Autore: Maurizio Cicconi

  • “NAZA” scuote Venezia: 25 minuti di applausi per il film di Yuval Abraham e Rachel Szor

    “NAZA” scuote Venezia: 25 minuti di applausi per il film di Yuval Abraham e Rachel Szor

    Presentato ieri in prima mondiale, in Concorso alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “NAZA” di Yuval Abraham e Rachel Szor ha ricevuto 25 minuti di applausi, affermandosi come uno dei titoli politicamente e moralmente più dirompenti della Mostra.

    «Abbiamo realizzato questo film spinti dal dovere di usare la nostra posizione di israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile».

    Se con il pluripremiato “No Other Land” la coppia di registi aveva testimoniato la violenza materiale delle demolizioni e dell’occupazione in Cisgiordania, con “NAZA” compie un salto teorico e formale agghiacciante, indagando l’astrazione burocratica e tecnologica della guerra contemporanea.

    Il titolo si riferisce all’acronimo militare israeliano che indica la stima del numero di vittime civili ritenute “accettabili” in un attacco aereo prima del lancio dei missili. Girato quasi interamente durante le ore notturne dai tetti di Tel Aviv, il film capovolge la prospettiva visiva dello spettatore.

    La guerra, infatti, non viene mostrata soltanto attraverso il sangue e le macerie di Gaza, ma anche attraverso il freddo bagliore degli schermi, l’intelligenza artificiale e la logica burocratica che, a pochi chilometri di distanza, calcola ed esegue il massacro.

    Il suo ingresso nel programma ha scosso le dinamiche della Mostra, imponendosi immediatamente al centro del dibattito etico del festival. La proiezione ha suscitato una reazione profonda e partecipe nella sala stampa e tra il pubblico, posizionando l’opera tra le favorite per i riconoscimenti della giuria.

    Non solo per il valore civile, ma anche per un rigore formale asciutto e implacabile, “NAZA” si candida così a essere uno dei film a maggiore impatto socio-politico dell’anno.

  • L’illusionismo dei dati e la retorica del commercio: la narrazione zoppa su Atri

    L’illusionismo dei dati e la retorica del commercio: la narrazione zoppa su Atri

    Il recente post del sindaco di Atri offre una masterclass di retorica difensiva, arrampicandosi sugli specchi di una narrazione parziale che scambia la critica giornalistica per astio ideologico. Attaccare la stampa accusandola di “partigianeria” solo perché solleva il velo sulla crisi del commercio locale è il più vecchio dei trucchi politici: distrarre dal problema reale personalizzando lo scontro.

    L’ipocrisia principale emerge quando il testo tenta di confutare i dati macroeconomici globali con un elenco marginale di attività basato su una memoria estemporanea. Trionfare per l’apertura di un kebab, di un centro bollette o di un barbiere, spacciandoli come indicatori di un boom economico, significa ignorare la differenza profonda tra il “commercio di prossimità tradizionale” (quello che storicamente tiene vivi i centri storici) e i servizi di mera sussistenza o i settori ad altissimo tasso di rotazione, che spesso aprono e chiudono nel giro di poco tempo.

    Dire che nell’ultimo anno si ricorda “una sola chiusura” (per giunta per limiti di età) è un’operazione di totale cecità amministrativa, o peggio, di malafede comunicativa. Qualsiasi cittadino che passeggi nei centri storici delle nostre cittadine d’arte – e Atri non fa purtroppo eccezione – nota serrande abbassate da anni, cartelli “affittasi” sbiaditi e una desertificazione commerciale che non si cancella con l’apertura di una creperia o di una profumeria “in fase di valutazione”. La crisi del commercio al dettaglio è un fenomeno nazionale complesso, guidato dall’e-commerce e dalla grande distribuzione. Negarla a livello locale, gridando al complotto giornalistico, impedisce di trovare soluzioni concrete come sgravi fiscali o incentivi ai giovani imprenditori. I cittadini non hanno bisogno di elenchi mnemonici sbandierati sui social, ma di una pianificazione strategica a lungo termine.

    La vera ipocrisia sta nel pretendere dai giornalisti una “equidistanza” che si traduce, secondo l’amministrazione, solo nel silenzio o nel plauso acritico. Liquidare la desertificazione commerciale come una “fantasia partigiana” è un insulto all’intelligenza degli elettori e degli stessi commercianti che ogni giorno lottano per tenere sollevata la propria serranda in un contesto macroeconomico drammatico. I post corti, a quanto pare, non sono delle menzogne, ma delle verità scomode che la politica locale cerca disperatamente di accorciare per non guardare in faccia la realtà, rifugiandosi nella propaganda.

  • Liofilchem Roseto KO a Penne: la Luiss Roma s’impone 70-80 nel quarto test di pre-season

    Liofilchem Roseto KO a Penne: la Luiss Roma s’impone 70-80 nel quarto test di pre-season

    Il Palasport di Penne ha ospitato il quarto test della pre-season della Liofilchem Roseto, inserito nella cornice del Trofeo “Forte e Gentile, Pallacanestro in Terra d’Abruzzo”. Nel match contro la Luiss Roma, rivale che i biancazzurri ritroveranno anche nel prossimo campionato di Serie B Nazionale, la squadra abruzzese è uscita sconfitta con il punteggio finale di 70-80. Nonostante la battuta d’arresto, la partita ha fornito indicazioni rilevanti a coach Franco Gramenzi, offrendo spunti preziosi su cui lavorare in vista dell’imminente debutto nelle gare ufficiali.

    Dal punto di vista individuale, tra le fila rosetane si è distinto Lukas Aukstikalnis, top scorer dei suoi con 19 punti realizzati. In doppia cifra si sono messi in evidenza anche Goree Tandia, con 14 punti, e Gaiola, con 11. A completare lo score biancazzurro ci hanno pensato Morina (9 punti), Malual (7 punti) e Fabiani (6 punti), oltre ai contributi da 3 punti targati Pellizzari e Chiti. Hanno ruotato sul parquet anche Cistola, Mkouonga, Petracca, Mazzoni, Incoronato e Ciocca.

    Il percorso di preparazione della Liofilchem Roseto non si ferma qui. La squadra tornerà subito in campo sabato 12 settembre per una sfida al PalaChemiba contro Fabriano, prima di affrontare l’ultimo appuntamento della pre-season, che vedrà un nuovo incrocio proprio contro la Luiss Roma, questa volta in trasferta.

  • “Lorenzo nel Cuore”, la sanità che non lascia indietro nessuno: ad Atri visite e screening gratuiti

    “Lorenzo nel Cuore”, la sanità che non lascia indietro nessuno: ad Atri visite e screening gratuiti

    In un contesto socio-sanitario in cui la sanità pubblica regionale sembra aver progressivamente tagliato servizi e depotenziato il presidio di Atri, lasciando la comunità locale in un pesante stato di abbandono, emerge una realtà di straordinario valore civile e umano. Si tratta dell’associazione “Lorenzo nel Cuore”, nata in ricordo di Lorenzo Literio: un vero e proprio faro di speranza e solidarietà che, da anni, offre screening e controlli medici del tutto gratuiti ai cittadini.

    Mentre le decisioni politiche degli ultimi anni hanno progressivamente ridotto l’accessibilità alle cure e allungato le liste d’attesa per la popolazione atriana, questo progetto risponde con i fatti e con una presenza concreta sul territorio.

    Presso la sede dell’associazione ad Atri, in Corso E. Adriano, i cittadini possono accedere a una vasta gamma di visite e controlli specialistici senza alcun costo:

    • Controllo cardiologico: visita, ECG, ecocardiogramma e Holter.
    • Controllo ortopedico: visita specialistica.
    • Controllo respiratorio: visita specialistica e spirometria.
    • Controllo ecografico: ecografia dell’addome e del seno.
    • Controllo pediatrico: visita specialistica e dermatologica.
    • Controllo gastroenterologico: controlli per esofago, stomaco, fegato e pancreas.
    • Terapia del dolore cronico: per patologie benigne e oncologiche.

    L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini, offrendo la precedenza ai residenti atriani, alle fasce svantaggiate o a chi non effettua controlli di prevenzione da oltre uno o due anni.

    In un territorio penalizzato dalle scelte istituzionali, la gratuità e la continuità di questi servizi rappresentano un’attività encomiabile e fondamentale per la tutela del diritto alla salute.

  • Una scuola che fa rete contro il bullismo: il modello dell’Istituto Zoli di Atri

    Una scuola che fa rete contro il bullismo: il modello dell’Istituto Zoli di Atri

    Accanto agli strumenti formali, promuovere una cultura scolastica inclusiva è fondamentale per agire in profondità contro il bullismo. L’educazione al rispetto e alla diversità si costruisce anche fuori dall’orario delle lezioni, attraverso attività integrative che coinvolgano attivamente gli studenti. Approvata con ampio consenso bipartisan, la legge del 2025 introduce un quadro normativo più rigoroso per contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Ad Atri, l’Istituto Zoli informa e traccia le linee guida operative attraverso un manifesto chiaro e strutturato, che coinvolge l’intera comunità scolastica nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Il piano d’azione definisce con precisione ruoli e responsabilità di ciascun attore. Il dirigente scolastico individua e nomina il Team Bullismo, coordina una politica condivisa e collabora con soggetti esterni. I docenti hanno il compito di osservare i comportamenti degli alunni per intercettare eventuali campanelli d’allarme e avviare tempestivamente le necessarie strategie di intervento. Gli studenti sono chiamati a partecipare attivamente ai progetti di contrasto e a sostenere i compagni in difficoltà, segnalando tempestivamente eventuali episodi. Anche il personale ATA svolge un ruolo fondamentale attraverso la vigilanza nelle aree comuni e la segnalazione di eventuali criticità. I genitori, dal canto loro, si impegnano a rispettare il Patto educativo di corresponsabilità, collaborando costantemente con i docenti. Infine, il Team Bullismo opera per individuare le strategie e gli interventi di prevenzione più efficaci all’interno dell’istituto. In vista del nuovo anno scolastico, l’appello finale si rivolge proprio alle famiglie: la scuola può fare molto, ma la prevenzione e l’ascolto nascono prima di tutto tra le mura domestiche. L’invito è a costruire un’alleanza educativa solida e quotidiana con i docenti, prestando attenzione ai segnali di disagio e dialogando apertamente con i ragazzi, affinché ogni studente sappia di non essere mai solo e possa trovare, in famiglia e a scuola, un porto sicuro.

  • La Liofilchem Roseto Basket, la spinta dei tifosi per la nuova sfida

    La Liofilchem Roseto Basket, la spinta dei tifosi per la nuova sfida

    Il Roseto Basket ha riabbracciato i propri sostenitori in un lungomare nord gremito ed entusiasta per la presentazione ufficiale in vista del campionato di Serie B Nazionale. L’evento ha visto al centro della scena il ritorno del tecnico Franco Gramenzi, acclamato dai tifosi dopo il pluriennale distacco e già artefice della storica promozione in A2.
    ​La rosa per la nuova stagione unisce elementi esperti ad un folto gruppo di giovani prospetti: tra i punti fermi figurano Andrea Petracca, il lituano Lukas Aukstikalnis e il capitano Giordano Durante, affiancati da innesti come Chiti e Pellizzari (in recupero da un infortunio) ed atleti quali Malual, Tandia, Maiani, Fabiani, Gaiola e Morina. La società punta fortemente sia su una solida identità di gioco sia sulla partecipazione dei propri tifosi, già al lavoro per organizzare un pullman per la prima trasferta di campionato in terra pugliese.
    Dalla delusione per la retrocessione alla spinta per un nuovo inizio, la reazione dell’ambiente rosetano si è rivelata immediata. La squadra sta affrontando una preparazione intensa, caratterizzata da doppi allenamenti quotidiani per ritrovare subito la migliore condizione.
    ​Un’altro vero banco di prova per il gruppo allenato da coach Gramenzi è fissato per mercoledì 9 alle ore 19:00, quando al Palasport di Penne la Liofilchem sfiderà in amichevole la Luiss Roma. Un test prezioso per verificare i progressi tattici e l’intesa sul campo prima del debutto ufficiale in campionato.

  • Liofilchem Roseto convincente, superato il Nuovo Basket Aquilano nel terzo test di preseason

    Liofilchem Roseto convincente, superato il Nuovo Basket Aquilano nel terzo test di preseason

    Prosegue a pieno ritmo la preparazione pre-campionato della Liofilchem Roseto, che al PalaMaggetti si aggiudica la sua terza amichevole stagionale superando con autorità il Nuovo Basket Aquilano, compagine militante nel torneo di Serie B Interregionale.

    La sfida si è conclusa con il punteggio di 99-65 (anche se il punteggio è stato azzerato alla fine di ogni quarto) in favore dei padroni di casa, al termine di un confronto che ha offerto indicazioni estremamente positive allo staff tecnico guidato da coach Franco Gramenzi. Nonostante la calda serata di fine estate, sulle tribune dell’impianto rosetano si è registrata una cornice di pubblico numerosa e calorosa, desiderosa di osservare da vicino la nuova rosa.

    Roseto è scesa sul parquet con alcune defezioni importanti: Mazzoni è rimasto fermo a scopo precauzionale, mentre Durante è rimasto ancora ai box dopo il recente intervento chirurgico al ginocchio. Ciononostante, coach Gramenzi ha potuto ruotare tutti gli uomini a sua disposizione, concedendo ampio spazio e minutaggio anche ai giovani del gruppo, tra cui Cistola, Ciocca, Mkouonga, Sefelenkov e Incoronato, fondamentali per garantire ritmo alto e massima intensità difensiva per tutti i quaranta minuti di gioco.

    Dal punto di vista delle prestazioni individuali, l’attacco rosetano è stato trascinato da un ispirato Lukas Aukstikalnis, top scorer dei suoi con 18 punti messi a referto, ben coadiuvato da Chiti (16 punti) e Tandia (14). Sul fronte opposto, tra le fila degli ospiti guidati dal presidente Roberto Nardecchia, la prestazione di maggior rilievo porta la firma di Kurt Cassar, autore di ben 23 punti.

    Il tabellino del match ha visto un avvio equilibrato nel primo quarto (28-24), prima dell’allungo perentorio di Roseto nel secondo periodo (28-14). Dopo una terza frazione in perfetta parità (18-18), i padroni di casa hanno definitivamente chiuso i conti negli ultimi dieci minuti di gara (25-11).

    Al termine dell’incontro, la soddisfazione del gruppo è stata ribadita dai tecnici: l’attenzione resta focalizzata sulla crescita atletica e tattica, riducendo gradualmente le sbavature tipiche di inizio stagione. Il percorso di avvicinamento al campionato di Serie B proseguirà ora con il prossimo impegno: la Liofilchem tornerà sul parquet mercoledì 9 settembre al Palasport di Penne per affrontare in amichevole la Luiss Roma, avversaria che Roseto ritroverà poi anche durante la regular season.

  • Roseto, ottimi segnali in preseason: Rieti passa nel finale (79-83)

    Roseto, ottimi segnali in preseason: Rieti passa nel finale (79-83)

    La Pallacanestro Roseto disputa un test amichevole di grande intensità e personalità, confermando ottimi progressi nella sua preseason in vista del prossimo campionato di Serie B Nazionale. I biancazzurri partono con il piede giusto, approcciando il match con un quintetto deciso e sfruttando al meglio le disattenzioni difensive della Sebastiani Rieti per conquistare subito il comando delle operazioni.

    Guidati da un impianto di gioco solido e da una notevole precisione nella metà campo avversaria, i rosetani comandano la sfida per tre quarti interi, chiudendo avanti la prima frazione sul 27-22 e confermandosi in vantaggio all’intervallo lungo sul 48-41. La squadra mostra una buona quadratura tattica, contenendo con ordine i tentativi di rientro degli avversari e mantenendo il controllo del punteggio anche al trentesimo minuto, sul 65-59.

    L’ultimo quarto cambia tutto. La Sebastiani rientra in campo con la volontà di ribaltare la partita e trova nel suo capitano Piccin il trascinatore del momento decisivo: 10 punti in appena due minuti, una fiammata che spezza l’inerzia e porta Rieti al sorpasso. Da lì, gli amarantocelesti gestiscono con lucidità, completano la rimonta e chiudono sul 79-83, firmando la seconda vittoria della preseason.

    Nonostante la sconfitta di misura, la prestazione dei padroni di casa lascia indicazioni molto incoraggianti per lo staff tecnico, evidenziando una condizione atletica in forte crescita e un’identità di squadra già ben definita in questa fase della preparazione estiva.

    TABELLINO DEL MATCH / PALLACANESTRO ROSETO – RSR SEBASTIANI RIETI 79-83
    (parziali: 27-22; 21-19; 17-18; 14-24)

  • Roseto a caccia del riscatto: oggi la nuova sfida contro Rieti

    Roseto a caccia del riscatto: oggi la nuova sfida contro Rieti

    La Liofilchem Roseto torna stasera al PalaMaggetti, alle ore 18.30, per affrontare nuovamente la RSR Sebastiani Rieti in un test amichevole di lusso. I biancazzurri vogliono riscattare il passivo maturato nel primo scrimmage, terminato 88-69 per i reatini. Coach Franco Gramenzi punta a correggere gli errori emersi in campo, sfruttando la crescita dei giovani e il rientro di pedine chiave come Chiti. L’obiettivo primario resta quello di trovare l’amalgama del gruppo in vista della stagione ufficiale.

    Per entrambi gli allenatori, questi test amichevoli rappresentano passaggi fondamentali per oliare i meccanismi tattici, gestire i pesanti carichi di lavoro della preparazione atletica e valutare i progressi dei roster in vista dell’inizio dei rispettivi campionati. In settimana è arrivato anche un riconoscimento storico: il club ha celebrato il ritorno a Roseto dell’ex giocatore statunitense Brandon Sherrod, tornato in città a dieci anni dalla sua prima esperienza per ricevere la prestigiosa Rosa d’Argento.

    L’evento si è svolto mercoledì 26 agosto presso la Sala Consiliare, alla presenza del sindaco Nugnes e di Gabriella Recchiuti, presidente del Consiglio comunale. La società ha inoltre ratificato una stretta collaborazione con la Roseto Basket Academy, finalizzata alla crescita e alla valorizzazione del vivaio giovanile locale. Un altro appuntamento da non perdere sarà la presentazione della squadra della Pallacanestro Roseto, in programma sabato 5 settembre alle ore 21 presso la Pineta Celommi.

  • Atri, la tutela delle fontane archeologiche al centro di un incontro culturale al Giardino Ducale

    Atri, la tutela delle fontane archeologiche al centro di un incontro culturale al Giardino Ducale

    L’appuntamento culturale è fissato per sabato 4 settembre alle ore 18.00 presso il Giardino Ducale (Giardino Sorricchio) ad Atri. Al centro del dibattito vi è la salvaguardia delle fontane archeologiche, considerate un tassello fondamentale della memoria storica locale. Le antiche strutture idriche rappresentano un bene prezioso, inserito in un contesto paesaggistico di grande fascino e immerso nel verde del territorio atriano.

    Parteciperanno al dibattito: Pierluigi Vinciguerra, presidente regionale di Italia Nostra, interverrà per tracciare le linee guida della tutela culturale; Giovanni Damiani, idrobiologo e coordinatore del Comitato Scientifico Nazionale di Italia Nostra, approfondirà gli aspetti ambientali e scientifici; Adriano De Ascentiis, direttore della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri, porterà il punto di vista della conservazione naturalistica; e Maria Giannascoli, presidente della sezione di Italia Nostra “Giorgio Bassani” di Atri, modererà gli interventi della serata.

    L’iniziativa mira a sensibilizzare la cittadinanza e le istituzioni locali sull’importanza di recuperare questi monumenti storici. Il connubio tra archeologia, tutela delle acque e salvaguardia ambientale costituisce la chiave di volta per un futuro sostenibile della regione. Le fontane archeologiche di Atri rappresentano un sistema di ingegneria idraulica e un patrimonio storico di straordinario valore, le cui origini affondano nel passato preromano e medievale della città.

    La caratteristica principale di queste fonti è l’utilizzo di una rete di cunicoli sotterranei drenanti, modellati sul sistema dei qanat (tecnica originaria della Persia, risalente a circa tremila anni fa). Tali gallerie venivano scavate nel sottosuolo collinare per intercettare le falde acquifere e convogliare l’acqua sorgiva verso valle in modo naturale e costante lungo tutto l’arco dell’anno.

    Nel corso dei secoli, queste fontane non hanno garantito soltanto l’approvvigionamento idrico della popolazione, ma sono state anche luoghi centrali per la vita sociale della comunità, adibite al lavaggio dei panni e all’abbeveraggio degli animali. Oggi associazioni come Italia Nostra e gli enti locali promuovono convegni e iniziative di tutela per difendere questo fragile e prezioso sistema dal degrado e da interventi non autorizzati, valorizzandone l’identità culturale.