assenza mi dispiace perché, oggettivamente, è un ragazzo forte, ma, in ogni caso, a livello tattico abbiamo tutte le soluzioni possibili». Aggiunge ancora il tecnico:  «Domenica sono previsti trenta gradi, quindi il ritmo della partita non sarà altissimo. Analizzando il girone, siamo agli inizi e i giudizi si rischia di darli un po’ sbagliati, nel bene e nel male, ovviamente».

    Il Pineto, quindi, scenderà in campo ben conscio delle proprie potenzialità e determinato a fare risultato. Indisponibili Di Renzo, Oliva e Corradini. In avanti giocherà Vigliotti.

    Un 3-4-2-1 con la seguente, probabile, formazione iniziale: Tonti, Alessandretti, Frare, Ienco, Pistillo, Lombardi, Germinario, D’Orazio, Pellegrino, Forte, Vigliotti.
    A disposizione: Ardizzone, Asmussen, Biggi, Delle Monache, Ferrante, Guadagni, Nebuloso, Serbouti, Scheffer, Turi, Verna, Di Giacomo.
    Allenatore: Enrico Barilari

  • La “vendetta” del Gubbio

    La “vendetta” del Gubbio

    PINETO – GUBBIO 1 – 2

    PINETO: Tonti, Schaffer Bracco (41’ Ferrante), Ienco; Germinario (77’Asmussen), Vigliotti, Alessandretti, Oliva (20’ Guadagni), Lombardi, Frare, Pistillo (77’ D’Orazio), Forte (46’ Delle Monache)
    A disp.: Turi, Verna, Nebuloso, Biggi, Sabatelli, Di Giacomo, Santuccione, Ardizzone.
    All. Barilari

    GUBBIO: Bagnolini, Meconi, Baroncelli (82’ Ferrini), Barry, Rosaia, Ghirardello, Cardascio, Signorini, Podda (62’ Zallu), Minta, Baldini, (62’ Pinato, 70’ Di Noia) A disp.: Marson, Zorzetto, Piomboni, Barizza, La Mantia, Barani.
    All. Di Carlo
    ARBITRO: Cavacini di Lanciano ASSISTENTI: Giancristofaro di Lanciano e Colonna di Vasto IV Ufficiale: Sacchi di Macerata
    RETI: 18’ Barry (G), 47’ Delle Monache (P), 73’ Minta (G) AMMONITI: Cardascio, Signorini, Ienco, Barry, Pinato, Meconi. CORNER: 2 per il Pineto – 5 per il Gubbio
    RECUPERO: 2’ pt – 4’ st
    SPETTATORI: 381 (di cui18 ospiti)
    NOTE: Prima del fischio d’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Livio Berruti.

     

    PINETO – La passata stagione si chiuse al Mariani-Pavone con un Pineto-Gubbio valevole per il primo turno dei playoff. Si è ricominciato, di nuovo al Mariani-Pavone, con un Pineto-Gubbio valevole per il primo turno di Coppa Italia di Serie C. Questa volta, però, ha vinto il Gubbio. E lo ha fatto all’insegna del minimo sforzo (due tiri in porta) con il massimo rendimento (due gol).

    Eppure, le premesse erano buone: il Pineto, infatti, parte spavaldo e si rende pericoloso già al primo giro di lancetta con un insidioso diagonale di Pistillo. È un fuoco di paglia. Il Gubbio, ben piazzato a centrocampo, controlla la situazione, anche con una certa flemma, affidandosi alle sporadiche, ma insidiose, azioni di disturbo dei suoi avanti. Nulla di che, comunque, fino al 18’, quando gli ospiti passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, botta da pochi metri di Minta, Tonti e la traversa respingono e Barry, ben appostato, insacca.

    Il Pineto prova a raddrizzare il risultato al 41’, ma il tiro a rientrare di Lombardi, su punizione dal limite destro dell’area, è respinto da Bagnolini.

    Il pareggio arriva a inizio ripresa: fluida manovra dei biancazzurri a centrocampo, spettacolare apertura verso il neoentrato Delle Monache e gol. Tutto molto bello e veloce.

    A questo punto, sulle tribune, comincia a farsi largo l’idea, corroborata da quel che si vede sul campo, che il Pineto ce la possa fare a superare il turno. Un bel diagonale di Pistillo sembra confermare la fiducia sull’esito finale del confronto, quando, inopinatamente, un pallone vagante finisce dalle parti di Minta, cui non par vero di ritrovarselo sui piedi con una prateria davanti. Nulla da fare per Tonti in disperata uscita.

    È il gol che vale la vittoria degli eugubini, anche se il Pineto non molla e ci prova ancora con Pistillo, uno dei migliori tra i rivieraschi. Nonostante la delusione per il risultato, il pubblico di casa ha reagito sportivamente, tributando un lungo applauso ai suoi giocatori.

    Domenica, prima di campionato in quel di Latina. E non sarà facile. Imperativo categorico per il Pineto: far vedere di che pasta è fatto. Perché, parafrasando il famoso proverbio americano, quando il gioco si fa duro, i duri devono entrare in gioco.

  • Nell’amichevole al “Mariani – Pavone” con l’Atletico Ascolі il Pineto non va oltre il pari (1-1)

    Nell’amichevole al “Mariani – Pavone” con l’Atletico Ascolі il Pineto non va oltre il pari (1-1)

    Prima partita del Pineto targato Barilari al Mariani-Pavone e, a fine gara, contenuta delusione per il numeroso pubblico presente sulle tribune. Un po’ per il risultato che, comunque, lascia il tempo che trova; un po’ per quanto s’è visto sul terreno di gioco. Perché, va detto, l’Atletico Ascoli, formazione con tanti ex — Nonni, Maio e Della Quercia — inserita nel Girone F della Serie D, ha fatto un figurone al cospetto dei più quotati avversari. Il primo tempo è scivolato senza infamia e senza lode. Ripresa vivace e

    Atletico vicinissimo al vantaggio al 73’ (bravissimo Tonti nel salvare la sua porta). Il Pineto replica un minuto dopo con Oliva, ma il portiere ospite Zagaglia, subentrato a Casadei, neutralizza. Si arriva così al 79’, quando Bianchimano, ottimamente servito e da buona posizione gonfia la rete dei padroni di casa. La scontata reazione del Pineto si concretizza all’87’, con un bel gol di Ardizzone, su cross di Delle Monache. Tanto è bastato per evitare una sconfitta che, per quanto “platonica”, di certo non avrebbe fatto bene all’ambiente. Insomma: c’è ancora molto da lavorare, come ha detto mister Barilari a fine gara.

    Martedì, ultima amichevole in quel di Vasto. Poi, vigilia di Ferragosto con la Coppa Italia e il Gubbio di scena al Mariani-Pavone.

    Nell’arco dei novanta minuti il Pineto ha schierato la seguente formazione: Turi (dal 46’ Tonti) Scheffer Bracco, Alessandretti, Frare, Ienco (71’ Ferrante); Germinario (71’ Asmussen), Oliva (82’ Sabatelli), Lombardi (46’ Nebuloso), Delle Monache, Vigliotti (77’ Ardizzone), Forte (71’ Pistillo). A disposizione: Verna, Guadagni, Santuccione.  All. Barilari