PINETO: Tonti, Ienco , Guadagni (55′ Scheffer), Germinario (92′ Di Renzo), Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio (84′ Pistillo), Frare, Forte (84′ Nebuloso), Pellegrino.
Allenatore: Barilari.

PINETO: Tonti, Ienco , Guadagni (55′ Scheffer), Germinario (92′ Di Renzo), Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio (84′ Pistillo), Frare, Forte (84′ Nebuloso), Pellegrino.
Allenatore: Barilari.

Nel consueto incontro pre partita con la stampa, il tecnico del Pineto Enrico Barilari non ha negato che l’immeritata sconfitta patita a Perugia brucia ancora. «L’amarezza non passa mai, perché, comunque, te la porti dietro fino al calcio d’inizio della partita seguente», dice il tecnico del Pineto.«È ovvio che siamo,da una parte molto amareggiati, perché avevamo fatto una buona gara, ma dall’altra anche molto carichi, perché abbiamo capito che dobbiamo continuare a spingere così.»
«Pineto e Samb sono due squadre che in questo momento hanno bisogno di punti. È una partita complicata dove, ipotizzo, all’inizio si può stare anche attenti a non prenderle», dice ancora Barilari. «Noi, però, dobbiamo fare il nostro gioco, come abbiamo fatto a Perugia, con personalità, sperando che le cose girino meglio, perché con un po’ di fortuna in più a Perugia avremmo preso dei punti. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo crearci l’alibi di essere sfortunati, perché la fortuna te la devi anche tirare dalla tua parte.Noi dobbiamo fare il nostro e non possiamo appellarci alla fortuna o alla sfortuna.»

PERUGIA: Zelezny, Tozzuolo (19′ Papazov), Ladinetti, Sabbatani, Canotto (71′ Angeli), Quirini, Carriero (64′ Conti), Magelaitis (71′ Cortesi) Riccardi, Cavallini, (39′ Borsoi), Kabashi.

Stabilito, con sommo sollievo degli addetti ai lavori — calciatori, tecnici, spettatori e maestranze varie — che, a causa del cambiamento climatico, la partita è stata posticipata dalle tre del pomeriggio al calar delle tenebre, cioè alle 21:00, il tecnico Barilari si mostra prudente, ma fiducioso.
«A Perugia hanno costruito una squadra di vertice, con giocatori di alto livello. Quindi ci aspetta una partita difficile, su un campo con un grande seguito di pubblico. Anche per questo, si tratta di un incontro stimolante e dall’indubbio fascino».
Barilari giudica, ovviamente, giusta la decisione di posticipare di sei ore la gara: «Il cambio di orario è sicuramente positivo», dice il tecnico biancazzurro. «Nel senso che si assisterà a una partita con un’intensità superiore, e vale per entrambe le squadre, a quella che si sarebbe giocata con una temperatura ben oltre i trenta gradi».
«Rispetto alla partita col Livorno, non cambieremo molto. Sicuramente andremo in continuità. Patiamo le assenze degli infortunati Oliva e Biggi, cui si è aggiunto anche Serbouti. Ci sono poi gli squalificati Selvini e Delle Monache. Abbiamo, comunque, preparato tutte le soluzioni. Aspettiamo il riscontro sul campo».
«Non andremo a Perugia per lo zero a zero. Dobbiamo produrre più del nostro avversario. Se poi accade che ci troviamo davanti un avversario più forte e saremo costretti a difenderci, i ragazzi sono pronti anche a questo».
«Dopo Perugia, ci aspettano due partite casalinghe. Da questo trittico si capirà il nostro valore».
Al “Renato Curi”, il Pineto dovrebbe schierare la stessa formazione iniziale della partita con il Livorno e cioè: Tonti, Ienco, Guadagni, Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio, Frare, Forte, Pellegrino.
Allenatore: Enrico Barilari.


Soddisfatto del risultato di Latina, Enrico Barilari, nel corso della conferenza stampa di oggi, ha mostrato una contenuta sicurezza per l’impegno di domani sera — ore 21:00 al “Mariani-Pavone” — con il Livorno, formazione ostica e ambiziosa.
«È una squadra con tanti uomini di esperienza, che ama molto verticalizzare», esordisce il mister. «Una squadra che ha sicuramente molti punti forti, ma anche qualche punto debole, dove noi cercheremo di infilarci. Una squadra che, comunque, dobbiamo rispettare e temere».
Sulla situazione del Pineto, Barilari ha le idee chiare: «Mi piace coinvolgere il più possibile tutti i ragazzi e tenerli, tutti, sulla corda. Magari, all’inizio, si ha sempre una “formazione tipo” e si cerca di portarla avanti, ma tra poco inizieranno anche gli “infrasettimanali”. Quindi, quando ci saranno tre partite in una settimana, non è certo pensabile che giochi sempre la stessa formazione».
Sui risultati della prima giornata di questo girone C, il mister è laconico: «È troppo presto per dare giudizi. Il campionato deve ancora esprimere la sua forza». E, tornando all’impegno con il Livorno, dice: «Saremo sul nostro campo, su un ottimo manto erboso che ci consentirà delle giocate diverse rispetto a Latina. Faremo noi la partita, stando ben attenti, però, a controllare le loro ripartenze».
Squalificati Selvini e Schaffer Bracco, infortunato Oliva e recuperato Di Renzo — che andrà in panchina — si può ipotizzare che il Pineto scenderà in campo con la seguente formazione: Tonti, Alessandretti, Frare, Ienco, Pistillo, D’Orazio, Lombardi, Germinario, Pellegrino, Delle Monache, Vigliotti.
A disposizione: Ardizzone, Asmussen, Di Renzo, Ferrante, Forte, Guadagni, Nebuloso, Serbouti, Turi, Colaneri.
Allenatore: Enrico Barilari.

Il Pineto esce imbattuto da Latina al termine di una gara che, di certo, non ha brillato in quanto a emozioni e bel gioco. Lo 0-0 finale è, comunque, da ritenersi più che giusto. I padroni di casa, ovviamente, partono sparati e già al 5’ spolverano i guantoni di Tonti con una staffilata su punizione dal limite di Baez. Il Pineto non sta a guardare e risponde con Lombardi al 16’ e, a seguire, con
un insidioso tiro dalla distanza di Pistillo. La partita si trascina con il Latina sempre in avanti e il Pineto che si difende con ordine. Fino al 34’, quando il solito Baez, magistralmente servito da De
Cristofaro, approfitta dell’unico momento di distrazione dei difensori biancazzurri ed entra solitario in area. Tonti, in uscita, si salva con la punta del piede sinistro. In apertura di ripresa, il Pineto si fa vedere con un paio tentativi in rapida successione di Pellegrino e Lombardi. Dura poco, perché, nonostante il gran caldo, il Latina accelera, occupa per lunghi tratti la metà campo abruzzese, colleziona calci d’angolo e giostra ai limiti dell’area. In tutto questo, però, senza mai creare grossi problemi e Frare e compagn . Nei sei minuti di recupero, a dispetto di una gara fondamentalmente corretta,
previa revisione al monitor, scattano ben due espulsioni: Schaffer Bracco al 92’ e Basti al 96’ raggiungono anzitempo, si fa per dire, gli spogliatoi. Con il recupero sul recupero, il triplice fischia arriva che il cronometro segna 102 minuti. Per il Pineto, in ogni caso, un buon punto su un campo non facile.

Esordio del Pineto a Latina, una novità in Serie C, ma non nella storia delle due società. C’è, infatti, un precedente, che risale a oltre un quarto di secolo or sono. Per la precisione, al CND, stagione 1993-94. Il doppio confronto si risolse con una vittoria per parte: 4-1 per i pontini nell’allora “Comunale” (oggi “Francioni”) di Latina; 1-0 per gli adriatici nella gara di ritorno al “Santamaria”, come si chiamava all’epoca il “Mariani Pavone”.
Il tecnico Barilari si mostra fiducioso, pur non nascondendo le difficoltà della partita con un avversario che in casa sa farsi rispettare, che gioca un calcio duttile, con rapidi cambi di modulo e sistema nell’arco dei novanta minuti. «Siamo ben consci del valore dei nostri avversari. È la tipica squadra che in casa fa tanti punti, che non gioca a “pallonate”, ma al calcio», esordisce il tecnico biancazzurro. «In settimana», prosegue, «abbiamo lavorato cercando di buttar dentro un programma che fosse quello giusto e vedremo quale sarà la risposta del campo. Il problema di Oliva alla spalla richiede un po’ di tempo. L’assenza mi dispiace perché, oggettivamente, è un ragazzo forte, ma, in ogni caso, a livello tattico abbiamo tutte le soluzioni possibili». Aggiunge ancora il tecnico: «Domenica sono previsti trenta gradi, quindi il ritmo della partita non sarà altissimo. Analizzando il girone, siamo agli inizi e i giudizi si rischia di darli un po’ sbagliati, nel bene e nel male, ovviamente».
Il Pineto, quindi, scenderà in campo ben conscio delle proprie potenzialità e determinato a fare risultato. Indisponibili Di Renzo, Oliva e Corradini. In avanti giocherà Vigliotti.
Un 3-4-2-1 con la seguente, probabile, formazione iniziale: Tonti, Alessandretti, Frare, Ienco, Pistillo, Lombardi, Germinario, D’Orazio, Pellegrino, Forte, Vigliotti.
A disposizione: Ardizzone, Asmussen, Biggi, Delle Monache, Ferrante, Guadagni, Nebuloso, Serbouti, Scheffer, Turi, Verna, Di Giacomo.
Allenatore: Enrico Barilari

PINETO: Tonti, Schaffer Bracco (41’ Ferrante), Ienco; Germinario (77’Asmussen), Vigliotti, Alessandretti, Oliva (20’ Guadagni), Lombardi, Frare, Pistillo (77’ D’Orazio), Forte (46’ Delle Monache)
A disp.: Turi, Verna, Nebuloso, Biggi, Sabatelli, Di Giacomo, Santuccione, Ardizzone.
All. Barilari
GUBBIO: Bagnolini, Meconi, Baroncelli (82’ Ferrini), Barry, Rosaia, Ghirardello, Cardascio, Signorini, Podda (62’ Zallu), Minta, Baldini, (62’ Pinato, 70’ Di Noia) A disp.: Marson, Zorzetto, Piomboni, Barizza, La Mantia, Barani.
All. Di Carlo
ARBITRO: Cavacini di Lanciano ASSISTENTI: Giancristofaro di Lanciano e Colonna di Vasto IV Ufficiale: Sacchi di Macerata
RETI: 18’ Barry (G), 47’ Delle Monache (P), 73’ Minta (G) AMMONITI: Cardascio, Signorini, Ienco, Barry, Pinato, Meconi. CORNER: 2 per il Pineto – 5 per il Gubbio
RECUPERO: 2’ pt – 4’ st
SPETTATORI: 381 (di cui18 ospiti)
NOTE: Prima del fischio d’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Livio Berruti.
PINETO – La passata stagione si chiuse al Mariani-Pavone con un Pineto-Gubbio valevole per il primo turno dei playoff. Si è ricominciato, di nuovo al Mariani-Pavone, con un Pineto-Gubbio valevole per il primo turno di Coppa Italia di Serie C. Questa volta, però, ha vinto il Gubbio. E lo ha fatto all’insegna del minimo sforzo (due tiri in porta) con il massimo rendimento (due gol).
Eppure, le premesse erano buone: il Pineto, infatti, parte spavaldo e si rende pericoloso già al primo giro di lancetta con un insidioso diagonale di Pistillo. È un fuoco di paglia. Il Gubbio, ben piazzato a centrocampo, controlla la situazione, anche con una certa flemma, affidandosi alle sporadiche, ma insidiose, azioni di disturbo dei suoi avanti. Nulla di che, comunque, fino al 18’, quando gli ospiti passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, botta da pochi metri di Minta, Tonti e la traversa respingono e Barry, ben appostato, insacca.
Il Pineto prova a raddrizzare il risultato al 41’, ma il tiro a rientrare di Lombardi, su punizione dal limite destro dell’area, è respinto da Bagnolini.
Il pareggio arriva a inizio ripresa: fluida manovra dei biancazzurri a centrocampo, spettacolare apertura verso il neoentrato Delle Monache e gol. Tutto molto bello e veloce.
A questo punto, sulle tribune, comincia a farsi largo l’idea, corroborata da quel che si vede sul campo, che il Pineto ce la possa fare a superare il turno. Un bel diagonale di Pistillo sembra confermare la fiducia sull’esito finale del confronto, quando, inopinatamente, un pallone vagante finisce dalle parti di Minta, cui non par vero di ritrovarselo sui piedi con una prateria davanti. Nulla da fare per Tonti in disperata uscita.
È il gol che vale la vittoria degli eugubini, anche se il Pineto non molla e ci prova ancora con Pistillo, uno dei migliori tra i rivieraschi. Nonostante la delusione per il risultato, il pubblico di casa ha reagito sportivamente, tributando un lungo applauso ai suoi giocatori.
Domenica, prima di campionato in quel di Latina. E non sarà facile. Imperativo categorico per il Pineto: far vedere di che pasta è fatto. Perché, parafrasando il famoso proverbio americano, quando il gioco si fa duro, i duri devono entrare in gioco.

Prima partita del Pineto targato Barilari al Mariani-Pavone e, a fine gara, contenuta delusione per il numeroso pubblico presente sulle tribune. Un po’ per il risultato che, comunque, lascia il tempo che trova; un po’ per quanto s’è visto sul terreno di gioco. Perché, va detto, l’Atletico Ascoli, formazione con tanti ex — Nonni, Maio e Della Quercia — inserita nel Girone F della Serie D, ha fatto un figurone al cospetto dei più quotati avversari. Il primo tempo è scivolato senza infamia e senza lode. Ripresa vivace e
Atletico vicinissimo al vantaggio al 73’ (bravissimo Tonti nel salvare la sua porta). Il Pineto replica un minuto dopo con Oliva, ma il portiere ospite Zagaglia, subentrato a Casadei, neutralizza. Si arriva così al 79’, quando Bianchimano, ottimamente servito e da buona posizione gonfia la rete dei padroni di casa. La scontata reazione del Pineto si concretizza all’87’, con un bel gol di Ardizzone, su cross di Delle Monache. Tanto è bastato per evitare una sconfitta che, per quanto “platonica”, di certo non avrebbe fatto bene all’ambiente. Insomma: c’è ancora molto da lavorare, come ha detto mister Barilari a fine gara.
Martedì, ultima amichevole in quel di Vasto. Poi, vigilia di Ferragosto con la Coppa Italia e il Gubbio di scena al Mariani-Pavone.
Nell’arco dei novanta minuti il Pineto ha schierato la seguente formazione: Turi (dal 46’ Tonti) Scheffer Bracco, Alessandretti, Frare, Ienco (71’ Ferrante); Germinario (71’ Asmussen), Oliva (82’ Sabatelli), Lombardi (46’ Nebuloso), Delle Monache, Vigliotti (77’ Ardizzone), Forte (71’ Pistillo). A disposizione: Verna, Guadagni, Santuccione. All. Barilari