Notizie di Categoria: amministrativo

  • Pietracamela, ordinanza del Sindaco: inaccessibile l’ex Ferrata Brizio

    Pietracamela, ordinanza del Sindaco: inaccessibile l’ex Ferrata Brizio

    Stop temporaneo alle escursioni sulla Via Ferrata dei Ginepri (ex “Brizio”), in località Sella del Brecciaio. Il Comune di Pietracamela ha disposto la chiusura immediata e il divieto di fruizione alpinistica dell’itinerario a partire dalle ore 13:00 del 4 settembre 2026. Il provvedimento, siglato con l’ordinanza sindacale n. 36, si è reso necessario a causa di un grave danneggiamento strutturale riscontrato lungo il percorso attrezzato. La decisione fa seguito alle segnalazioni inoltrate dai Carabinieri Forestali del Parco Gran Sasso e Laga e alla formale richiesta d’intervento avanzata dal CAI della sezione di Teramo. L’interdizione del tracciato rimarrà in vigore fino a nuove disposizioni, in attesa dell’esecuzione dei necessari lavori di manutenzione straordinaria volti a ripristinare le condizioni di piena sicurezza per gli appassionati di montagna.

  • Scuola, l’opposizione chiede chiarezza: “Basta incertezze, le famiglie meritano risposte”

    Scuola, l’opposizione chiede chiarezza: “Basta incertezze, le famiglie meritano risposte”

    SILVI – L’opposizione in consiglio comunale a Silvi torna a chiedere chiarezza sul futuro della scuola di Silvi Alta, sostenendo che le dichiarazioni rese nel corso dell’ultimo Consiglio comunale abbiano confermato come siano ancora al vaglio diverse ipotesi senza che cittadini e famiglie conoscano quale sarà la soluzione definitiva.

    I consiglieri ricordano di aver sollecitato già dal 13 aprile un’informazione trasparente sul destino dell’istituto scolastico, evidenziando che, a distanza di mesi, le incertezze restano immutate.

    Nel mirino finisce anche l’ipotesi dei moduli prefabbricati, presentata nei mesi scorsi come possibile risposta all’emergenza ma che, secondo quanto emerso durante il dibattito consiliare, sembrerebbe essere stata accantonata o comunque non realizzabile in tempo utile per l’avvio del prossimo anno scolastico. Se così fosse, l’opposizione ritiene necessario comunicarlo apertamente e spiegare quali alternative siano realmente percorribili.

    Secondo i consiglieri, studenti, famiglie, insegnanti e personale scolastico hanno il diritto di conoscere le decisioni che li riguardano, evitando che il futuro della scuola resti nell’incertezza mentre si avvicina l’inizio delle lezioni.

    L’appello è quello di individuare rapidamente una soluzione che garantisca il regolare svolgimento delle attività didattiche, scongiurando il ricorso al doppio turno, ritenuto una scelta che comporterebbe inevitabili disagi per l’organizzazione scolastica e per centinaia di famiglie. “Dopo mesi di annunci e ipotesi – conclude l’opposizione – è arrivato il momento di assicurare trasparenza, programmazione e decisioni tempestive, attraverso un confronto aperto con l’intera comunità scolastica”.

  • Maltempo del 21 luglio, il Comune di Teramo avvia la ricognizione dei danni: domande entro il 12 agosto

    Maltempo del 21 luglio, il Comune di Teramo avvia la ricognizione dei danni: domande entro il 12 agosto

    Il Comune di Teramo ha avviato la ricognizione dei danni subiti da cittadini e attività economiche a seguito dell’eccezionale ondata di maltempo che il 21 luglio scorso ha colpito il territorio comunale, provocando ingenti danni soprattutto a causa della violenta grandinata.

    L’iniziativa fa seguito alla deliberazione della Giunta comunale n. 279 del 22 luglio 2026, con la quale è stato richiesto alla Regione Abruzzo il riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale.

    L’amministrazione invita pertanto tutti i soggetti interessati a presentare la segnalazione dei danni entro il 12 agosto 2026, utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta e disponibile sul sito istituzionale del Comune.

    Possono presentare domanda i cittadini che abbiano riportato danni a beni immobili o mobili e i titolari di attività economiche e produttive che abbiano subito danni a strutture, impianti, attrezzature o scorte. Alla richiesta dovranno essere allegati un documento d’identità, la documentazione fotografica, una descrizione dei danni con la relativa stima economica ed eventuale documentazione contabile o assicurativa.

    Le attività e le aziende agricole, oltre a trasmettere la documentazione al Comune ai fini della ricognizione, dovranno presentare apposita richiesta anche al Servizio Territoriale per l’Agricoltura della Regione Abruzzo.

    Le domande potranno essere inviate tramite posta elettronica certificata, consegnate a mano all’Ufficio Protocollo oppure spedite con raccomandata A/R.

    Il Comune precisa che la raccolta delle segnalazioni ha esclusivamente finalità ricognitive e non comporta il riconoscimento automatico di contributi o risarcimenti. L’attività servirà a quantificare i danni effettivamente subiti e a predisporre gli atti necessari per l’eventuale attivazione di misure di sostegno da parte degli enti competenti, qualora venga riconosciuto lo stato di calamità naturale.

  • Torre del Cerrano, la nuova governance resta in attesa: il CdA slitta a dopo l’estate

    Torre del Cerrano, la nuova governance resta in attesa: il CdA slitta a dopo l’estate

    PINETO – Le polemiche sollevate dall’opposizione in Consiglio comunale sui ritardi nella nomina della nuova governance dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano trovano una spiegazione nell’iter amministrativo ancora in corso. Il nuovo Consiglio di amministrazione, infatti, non può ancora essere costituito perché tre dei quattro enti che compongono l’assemblea dei soci – Comune di Pineto, Provincia di Teramo e Regione Abruzzo – non hanno ancora concluso i rispettivi bandi per la designazione dei propri rappresentanti. Al momento, l’unico ente ad aver completato la procedura è il Comune di Silvi, che ha già nominato Giuseppina Di Giovanni quale proprio componente nel futuro CdA.

    Una volta chiusi tutti i bandi, sarà convocata l’assemblea dei soci, durante la quale ciascun ente formalizzerà la nomina del proprio rappresentante. Solo a quel punto il consigliere più anziano potrà convocare la prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione, chiamato a eleggere al proprio interno il presidente dell’Area Marina Protetta.

    Salvo un’accelerazione delle procedure da parte degli enti interessati, è quindi probabile che il nuovo CdA venga ufficializzato dopo l’estate. Una tempistica che consentirebbe anche di garantire la continuità amministrativa in un periodo particolarmente intenso per l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, impegnata in questi mesi nella gestione della stagione estiva e nell’organizzazione di numerosi eventi, attività di educazione ambientale e iniziative di promozione del territorio. Proprio per questo motivo, la fase di transizione viene considerata funzionale ad assicurare la regolare prosecuzione delle attività fino all’insediamento del nuovo organo di governo.

    Area Marina Torre del Cerrano
    Area Marina Torre del Cerrano
  • Il futuro dello stadio Pavone al centro del dibattito: l’appello di Prospettiva Atri

    Il futuro dello stadio Pavone al centro del dibattito: l’appello di Prospettiva Atri

    ATRI – Dopo la decisione della ASD Hatria Calcio di rimettere la matricola nelle mani del Comune per favorire la nascita di un’unica realtà calcistica cittadina, interviene anche Prospettiva Atri, che esprime apprezzamento per un gesto definito di “grande responsabilità sportiva”. Il gruppo consiliare di opposizione manifesta inoltre piena solidarietà alla ASD Hadranus, riconoscendone il ruolo sociale ed educativo al pari dell’Hatria Calcio. Secondo Prospettiva Atri, la vicenda dello stadio comunale “Eusebio Pavone” non deve trasformarsi in uno scontro tra società sportive, ma rappresenta una questione che riguarda l’intera comunità atriana e il futuro dello sport cittadino. Da qui l’appello a evitare divisioni e a sostenere tutte le associazioni sportive senza distinzioni.

    L’opposizione evidenzia però quella che definisce una grave omissione nelle comunicazioni dell’Amministrazione comunale: l’assenza di qualsiasi riferimento al futuro dello storico impianto sportivo. Per Prospettiva Atri, con l’esistenza di un’unica squadra rappresentativa della città viene meno ogni motivo per considerare superfluo il Pavone, che dovrebbe invece diventare la casa del calcio atriano. Lo stadio, si legge nella nota, rappresenta un patrimonio pubblico, un luogo che ha accompagnato la crescita di intere generazioni di atleti e tifosi e che custodisce una parte importante della memoria collettiva della città.

    Il gruppo teme che il silenzio del Comune possa preludere alla conferma del progetto di alienazione dell’area per finalità edilizie e chiede all’Amministrazione di assumere un impegno pubblico affinché lo stadio resti un bene destinato allo sport. Prospettiva Atri invita quindi l’esecutivo a chiarire in modo definitivo le proprie intenzioni, sostenendo che il valore sociale, educativo e identitario dell’impianto debba prevalere su qualsiasi ipotesi di trasformazione urbanistica. “I cittadini – conclude Prospettiva Atri – meritano una risposta chiara sul destino di uno dei simboli della storia e dell’identità di Atri”.

  • Sport ad Atri, dalla ricchezza degli impianti al deserto: resta una sola struttura per tutti

    Sport ad Atri, dalla ricchezza degli impianti al deserto: resta una sola struttura per tutti

    La situazione degli impianti sportivi ad Atri vive una complessa fase di transizione, sospesa tra le criticità strutturali del passato e i recenti investimenti di riqualificazione.

    La rete infrastrutturale sportiva del Comune soffre da tempo per la perdita di alcuni storici punti di riferimento, a partire dal Palasport “Pala Alessandrini” (il primo e unico impianto al coperto dopo la storica promozione in Serie C della locale squadra di basket, conosciuto anche come “Palaghiaccio” perché, per almeno un paio di stagioni invernali, la temperatura interna era più bassa di quella esterna) e dalla palestra “Ugliano Bargiglione”, demoliti a causa di crolli, inagibilità dovute al maltempo e lungaggini burocratiche.

    Anche il Centro Turistico Integrato di Colle Sciarra e il campo sintetico “Piccirilli” hanno registrato nel tempo problematiche gestionali e questioni legate alle omologazioni necessarie per lo svolgimento delle attività federali. Resta invece lo storico Stadio Comunale “E. Pavone”, ancora oggi punto di riferimento per il calcio locale. Da tre potenziali impianti a uno soltanto: questa è la fotografia di una situazione che presenta evidenti ripercussioni sul piano sociale e sportivo, soprattutto per i giovani.

    Le strutture sportive, infatti, non servono solo all’attività agonistica, ma rappresentano luoghi fondamentali di aggregazione, socializzazione e prevenzione del disagio giovanile. Meno impianti significa dover compiere delle scelte e, spesso, a rimanere esclusi sono proprio quei ragazzi che vorrebbero semplicemente praticare sport a livello ricreativo, senza finalità agonistiche. Se nell’unica struttura attiva, il Centro Turistico Integrato, si concentra ormai la quasi totalità dell’attività sportiva, i giovani delle zone periferiche e delle frazioni rischiano di restare ai margini, a meno che le famiglie non abbiano tempo e possibilità economiche per accompagnarli continuamente.

    Senza campetti di quartiere o palestre facilmente accessibili, l’alternativa per molti ragazzi diventa la strada o, sempre più frequentemente, l’isolamento davanti agli schermi e ai social network. Anche dal punto di vista tecnico e sportivo, la concentrazione delle attività in un solo impianto crea una situazione difficilmente sostenibile: centinaia di tesserati sono costretti a condividere gli stessi spazi, con allenamenti dei più piccoli anticipati a orari complicati per le famiglie e quelli degli atleti più grandi spostati spesso in tarda serata. Un’unica struttura chiamata a sostenere il carico di tre impianti finisce inoltre per usurarsi più rapidamente, aumentando la necessità di interventi di manutenzione costanti che il Comune non sempre riesce a garantire, come dimostrano anche i problemi registrati al CTI, dove il vento ha danneggiato la copertura ormai da diversi mesi. Le realtà sportive minori, prive del peso politico o economico necessario per ottenere gli spazi disponibili, rischiano così di scomparire o di trasferirsi nei Comuni vicini, disperdendo un patrimonio umano e sociale importante. In definitiva, la carenza di strutture sportive rappresenta un’occasione mancata per valorizzare lo sport e la comunità, con il rischio di un progressivo impoverimento del tessuto sociale cittadino.

  • Montepagano, torna l’isola pedonale serale: centro storico chiuso al traffico fino al 15 settembre

    Montepagano, torna l’isola pedonale serale: centro storico chiuso al traffico fino al 15 settembre

    Anche per l’estate 2026 il centro storico di Montepagano sarà pedonale nelle ore serali. Il Comune di Roseto ha infatti confermato l’istituzione dell’area pedonale urbana, in vigore dal 28 giugno al 15 settembre, tutti i giorni dalle 18 alle 24. Il provvedimento è stato formalizzato con un’ordinanza firmata dal nuovo comandante della Polizia Locale, Nicolino Casale, accogliendo la richiesta avanzata dal sindaco Mario Nugnes e dalla consigliera con delega alla Viabilità, Valentina Vannucci. La decisione arriva dopo i risultati positivi ottenuti nelle precedenti edizioni, che hanno registrato il consenso di residenti, operatori economici e visitatori. L’area pedonale interesserà Corso Umberto I, nel tratto compreso tra l’intersezione con via Da Sole e il Belvedere di Porta da Piedi, oltre all’intera Piazza del Municipio. Restano comunque garantite le deroghe per i mezzi di soccorso, le Forze dell’Ordine e i residenti che dovranno raggiungere le proprie abitazioni. Il Comune provvederà all’installazione della segnaletica necessaria, mentre la Polizia Locale effettuerà i controlli per assicurare il rispetto dell’ordinanza. «La conferma dell’isola pedonale è una scelta nata dall’ascolto del territorio e rappresenta una misura fondamentale per valorizzare il borgo durante la stagione estiva», dichiarano il sindaco Nugnes e la consigliera Vannucci. «Negli anni passati il provvedimento ha migliorato la vivibilità del centro storico, offrendo a cittadini e turisti spazi più sicuri e accoglienti, soprattutto in occasione dei numerosi eventi culturali e delle iniziative che animano Montepagano nei mesi estivi».

  • Pineto, ok del Consiglio a bilancio e opere pubbliche: numeri in crescita per Farmacia Comunale e investimenti sul territorio

    Pineto, ok del Consiglio a bilancio e opere pubbliche: numeri in crescita per Farmacia Comunale e investimenti sul territorio

    PINETO – Seduta di Consiglio comunale dai contenuti particolarmente rilevanti quella che si è svolta nei giorni scorsi a Pineto, durante la quale sono stati approvati importanti provvedimenti riguardanti la programmazione economica, i servizi ai cittadini, le opere pubbliche e la gestione del patrimonio comunale.

    Tra i punti principali, il via libera al bilancio dell’Azienda Speciale Farmacia Comunale, che chiude l’esercizio con ricavi pari a 2,12 milioni di euro, in crescita del 4,6%, e un utile netto di 132.605 euro, superiore del 24% rispetto all’anno precedente. Positiva anche la situazione patrimoniale, con una disponibilità finanziaria di 879 mila euro e un patrimonio che raggiunge 1,2 milioni di euro. In forte crescita anche il dispensario farmaceutico di Mutignano, che registra un incremento del 48% dei corrispettivi. «Va ricordato che l’azienda conta otto dipendenti e, nonostante questo, continua a ottenere risultati che la premiano», ha sottolineato il consigliere Fabio Pavone.

    Il Consiglio ha inoltre approvato l’aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche. L’assessore Jessica Martella ha spiegato che l’adeguamento si è reso necessario dopo l’assegnazione di un finanziamento ministeriale di 2,5 milioni di euro destinato a interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico. «I risultati ottenuti dimostrano che una gestione pubblica efficiente è in grado di produrre valore per l’intera comunità», ha concluso il sindaco.

  • Silvi, dal 21 giugno tornano le strisce blu: confermate tariffe e agevolazioni

    Silvi, dal 21 giugno tornano le strisce blu: confermate tariffe e agevolazioni

    Dal prossimo 21 giugno e fino al 21 settembre tornerà in vigore a Silvi il servizio di sosta a pagamento nelle aree delimitate dalle strisce blu. L’amministrazione comunale ha confermato modalità e tariffe già applicate nella scorsa stagione estiva, con l’unica novità rappresentata dalla soppressione delle aree a pagamento a Silvi Paese.

    Il pagamento della sosta sarà attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 24 nelle zone già individuate negli anni precedenti. Resta confermata la gratuità per le soste fino a 15 minuti.

    La tariffa prevista per la prima ora di parcheggio è di un euro, non frazionabile, mentre dalla seconda ora sarà applicato il costo di un euro all’ora con frazionamento in base al tempo effettivamente utilizzato e taglio minimo di 10 centesimi. La tariffa giornaliera, valida dalle 8 alle 24, è fissata a 5 euro.

    Confermati anche gli abbonamenti: 25 euro per una settimana, 85 euro per un mese e 240 euro per l’intera stagione. Per i residenti è prevista una riduzione del 50%, estesa anche ai proprietari di abitazioni, limitatamente a una sola vettura.

    Agevolazioni specifiche sono previste inoltre per titolari e dipendenti di attività commerciali ed enti presenti nelle zone interessate, che potranno sottoscrivere un abbonamento stagionale al costo di 70 euro per veicolo.

    Esenti dal pagamento i veicoli elettrici o ibridi con emissioni fino a 95 grammi di CO2 per chilometro, i mezzi muniti di contrassegno per persone con disabilità, quelli di servizio, soccorso e delle forze dell’ordine.

    La gestione degli abbonamenti è affidata alla società I.C.A. Imposte Comunali Affini S.p.A., presso il box situato all’esterno del parcheggio multipiano di via Roma 190/A, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30. In via straordinaria, lo sportello sarà operativo anche sabato 20 e domenica 21 giugno.