Autore: Redazione

  • Amianto sì, amianto no? Il tormentone dell’estate arriva dal cantiere della ex Mambelli

    Amianto sì, amianto no? Il tormentone dell’estate arriva dal cantiere della ex Mambelli

    ATRI – Ad Atri spunta un nuovo interrogativo che sembra uscito direttamente dal ritornello de La terra dei cachi: amianto sì o amianto no?. A sollevarlo è un cittadino che, durante una tranquilla passeggiata lungo viale Giovanni Verna, ha alzato lo sguardo verso il cantiere della ex scuola Mambelli e ha notato una vecchia canna fumaria ancora in piedi. Da qui il dubbio, affidato ai social con una punta di ironia ma anche di preoccupazione: quel manufatto è stato controllato? Contiene amianto oppure no? E, soprattutto, è stato inserito tra gli interventi di bonifica previsti prima della demolizione?

    Domande legittime, visto che quando si parla di salute pubblica – e soprattutto di bambini – la prudenza non è mai troppa. Il rischio, altrimenti, è che tra ruspe, polvere e lavori accelerati ci si dimentichi proprio del dettaglio più importante. Il post non accusa nessuno, ma invita semplicemente a fare chiarezza. Perché se tutto è stato verificato i dubbi si sciolgono come neve al sole e la gente sta tranquilla.  Basta un po’ di chiarezza “che ce vo”, anche se siamo sicuri che la solerzia dei nostri amministratori ha già tutto sotto controllo. Gli atriani possono stare tranquilli e tornare a cantare “Italia si..Italia no”.

     

  • Alla Fondazione La Rocca un incontro dedicato all’opera “Arco-Baleno” di Franco Summa

    Alla Fondazione La Rocca un incontro dedicato all’opera “Arco-Baleno” di Franco Summa

    PESCARA – La Fondazione La Rocca ospiterà martedì 7 luglio, alle ore 18, l’incontro pubblico “È ancora Arco-Baleno”, promosso dalla Fondazione Summa e dedicato alla valorizzazione di una delle più importanti opere di arte ambientale e partecipata realizzate da Franco Summa. L’iniziativa intende riportare l’attenzione su un lavoro simbolo della ricerca artistica contemporanea italiana del secondo Novecento. Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti del presidente della Fondazione Summa, Ottorino La Rocca, del presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Nicola Mattoscio, e della dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Chieti e Pescara, Chiara Delpino. Interverranno inoltre il vicesindaco di Moscufo, Enrico Di Pasquale, e l’assessore alla Cultura Benedetta Tranquilli. La loro presenza testimonia la collaborazione tra istituzioni, enti culturali e amministrazione comunale nel percorso di valorizzazione dell’opera. Nel corso dell’incontro sarà presentato anche il podcast “È ancora Arco-Baleno – il racconto”, realizzato da eArs. Il progetto editoriale è stato finanziato attraverso il bando “Arte, Attività e Beni Culturali” della Fondazione Pescarabruzzo. A illustrarne contenuti e obiettivi sarà Michela D’Onofrio, fondatrice di eArs.
    L’evento rappresenta un’occasione per approfondire il valore artistico e culturale dell’eredità di Franco Summa e il suo legame con il territorio abruzzese.

     

  • Vivere in Abruzzo conviene: nei piccoli Comuni imposta al 7% per i pensionati stranieri

    Vivere in Abruzzo conviene: nei piccoli Comuni imposta al 7% per i pensionati stranieri

    L’Abruzzo continua a registrare un incremento della popolazione straniera residente, confermandosi una delle regioni del Centro Italia più attrattive per chi sceglie di vivere e lavorare nel territorio. Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti sono oltre 90.500, pari al 7,1% della popolazione regionale, con una crescita rispetto all’anno precedente. Le comunità più numerose provengono da Romania, Albania e Marocco, seguite da Ucraina e Macedonia del Nord.

    Accanto ai flussi migratori tradizionali, l’Abruzzo punta anche ad attirare nuovi residenti dall’estero grazie a un’importante leva fiscale. La normativa nazionale prevede infatti che i pensionati titolari di redditi da pensione estera che trasferiscono la residenza in uno dei piccoli comuni del Mezzogiorno possano beneficiare di un’imposta sostitutiva del 7% sui redditi prodotti all’estero per un periodo fino a dieci anni.

    L’agevolazione interessa anche l’Abruzzo e rappresenta uno strumento pensato per favorire il ripopolamento dei centri dell’entroterra e contrastare lo spopolamento delle aree interne. Il beneficio fiscale è riservato ai Comuni con meno di 20 mila abitanti limite spostato da poco a 30mila, condizione che riguarda la maggior parte dei municipi abruzzesi.

    L’obiettivo è quello di attrarre pensionati stranieri con una buona capacità di spesa, incentivando nuovi investimenti immobiliari e ricadute positive sull’economia locale. Una misura che, insieme alla qualità della vita, ai costi contenuti e alla vicinanza tra mare e montagna, rende l’Abruzzo una destinazione sempre più interessante per chi decide di trasferire la propria residenza nel Sud Italia.

  • estEENazione, attività confermate anche durante l’estate a Silvi

    estEENazione, attività confermate anche durante l’estate a Silvi

    SILVI – Le attività del progetto DestEENazione proseguiranno anche nel periodo estivo. L’iniziativa, promossa dall’Ambito Sociale n. 23 Fino-Cerrano con il Comune di Silvi capofila, è attiva da marzo nella struttura di Piane Maglierici. Gli oltre 150 ragazzi iscritti potranno continuare a partecipare alle iniziative. Le attività saranno aperte anche a nuovi partecipanti. Da lunedì sarà operativo un servizio di bus navetta gratuito con due mezzi. Le fermate sono previste a San Silvestre, Stazione ferroviaria, McDonald’s e Baraonda. La prenotazione dovrà essere effettuata entro le 18.30 del giorno precedente tramite WhatsApp al numero 3387313579. A gestire il centro sono le cooperative New Laser, L’Elefante Scs e Controspot Aps. Il programma comprende attività educative, sportive, ricreative e di orientamento al lavoro. Previsti anche laboratori, tirocini con aziende del territorio e supporto psicologico per i giovani. L’assessore alle Politiche Sociali Beta Costantini ha sottolineato l’importanza del progetto per favorire la crescita personale e l’inclusione sociale dei ragazzi.
    Per informazioni e modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina Facebook DestEENazione Silvi.

  • te24, la voce del territorio che non si accontenta del rumore

    te24, la voce del territorio che non si accontenta del rumore

    Oggi presenteremo ufficialmente il nostro giornale al territorio. Dopo circa un mese di numeri zero ci presenteremo alle persone con l’ambizione di creare soprattutto un servizio. Di seguito alcune righe che raccontano in breve i nostri obbiettivi. Un articolo di fondo che parla di noi.

    Nel tempo in cui l’informazione corre spesso più veloce della verifica e i social network trasformano ogni evento in una corsa alla condivisione, nasce te24, una nuova testata giornalistica online che sceglie di andare in controtendenza: rallentare per capire, approfondire per raccontare, ascoltare per dare voce. “te24” si propone come un giornale profondamente radicato nel territorio teramano, con l’ambizione dichiarata di rappresentarne non solo la cronaca visibile, ma soprattutto quella sommersa. Quella fatta di storie che raramente trovano spazio nei circuiti informativi più ampi: piccole associazioni, cittadini attivi, realtà sociali, amministrazioni locali, esperienze culturali e iniziative che costruiscono ogni giorno la trama concreta della comunità.

    La missione è semplice nella formulazione, ma impegnativa nella pratica: dare voce a chi, troppo spesso, resta ai margini del racconto mediatico. Non per creare una narrazione alternativa, ma per restituire completezza a quella esistente. Perché un territorio non è fatto solo di eventi ufficiali o notizie che “fanno notizia”, ma anche di tutto ciò che accade lontano dai riflettori.

    In questo scenario, te24 sceglie un’impostazione chiara: la professionalità come criterio guida. In un ecosistema informativo sempre più dominato dalla velocità e dall’immediatezza dei social, il giornale si affida alla collaborazione di giornalisti con esperienza, chiamati non solo a raccogliere le notizie, ma a valutarle, verificarle e contestualizzarle. Un lavoro che oggi, paradossalmente, è diventato quasi controcorrente, ma proprio per questo necessario. Non si tratta di inseguire l’ultima notifica, ma di costruire informazione affidabile. Non di moltiplicare contenuti, ma di selezionare ciò che merita davvero attenzione. te24 nasce con questa ambizione: essere un punto di riferimento per chi cerca un’informazione che non si esaurisca nello scroll, ma che inviti alla comprensione.

    Il territorio teramano diventa così il centro editoriale e narrativo del progetto. Un territorio ricco di contrasti, di energie sociali, di eccellenze spesso poco raccontate e di criticità che meritano invece di essere affrontate con serietà e continuità. te24 si propone di attraversarlo tutto, senza gerarchie predefinite tra ciò che è “grande” e ciò che è “piccolo”, tra ciò che è istituzionale e ciò che nasce dal basso.

    In un’epoca in cui tutti producono informazione, la vera sfida diventa forse un’altra: renderla credibile. E te24 sceglie di collocarsi proprio qui, in questo spazio difficile ma necessario, dove il giornalismo torna a essere prima di tutto un lavoro di responsabilità. Non un megafono, dunque, ma uno strumento di ascolto. Non un flusso indistinto di contenuti, ma un luogo di selezione e racconto. Con un’idea semplice quanto ambiziosa: che il territorio, quando viene raccontato bene, non è mai piccolo.

     

  • Strada Provinciale 29/b, le minoranze chiedono un Consiglio comunale straordinario

    Strada Provinciale 29/b, le minoranze chiedono un Consiglio comunale straordinario

    Le forze di minoranza hanno annunciato la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla situazione della S.P. 29/b. L’obiettivo è fare il punto sugli impegni assunti nel verbale sottoscritto il 26 giugno e verificare lo stato di avanzamento degli interventi previsti. Alla seduta saranno invitati tutti i firmatari del documento, chiamati a riferire pubblicamente sui risultati raggiunti, sulle attività ancora da completare e sui tempi necessari per la loro conclusione.

    Nel frattempo, come previsto dal cronoprogramma, la Provincia ha portato a termine un primo intervento, completando la pulizia del sedimento stradale e della vegetazione lungo la carreggiata. Sono stati inoltre ripristinati i canali di scolo e le cunette, opere ritenute fondamentali per migliorare le condizioni di sicurezza della strada.

    Per le minoranze si tratta di un passo importante, ma non sufficiente. I consiglieri chiedono che gli impegni assunti vengano rispettati integralmente e che venga garantita la massima trasparenza sull’iter dei lavori. «I cittadini meritano risposte chiare, tempi certi e il pieno rispetto degli impegni presi», sottolineano, assicurando che continueranno a vigilare sull’operato delle istituzioni coinvolte. Il messaggio finale è netto: «Adesso è il momento della responsabilità».

  • Belvedere di Atri: quando il verde vince sulla balaustra

    Belvedere di Atri: quando il verde vince sulla balaustra

    ATRI – Ad Atri il belvedere non è scomparso: si sta semplicemente facendo ricoprire dalla natura, con un entusiasmo che supera ogni piano regolatore. Il panorama ci sarebbe anche, ma oggi richiede spirito d’avventura e un po’ di pazienza botanica. Gli alberi, con evidente iniziativa autonoma, hanno deciso di risalire da sotto e riconquistare lo spazio panoramico. Altro che manutenzione del verde: qui è il verde che si occupa della manutenzione del paesaggio. Il risultato è un effetto “foresta”. Chi si affaccia spera nel mare o nella vallata, ma spesso si ritrova a contemplare rami, foglie e una fitta interpretazione della biodiversità. Le panchine resistono, ma sembrano osservare la scena con rassegnazione istituzionale. La vista lascia senza fiato ma non bisogna abbassare gli occhi. C’è chi parla di incuria, chi di rinaturalizzazione spontanea, e chi di semplice sovraccarico vegetale. In ogni caso, ad Atri il panorama non è sparito: ha solo cambiato punto di vista… ed è diventato decisamente più verde.

  • Spendere è facile, amministrare è un’altra cosa

    Spendere è facile, amministrare è un’altra cosa

    C’è il sindaco che inaugura un’opera dopo aver trovato i soldi per realizzarla. E poi c’è quello che taglia il nastro oggi, sperando che il conto arrivi quando sarà già finito il mandato. Due modi molto diversi di amministrare una città.

    Il primo passa le giornate tra bilanci, bandi e finanziamenti, magari risultando anche un po’ noioso. Il secondo preferisce le conferenze stampa, le promesse a effetto e le foto sorridenti, mentre il ragioniere del Comune inizia a fare gli straordinari.

    Il sindaco bravo sa che ogni euro speso dovrà essere giustificato ai cittadini. Quello “creativo”, invece, considera il debito una specie di eredità da lasciare al successore, quasi fosse un regalo di fine mandato.

    Il primo investe pensando ai prossimi vent’anni. Il secondo pensa soprattutto ai prossimi venti giorni, possibilmente fino alle elezioni. Se poi i conti non tornano, ci sarà sempre una giustificazione pronta: la crisi, il governo, il meteo o qualche oscura congiunzione astrale.

    Alla fine, però, i numeri hanno un brutto difetto: non votano, ma presentano il conto. E quando il bilancio si riempie di debiti, le tasse aumentano, i servizi rallentano e le promesse si trasformano in rate.

    Per questo, più che il sindaco delle inaugurazioni, ai cittadini serve il sindaco dei conti in ordine. Perché le opere passano, le fotografie ingialliscono, ma i debiti restano. E quelli, purtroppo, non li paga mai chi li ha annunciati con il sorriso più smagliante.

  • Silvi, è scontro sul verde: proteste per tre pini abbattuti

    Silvi, è scontro sul verde: proteste per tre pini abbattuti

    SILVI – L’abbattimento di tre pini sul lungomare di Silvi ha suscitato la protesta delle associazioni ambientaliste cittadine, che hanno espresso preoccupazione per la perdita di alberi ritenuti simbolo del paesaggio costiero. La vicenda ha alimentato il dibattito sulla gestione del patrimonio arboreo e sulla necessità di conciliare la tutela del verde con la sicurezza pubblica.

    L’Amministrazione comunale ha però respinto le critiche, spiegando che la rimozione degli alberi è stata disposta a seguito di accurate valutazioni tecniche che hanno evidenziato uno scarso ancoraggio delle piante e un conseguente elevato rischio di ribaltamento. Per ogni pino abbattuto saranno messi a dimora tre nuovi alberi, scelti tra leccio, tiglio, pero da fiore e oleandro ad alberello, specie ritenute più adatte alle attuali condizioni ambientali e urbanistiche del lungomare.

    La vicesindaca con delega al Verde pubblico, Luciana Di Marco, ha inoltre ricordato che è in corso un importante intervento di tutela degli oltre 800 pini domestici presenti sul territorio comunale. Da alcuni giorni, infatti, una ditta specializzata sta eseguendo trattamenti endoterapici contro la cocciniglia tartaruga del pino, parassita che può provocare la morte degli esemplari colpiti. Tutti gli alberi trattati saranno censiti e monitorati nei prossimi due anni.

    «Si tratta di un’azione necessaria e responsabile – ha dichiarato Di Marco – che coniuga la tutela del patrimonio verde con la sicurezza dei cittadini. Le proteste di questi giorni non trovano quindi reale giustificazione, mentre il nostro impegno per la salvaguardia dei pini e l’incremento del verde urbano è concreto e documentato».

     

    Luciana Di Marco
  • Silvi festeggia i 100 anni di Grazia Centorame

    Silvi festeggia i 100 anni di Grazia Centorame

    Grande festa a Silvi per il centesimo compleanno di Grazia Centorame, che ha ricevuto una targa ricordo consegnata dalla vicesindaca Luciana Di Marco a nome dell’Amministrazione comunale. I festeggiamenti si sono svolti nella sua abitazione di contrada San Silvestre, dove vive con la figlia Annunziata, insieme al genero Franco e ai nipoti Cristina, Federico, Manuel e Sara, che hanno organizzato la giornata in suo onore. Grazia porta con serenità e lucidità i suoi 100 anni: vede e sente ancora bene, legge e scrive con l’aiuto degli occhiali ed è nel pieno delle sue facoltà mentali. A chi le chiede il segreto della sua longevità, risponde con semplicità: «Mangio di tutto, ma senza esagerare, non ho nemici e sono in pace con tutti». Tra le sue passioni ci sono la televisione, la musica e la preghiera, alla quale dedica ogni giorno un momento speciale recitando il Rosario, un’abitudine che, racconta, le dona serenità e senso di protezione.