Si è conclusa la 62ª Mostra Mercato della Ceramica di Castelli, protagonista per tutto agosto nel borgo teramano. L’evento ha confermato il ruolo della manifestazione nella valorizzazione della tradizione ceramica, dell’artigianato e del turismo locale. Numerosi turisti, visitatori e appassionati hanno scelto Castelli per conoscere il patrimonio artistico e culturale del territorio. La Mostra Mercato ha animato un mese ricco di iniziative, contribuendo a rafforzare l’immagine del borgo come centro di arte e ceramica. Particolarmente positivo il bilancio del Museo delle Ceramiche, che durante i mesi estivi ha superato le 1.000 presenze. Un dato che conferma il crescente interesse per il patrimonio ceramico e per l’offerta culturale castellana. Accanto alla mostra, il calendario di agosto ha proposto appuntamenti culturali, musicali e artistici, ampliando l’esperienza dei visitatori. L’Amministrazione comunale punta ora a costruire un progetto strutturato capace di unire ceramica, cultura, formazione e turismo.
Sottolinea il sindaco Paolo Tancredi: “È stato un agosto importante per Castelli, abbiamo visto il borgo tornare a vivere”, sottolinea il sindaco Paolo Tancredi. Per il primo cittadino, la ceramica rappresenta un elemento identitario e una concreta leva di attrazione culturale e turistica. Il bilancio positivo, però, viene considerato soltanto un punto di partenza per un percorso da sviluppare durante tutto l’anno. L’obiettivo è fare di Castelli una destinazione sempre più attrattiva, valorizzando ceramica, museo, centro storico, eventi e patrimonio artistico.
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Castelli, successo per la 62ª Mostra Mercato della Ceramica
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Castel Castagna, la musica abruzzese incontra il jazz con “Tradizioni progressive”
La musica popolare abruzzese incontra le sonorità del jazz contemporaneo con “Tradizioni progressive”, in programma venerdì 12 settembre alle 20.30 nel centro storico di Castel Castagna, con ingresso libero. L’evento è promosso dall’Associazione Culturale CastellArte in collaborazione con ITACA – Agenzia per lo Sviluppo Locale. Protagonista del progetto è il chitarrista e compositore Luigi Candelori, che rilegge il patrimonio dei canti tradizionali abruzzesi attraverso strutture armoniche e linguaggi propri del jazz moderno.
L’obiettivo è superare la dimensione folkloristica e trasformare melodie e canti della tradizione in una proposta contemporanea e aperta all’improvvisazione.
Sul palco, la chitarra di Candelori dialogherà con il sassofono di Carmine Ianieri e la voce di Francesco Sbraccia.
Al pianoforte ci sarà Marco Di Battista, mentre la sezione ritmica sarà affidata al contrabbasso di Edmondo Di Giovannantonio e alla batteria di Pierluigi Esposito.
Il repertorio recupera canti legati alla ritualità, al lavoro e alla quotidianità delle comunità rurali abruzzesi, restituendoli attraverso una nuova chiave interpretativa.
Una contaminazione tra memoria e sperimentazione, nella quale le melodie arcaiche incontrano armonie, improvvisazione e ritmi del jazz europeo.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Castel Castagna e rientra nel progetto Valle delle Abbazie.
La serata è inoltre inserita nel Progetto Next Appennino – Fondo complementare aree sisma 2009-2016, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare un progetto di così alto profilo culturale nel nostro centro storico”, sottolinea il presidente di CastellArte Paolo Iacone.
“È un’occasione per valorizzare le nostre radici e farle dialogare con linguaggi contemporanei e universali, riscoprendo la memoria collettiva attraverso una chiave d’ascolto inedita”.
L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza e rappresenta un nuovo momento di valorizzazione culturale del territorio attraverso la musica. -

Teramo protagonista dell’arte: il fotografo Marco Divitini premiato a Piano di Sorrento
Il nome di Teramo conquista un nuovo riconoscimento nel panorama culturale nazionale. Il fotografo teramano Marco Divitini ha ricevuto il premio “Ars Harmonia Mundi” durante la 14ª edizione di Emozioni a Confronto – Festa delle Arti e dell’Armonia. La cerimonia si è svolta a Villa Fondi, a Piano di Sorrento, nell’ambito del cartellone Estate Blu 2026. A coordinare la serata è stata la professoressa Letizia Caiazzo, presidente dell’evento ed eccellenza internazionale nel campo delle arti visuali. A Divitini è stato assegnato il riconoscimento per “la sua professionalità d’eccellenza e per lo sguardo unico con cui sa catturare l’anima delle emozioni”. Un premio che conferma l’apprezzamento conquistato dal fotografo teramano anche oltre i confini abruzzesi. Divitini è infatti conosciuto a livello nazionale per la sua particolare ricerca nella fotografia all’infrarosso.
Una tecnica capace di rendere visibili spettri luminosi normalmente invisibili all’occhio umano. Attraverso questo linguaggio, paesaggi, siti archeologici e architetture storiche vengono trasformati in immagini suggestive, quasi sospese fuori dal tempo. “Portare la sensibilità artistica e l’identità visiva del nostro territorio fuori dall’Abruzzo è sempre un onore immenso”, ha commentato Divitini.
Il fotografo ha definito il premio una “gratificazione profonda” e uno stimolo a proseguire il proprio percorso di ricerca artistica. Un nuovo riconoscimento, dunque, che porta Teramo e la sua creatività su un importante palcoscenico nazionale. -

Valfino a passo lento: torna il trekking tra i cinque borghi
Il CAI “M. Ciotti” di Arsita organizza la terza edizione del “Trekking tra i borghi della Valfino”, in programma il 12 e 13 settembre. L’iniziativa si sviluppa in due tappe attraverso i territori di Castilenti, Montefino, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti e Arsita. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio paesaggistico, storico e gastronomico della vallata attraverso un’esperienza a passo lento.
Il percorso permetterà agli escursionisti di attraversare antichi borghi e paesaggi collinari, incontrando tradizioni e prodotti tipici locali. Castilenti, punto di partenza della prima tappa, offre panorami sulle colline teramane e, nelle giornate più limpide, sul mare Adriatico. A Montefino il percorso toccherà il borgo medievale e il Castello Acquaviva, affacciato sulla valle. A Castiglione Messer Raimondo sarà possibile ammirare il Santuario di San Donato e il centro storico. La seconda giornata porterà i partecipanti a Bisenti, tra i murales del progetto Ratike e la tradizionale casa natale di Ponzio Pilato. L’arrivo sarà ad Arsita, dove i partecipanti potranno scoprire il centro storico e la cucina tradizionale, con il celebre “coatto”. Tra le attrazioni lungo il percorso figurano antichi passaggi rurali, chiese, conventi, musei e strutture storiche del territorio.
“Il trekking nasce con l’obiettivo di valorizzare il territorio”, spiega il presidente del CAI “M. Ciotti” Manolo Pierannunzio. La prima tappa, il 12 settembre, partirà da Castilenti e arriverà a Castiglione Messer Raimondo, per una lunghezza di 16 chilometri. Il ritrovo è fissato alle 8 al Convento dei Frati Minori di Castilenti. La seconda tappa, il 13 settembre, collegherà Castiglione Messer Raimondo ad Arsita per 15 chilometri, con ritrovo alle 8 nella zona belvedere. Durante entrambe le giornate sarà disponibile un servizio di bus navetta per facilitare gli spostamenti tra partenza e arrivo.
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Stills of Peace 2026, a Pescara il viaggio intimo di “Oh madre!”
Prosegue a Pescara la XIII edizione di Stills of Peace and Everyday Life, la rassegna internazionale promossa dalla Fondazione ARIA. L’edizione 2026 mette in dialogo Italia e Argentina sul tema della Global Identity. Sabato 5 settembre, alle ore 18, nella Chiesa di Sant’Anna, inaugura “Oh madre!”, personale di Martina Marini Misterioso. La mostra è curata da Giovanna Dello Iacono e Maria Letizia Paiato, in collaborazione con YAG/garage. L’esposizione propone un percorso intimo e universale dedicato alla cura, all’origine, all’amore e alla trasformazione. La dimensione simbolica e spirituale della Chiesa di Sant’Anna diventa parte integrante dell’esperienza artistica. Al centro della ricerca dell’artista c’è l’amore, inteso come forza generativa ma anche come esperienza della perdita e del dolore.
La ferita diventa però occasione di trasformazione e di evoluzione interiore, attraverso un percorso di accoglienza e consapevolezza. In relazione alla Global Identity, la mostra affronta il tema dell’identità come costruzione fluida, relazionale e in continua trasformazione.
L’esperienza personale diventa così un punto di partenza per una riflessione capace di coinvolgere la dimensione collettiva. “Oh madre!” resterà aperta fino al 3 ottobre 2026 nella Chiesa di Sant’Anna, in viale Bovio 265.
La mostra è visitabile il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 19, oppure su appuntamento. L’inaugurazione è in programma sabato 5 settembre alle ore 18.
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Pineto cambia prospettiva: una passeggiata tra i “cartelli” di Clet
Domani (4 settembre), a partire dalle 18, Pineto sarà lo scenario di una passeggiata alla scoperta di Clet. Un percorso tutto particolare tra le strade pinetesi, alla ricerca dei suoi singolari cartelli stradali trasformati, per l’occasione, in vere e proprie opere d’arte. Sarà un modo completamente diverso di attraversare la città, osservandola con occhi nuovi e lasciandosi guidare da quei segnali che diventano interventi artistici capaci di modificare la nostra percezione dello spazio urbano. Durante la passeggiata le opere saranno raccontate e verranno illustrati il loro significato e il percorso che ha portato Clet a intervenire sui segnali stradali. Sarà anche una buona occasione per conoscere meglio l’artista, la sua vita, la sua storia e il rapporto con la Street Art.
La passeggiata si concluderà all’Hotel La Pineta, dove si terrà un brindisi in onore dell’artista, che in poco tempo ha lasciato le sue impronte in numerosi Paesi, dagli Stati Uniti al Giappone, inserendosi in modo originale nella storia del movimento della Street Art. Il Vice Sindaco Massimina Erasmi commenta: «Questa iniziativa rappresenta bene l’idea di una città che vuole raccontarsi anche attraverso linguaggi contemporanei e nuovi modi di vivere lo spazio pubblico». «La Street Art – aggiunge Erasmi – ci invita a guardare ciò che abbiamo davanti con uno sguardo diverso e, nel caso di Clet, a trasformare elementi ordinari della città in occasioni di curiosità, riflessione e bellezza».

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“Una canzone per Pineto”, la città diventa musica
Pineto si prepara a raccontarsi in musica con un concorso originale dedicato alla città e al suo territorio. L’iniziativa, dal titolo “Una canzone per Pineto”, è promossa dall’Associazione Commercianti e Artigiani guidata da Biagio Iezzi, con il supporto del Comune. L’idea nasce per trasformare in musica l’affetto di residenti e turisti verso la cittadina. I partecipanti potranno scegliere liberamente il genere musicale con cui raccontare Pineto, le sue bellezze e le emozioni legate al territorio. Un modo leggero e creativo per promuovere l’immagine della città anche oltre i suoi confini. La partecipazione sarà gratuita e riservata a gruppi composti da un massimo di due elementi. In palio ci sono premi particolarmente interessanti per i concorrenti. Al primo classificato andranno 1.500 euro e la possibilità di realizzare un videoclip ufficiale dedicato alla promozione di Pineto. La finale del concorso è prevista a fine dicembre al Teatro Comunale. L’iniziativa punta così a coinvolgere musicisti e appassionati in una sfida all’insegna della creatività. Per Pineto sarà anche un’occasione per mettere in luce, attraverso la musica, il rapporto speciale che tanti visitatori hanno con la città. Un piccolo esperimento destinato a trasformare parole, ricordi e suggestioni in una vera e propria colonna sonora dedicata a Pineto.
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Atri, le trombe conquistano Piazza Duomo: la sorpresa della Masterclass dei Duchi d’Acquaviva
Un pomeriggio speciale, quando la musica ha improvvisamente riempito Piazza Duomo ad Atri, trasformandola in un palcoscenico a cielo aperto. A regalare questa suggestiva sorpresa sono stati i giovani musicisti della Masterclass di Tromba, nell’ambito del Festival Internazionale dei Duchi d’Acquaviva.
Ragazzi arrivati da diverse città e realtà europee hanno dato vita a una performance capace di catturare l’attenzione di residenti e visitatori. Le note delle trombe hanno attraversato la piazza, creando un’atmosfera emozionante e quasi sospesa nel tempo.Chi si trovava a passeggiare si è ritrovato, quasi per caso, immerso in un concerto improvvisato quanto sorprendente. Un’esibizione che ha valorizzato ancora una volta la straordinaria bellezza del centro storico di Atri, dove musica e patrimonio architettonico si sono incontrati.
I giovani della Masterclass hanno dimostrato talento, preparazione e una grande capacità di suonare insieme, trasformando lo spazio urbano in un luogo di condivisione. Applausi e sguardi incuriositi hanno accompagnato una performance che ha saputo parlare a tutti, anche senza bisogno di un palco.La presenza di musicisti provenienti da diversi Paesi europei ha inoltre dato alla giornata un respiro autenticamente internazionale. Per qualche minuto Piazza Duomo è diventata il cuore musicale della città, regalando un momento inatteso e prezioso. Una piccola sorpresa capace di lasciare il segno e di confermare la forza del Festival nel creare occasioni di incontro attraverso la musica.
E ad Atri, oggi pomeriggio, è bastato il suono di tante trombe per trasformare una semplice passeggiata in un’esperienza da ricordare.





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Stills of Peace 2026: tra arte, cinema e fotografia il dialogo tra Italia e Argentina
La XIII edizione di Stills of Peace and Everyday Life, promossa dalla Fondazione ARIA, prosegue in Abruzzo con un ricco programma dedicato al dialogo tra Italia e Argentina sul tema della Global Identity.
A Pescara, sabato 5 settembre alle ore 18, nella Chiesa di Sant’Anna, inaugura Oh madre!, mostra personale di Martina Marini Misterioso, curata da Giovanna Dello Iacono e Maria Letizia Paiato, in collaborazione con YAG/garage. L’esposizione propone una riflessione intima e universale sui temi della cura, dell’origine, dell’amore e della trasformazione, valorizzando la dimensione simbolica e spirituale dello spazio espositivo. Al centro della ricerca dell’artista c’è l’amore, inteso come forza generativa ma anche come esperienza della perdita e del dolore. La ferita diventa così un possibile passaggio verso la trasformazione e l’evoluzione interiore. In relazione alla Global Identity, la mostra interpreta l’identità come qualcosa di fluido, relazionale e in continua trasformazione, capace di partire dall’esperienza personale per arrivare a una dimensione collettiva.
Oh madre! sarà visitabile fino al 3 ottobre, il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 19, oppure su appuntamento, alla Chiesa di Sant’Anna, in viale Bovio 265.
Sempre nell’ambito della rassegna, lunedì 31 agosto alle ore 21, nel Chiostro di Palazzo Acquaviva ad Atri, torna Cine Argentina, curata da Martina Juncadella. In programma Prisioneros de la tierra (1939) di Mario Soffici, film ambientato nelle piantagioni di yerba mate di Misiones e dedicato allo sfruttamento dei mensúes, lavoratori sottoposti a condizioni vicine alla schiavitù.
A Pescara è inoltre visitabile fino al 12 settembre L’uguale, il diverso, mostra bipersonale di Maria Zorzon e Armando Di Antonio, curata da Paolo Dell’Elce. L’esposizione fotografica è ospitata nello spazio s.l.m. 00 – zerozerosullivellodelmare, in via dei Marrucini 19, dal giovedì al sabato, dalle 18 alle 21, con ingresso libero. La rassegna si concluderà domenica 13 settembre ad Atri, con il finissage a Palazzo Acquaviva.
Alle 18 sarà presentato il catalogo dell’edizione, seguito alle 19 dalla proiezione del docufilm dedicato al compositore argentino di origini atriane Rodolfo Zanni.
Alle 20 è prevista l’ultima visita guidata con le curatrici alle mostre Global Identity e Stills of Peace for Young, allestite nelle Cisterne di Palazzo Acquaviva.
Dal 2014 Stills of Peace ha ospitato in Italia oltre 180 artisti provenienti da 12 Paesi, collaborando con più di 30 curatori e realizzando circa 60 mostre e oltre 80 proiezioni cinematografiche.
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PESCARA – La Fondazione La Rocca propone domenica 30 agosto alle 18.30 “Solido nulla. Gli infiniti di Giacomo Leopardi”, quarto appuntamento del ciclo “Teatri sovrannaturali”. L’incontro, curato da Gianni Garrera, rientra nel programma FLR Incontra e sarà dedicato alla riflessione sui limiti dell’infinito e sull’impossibilità di oltrepassare il mondo. Il filologo musicale, traduttore e drammaturgo analizzerà il pensiero leopardiano sul rapporto tra vita, morte e nulla. Secondo Leopardi, anche il non essere è minacciato dalla continua possibilità della vita, che finisce così per limitare persino l’infinità del nulla. L’appuntamento arriva dopo gli incontri dedicati a San Francesco, William Shakespeare e al tema della resurrezione della carne. Il ciclo si concluderà il 27 settembre alle 18.30 con “La bellezza distruggerà il mondo. La fine del mondo come opera d’arte”.
L’ultimo appuntamento sarà dedicato alla dimensione spettacolare e rappresentativa della catastrofe finale. “Teatri sovrannaturali” indaga il rapporto tra genialità, rivelazione divina, verità ed errore nella letteratura moderna. La rassegna affronta anche la confusione tra rivelazione e invenzione personale, oltre agli influssi della fantasia e della favola demoniaca nella poesia. L’appuntamento del 30 agosto sarà preceduto alle 18 da una visita guidata alla mostra di Ugo La Pietra, “Alla finestra”. A guidare la visita sarà Simone Ciglia, Chief Curator della Fondazione La Rocca. La serata rappresenta così una nuova occasione di approfondimento tra letteratura, filosofia, arte e riflessione sul tema dell’infinito.