Notizie di Categoria: Calcio

  • Dal vantaggio alla beffa: il Pineto cade al 92’

    Dal vantaggio alla beffa: il Pineto cade al 92’

    PERUGIA: Zelezny, Tozzuolo (19′ Papazov), Ladinetti, Sabbatani, Canotto (71′ Angeli), Quirini, Carriero (64′ Conti), Magelaitis (71′ Cortesi) Riccardi, Cavallini, (39′ Borsoi), Kabashi.

    A disposizione: Moro, Strappini, Stramaccioni,  Ranault, Seha, Agnissan, Dottori, Langella.
    Allenatore: Diana
    PINETO: Tonti, Ienco (72′ Sheffer Bracco), Guadagno (72′ Pistillo), Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio (83′ Di Renzo), Forte (70′ Asmussen), Pellegrino (83′ Nebuloso), Frare.
    A disposizione: Turi, Colaneri, Ferrante, Sabatelli, Di Giacomo, Ardizzone.
    Allenatore: Barillari.
    Arbitro: Migliorini di Verona.
    Assistenti: Monaco di Sala Consilina e D’Andria di Chiavari.
    Quarto Ufficiale: Buzzone di Enna.
    FVS: Singh di Macerata.
    Reti: 8′ Forte (Pineto), 39′ Canotto su rigore (Perugia), 92′ Kabashi (Perugia).
    Ammoniti: 88′ Angeli (Perugia), 94′ Sabbatani (Perugia).
    Spettatori: 5.907 (di cui 20 ospiti).
    NOTE: Corner 6-3; recupero: 4 pt – 5 st
    PERUGIA. La partita volge al termine e corre il secondo minuto di recupero dei cinque concessi, quando Kavashi raccatta un pallone vagante ai limiti dell’area del Pineto e scaglia un fendente che va a conficcarsi sotto l’incrocio alla destra di Tonti: la beffa è servita! Ancora una volta, il risultato finale non rispecchia quel che s’è visto sul campo. Se non fosse che nel gioco del calcio, parafrasando il mitico Boskov, vince la squadra che segna un gol in più.
    Si può, comunque, raccontare di una partita che ha visto il Pineto pimpante fin dal primo giro di cronometro, quando Ienco finisce a terra in area dei padroni di casa e il rigore fischiato dall’arbitro non supera l’esame  del Var. Il gol biancazzurro arriva sette minuti dopo con un sontuoso contropiede orchestrato da Lombardo e finalizzato da Forte.
    Bisogna aspettare la mezz’ora per vedere un’iniziativa degna di nota dei grifoni: incursione sulla sinistra di Cavallini, schiacciata di testa di Tozzuolo sul conseguente corner e parata di Tonti.
    Al 39′ c’è il pari degli umbri: il solito Cavallini penetra in area, Ienco, da tergo, prende palla e piede e l’arbitro indica il dischetto. Questa volta non c’è Var che tenga. Canotto trasforma.
    Allo scadere dei quattro minuti di recupero della prima frazione di gioco, il Pineto potrebbe tornare in vantaggio e, forse, cambiare l’esito della partita: distrazione della difesa perugina, Ienco da pochi passi calcia a botta sicura, Zelezny fa il miracolo.
    La ripresa non offre grosse emozioni. Al 54′ un tiro dal limite dell’ex Borsoi, subentrato a Cavallini, non centra lo specchio della porta.  Al 76′ Pellegrino chiama al lavoro Zelezny e all’83’ ci prova Pistillo da buona posizionePoi, nulla più. Fino al secondo, fatale minuto di recupero.
  • Pineto, Barilari sfida il Perugia: «Non andremo al Curi per lo 0-0»

    Pineto, Barilari sfida il Perugia: «Non andremo al Curi per lo 0-0»

    Stabilito, con sommo sollievo degli addetti ai lavori — calciatori, tecnici, spettatori e maestranze varie — che, a causa del cambiamento climatico, la partita è stata posticipata dalle tre del pomeriggio al calar delle tenebre, cioè alle 21:00, il tecnico Barilari si mostra prudente, ma fiducioso.

    «A Perugia hanno costruito una squadra di vertice, con giocatori di alto livello. Quindi ci aspetta una partita difficile, su un campo con un grande seguito di pubblico. Anche per questo, si tratta di un incontro stimolante e dall’indubbio fascino».

    Barilari giudica, ovviamente, giusta la decisione di posticipare di sei ore la gara: «Il cambio di orario è sicuramente positivo», dice il tecnico biancazzurro. «Nel senso che si assisterà a una partita con un’intensità superiore, e vale per entrambe le squadre, a quella che si sarebbe giocata con una temperatura ben oltre i trenta gradi».

    «Rispetto alla partita col Livorno, non cambieremo molto. Sicuramente andremo in continuità. Patiamo le assenze degli infortunati Oliva e Biggi, cui si è aggiunto anche Serbouti. Ci sono poi gli squalificati Selvini e Delle Monache. Abbiamo, comunque, preparato tutte le soluzioni. Aspettiamo il riscontro sul campo».

    «Non andremo a Perugia per lo zero a zero. Dobbiamo produrre più del nostro avversario. Se poi accade che ci troviamo davanti un avversario più forte e saremo costretti a difenderci, i ragazzi sono pronti anche a questo».

    «Dopo Perugia, ci aspettano due partite casalinghe. Da questo trittico si capirà il nostro valore».

    Al “Renato Curi”, il Pineto dovrebbe schierare la stessa formazione iniziale della partita con il Livorno e cioè: Tonti, Ienco, Guadagni, Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio, Frare, Forte, Pellegrino.

    Allenatore: Enrico Barilari.

  • PINETO, SOLO UN PARI MA CHE SPETTACOLO: IL LIVORNO SI SALVA, AL MARIANI-PAVONE FINISCE 0-0

    PINETO, SOLO UN PARI MA CHE SPETTACOLO: IL LIVORNO SI SALVA, AL MARIANI-PAVONE FINISCE 0-0

    PINETO: Tonti, Ienco, Guadagni (84′ Pistillo), Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio, (72′ Serbouti), Frare, Forte (57′ Delle Monache), Pellegrino (71′ Nebuloso)
    A disposizione: Turi, Colaneri, Di Renzo, Ferrante, Asmussen, Ardizzone
    Allenatore: Barilari
    LIVORNO. Martinez, Bachini, Bacciardi, Aramu (75′ Gabbiani), Malagrida (57′  Mancini), Di Carmine (76′ Rizza), Arrigoni, Regazzetti, Pittino, Falasco (57′ Djidji), Mawete.
    A disposizione:Tani, Ciobanu, Gentile, Menarini, Peralta, Malotti, Marinari, Bonassi, Alberto Calabrò.
    Allenatore: Lucarelli
    Arbitro: Kovacevic di Arco Riva
    Assistenti: Magnifico di Bari e Giordano di Matera
    IV Ufficiale: Zito di Rossano
    Ammoniti: 21′ Arrigoni (L), 35′ Falasco (L) 66′ Dijdij (L) , 90′ Lombardi (P) 95′ Bacciardi (L) 95? Tonti (P)
    ESPULSI: 95′ Delle Monache (P), 95′ Dijdij (L)
    SPETTATORI: 623 (di cui 87 ospiti)
     Note: Corner 8 -4 – Espulso al 92′ l’allenatore del Livorno Lucarelli dalla panchina per proteste.
    Recuperi: 2′ pt, 5′ st
    PINETO. Riesumando una locuzione dei tempi di “Tutto il calcio minuto per minuto”, si può tranquillamente definire “risultato bugiardo” lo zero a zero finale tra Pineto e Livorno.  Perchè il Pineto ce l’ha messa tutta per aggiudicarsi l’intera posta e lo ha fatto giocando un buon calcio, a tratti addirittura entusiasmante, con brio e fantasia a centrocampo, solidità in difesa e velocità sulle fasce, dove un Guadagni in grande spolvero  ha creato più di un grattacapo ai difensori amaranto. Insomma: è mancata solamente la cosiddetta zampata risolutiva.
    Il primo tempo è un monologo dei  biancazzurri, che aprono le danze già al 6′ con Guadagni. Ci riprovano al  9′  con una punizione dal limite sinistro: Forte per Pellegrino e conclusione oltre la traversa: Al 17′, sugli sviluppi di un corner, Martinez salva in due tempi su Guadagni. Cinque minuti dopo la mezz’ora, il Livorno si affaccia per la prima volta dalle parti di Tonti con calcio di punizione di Aramu dal limite destro. Nulla di che.
    In apertura di ripresa, strepitoso il portiere ospite che, nel volgere di una frazione di secondo, respinge il tiro su punizione di Lombardo e le ribattute di Guadagni e Vigliotti.
    Al 57′ la difesa del Livorno, in qualche modo, risolve una furibonda mischia in area. Al 61′  ci prova il numero 10  del Pineto, Delle Monache, con un insidiosissimo tiro cross:  Martinez, in barba alla legge di Newton sulla gravità, vola e abbranca la sfera,
    Passa  un minuto e un tiro dalla distanza di Guadagni fa gridare al gol, È un’illusione ottica.
    Al 68′ una conclusione di Ienco è deviata da un difensore e per poco non ci scappa il “gollonzo”. Sempre Martinez, all’85’,  ci mette una pezza su una conclusione ancora di Ienco. Si va al recupero: 5 minuti che si dilatano fino a raddoppiare, causa l’espulsione dalla panchina di mister Lucarelli e la doppia espulsione sul campo di Delle Monache del Pineto e, dopo l’esame al Var,  di Dijdij del Livorno.
    In conclusione: un punto prezioso per i toscani e risultato ingeneroso per il Pineto, che, di contro, avrebbe senz’altro meritato l’intera posta. La tifoseria biancazzurra e gli addetti ai lavori possono, in ogni caso, essere soddisfatti, almeno per quel che s’è visto sull’erba del Mariani-Pavone: un Pineto spigliato, con buone geometrie e spettacolari vampate di bel gioco. Insomma: è mancato solo il gol, E qui, forse, bisognerà lavorarci ancora un po’.
  • Il Pineto nell’esordio stagionale al Mariani- Pavone vuol partire col piede giusto

    Il Pineto nell’esordio stagionale al Mariani- Pavone vuol partire col piede giusto

    Soddisfatto del risultato di Latina, Enrico Barilari, nel corso della conferenza stampa di oggi, ha mostrato una contenuta sicurezza per l’impegno di domani sera — ore 21:00 al “Mariani-Pavone” — con il Livorno, formazione ostica e ambiziosa.

    «È una squadra con tanti uomini di esperienza, che ama molto verticalizzare», esordisce il mister. «Una squadra che ha sicuramente molti punti forti, ma anche qualche punto debole, dove noi cercheremo di infilarci. Una squadra che, comunque, dobbiamo rispettare e temere».

    Sulla situazione del Pineto, Barilari ha le idee chiare: «Mi piace coinvolgere il più possibile tutti i ragazzi e tenerli, tutti, sulla corda. Magari, all’inizio, si ha sempre una “formazione tipo” e si cerca di portarla avanti, ma tra poco inizieranno anche gli “infrasettimanali”. Quindi, quando ci saranno tre partite in una settimana, non è certo pensabile che giochi sempre la stessa formazione».

    Sui risultati della prima giornata di questo girone C, il mister è laconico: «È troppo presto per dare giudizi. Il campionato deve ancora esprimere la sua forza». E, tornando all’impegno con il Livorno, dice: «Saremo sul nostro campo, su un ottimo manto erboso che ci consentirà delle giocate diverse rispetto a Latina. Faremo noi la partita, stando ben attenti, però, a controllare le loro ripartenze».

    Squalificati Selvini e Schaffer Bracco, infortunato Oliva e recuperato Di Renzo — che andrà in panchina — si può ipotizzare che il Pineto scenderà in campo con la seguente formazione: Tonti, Alessandretti, Frare, Ienco, Pistillo, D’Orazio, Lombardi, Germinario, Pellegrino, Delle Monache, Vigliotti.

    A disposizione: Ardizzone, Asmussen, Di Renzo, Ferrante, Forte, Guadagni, Nebuloso, Serbouti, Turi, Colaneri.

    Allenatore: Enrico Barilari.

  • Pineto, buon punto a Latina: finisce 0-0

    Pineto, buon punto a Latina: finisce 0-0

    LATINA – PINETO 0 0

    LATINA: Mastrantonio, Ercolano, Porro (58’ Sussi), De Cristofaro (70’ Riccardi). Baez Stabile, Marenco, Gagliano (58’ Sylla), De Ciancio, Parodi, Lipani (82’ Keita), Tomaselli (82’ Cioffi)
    A disp. Basti, Sbaccanti, Bruscagin, Calabrese, Castorri, Gianmarco, Di Giovannantonio, D’Angelo, Carillo, De Marchi, Cioffi, Lo Bianco All. Gennaro Volpe
    PINETO: Tonti, Ienco (65’ Scheffer Bracco), Germinario, Vigliotti, Alessandretti, Lombardi, D’Orazio, Frare, Pistillo (87’ Serbouti), Forte (55’ Delle Monache), Pellegrino (65’ Nebuloso)
    A disp. Turi, Verna, Guadagni, Ferrante, Biggi, Asmussen, Di Giacomo, Ardizzone All. Enrico Barilari
    ARBITRO: Leorsini di Terni ASSISTENTI: Citarda di Palermo e Testai di Catania IV UFFICIALE: Gavini di Aprilia FVS: Cozzuto di Formia
    AMMONITI: 40’ Forte (Pineto), 53’ De Cristofaro (Latina) ESPULSI: 92’ Schaffer Bracco (Pineto), 96’ Basti (Latina)
    SPETTATORI: 1.613 (di cui 27 ospiti) NOTE: Corner 9-3; RECUPERO: 2’ PT – 6’ ST

    Il Pineto esce imbattuto da Latina al termine di una gara che, di certo, non ha brillato in quanto a emozioni e bel gioco. Lo 0-0 finale è, comunque, da ritenersi più che giusto. I padroni di casa, ovviamente, partono sparati e già al 5’ spolverano i guantoni di Tonti con una staffilata su punizione dal limite di Baez. Il Pineto non sta a guardare e risponde con Lombardi al 16’ e, a seguire, con
    un insidioso tiro dalla distanza di Pistillo. La partita si trascina con il Latina sempre in avanti e il Pineto che si difende con ordine. Fino al 34’, quando il solito Baez, magistralmente servito da De
    Cristofaro, approfitta dell’unico momento di distrazione dei difensori biancazzurri ed entra solitario in area. Tonti, in uscita, si salva con la punta del piede sinistro. In apertura di ripresa, il Pineto si fa vedere con un paio tentativi in rapida successione di Pellegrino e Lombardi. Dura poco, perché, nonostante il gran caldo, il Latina accelera, occupa per lunghi tratti la metà campo abruzzese, colleziona calci d’angolo e giostra ai limiti dell’area. In tutto questo, però, senza mai creare grossi problemi e Frare e compagn . Nei sei minuti di recupero, a dispetto di una gara fondamentalmente corretta,
    previa revisione al monitor, scattano ben due espulsioni: Schaffer Bracco al 92’ e Basti al 96’ raggiungono anzitempo, si fa per dire, gli spogliatoi. Con il recupero sul recupero, il triplice fischia arriva che il cronometro segna 102 minuti. Per il Pineto, in ogni caso, un buon punto su un campo non facile.

  • Pineto, esordio a Latina: fiducia e determinazione per fare risultato

    Pineto, esordio a Latina: fiducia e determinazione per fare risultato

    Esordio del Pineto a Latina, una novità in Serie C, ma non nella storia delle due società. C’è, infatti, un precedente, che risale a oltre un quarto di secolo or sono. Per la precisione, al CND, stagione 1993-94. Il doppio confronto si risolse con una vittoria per parte: 4-1 per i pontini nell’allora “Comunale” (oggi “Francioni”) di Latina; 1-0 per gli adriatici nella gara di ritorno al “Santamaria”, come si chiamava all’epoca il “Mariani Pavone”.

    Il tecnico Barilari si mostra fiducioso, pur non nascondendo le difficoltà della partita con un avversario che in casa sa farsi rispettare, che gioca un calcio duttile, con rapidi cambi di modulo e sistema nell’arco dei novanta minuti. «Siamo ben consci del valore dei nostri avversari. È la tipica squadra che in casa fa tanti punti, che non gioca a “pallonate”, ma al calcio», esordisce il tecnico biancazzurro. «In settimana», prosegue, «abbiamo lavorato cercando di buttar dentro un programma che fosse quello giusto e vedremo quale sarà la risposta del campo. Il problema di Oliva alla spalla richiede un po’ di tempo. L’assenza mi dispiace perché, oggettivamente, è un ragazzo forte, ma, in ogni caso, a livello tattico abbiamo tutte le soluzioni possibili». Aggiunge ancora il tecnico:  «Domenica sono previsti trenta gradi, quindi il ritmo della partita non sarà altissimo. Analizzando il girone, siamo agli inizi e i giudizi si rischia di darli un po’ sbagliati, nel bene e nel male, ovviamente».

    Il Pineto, quindi, scenderà in campo ben conscio delle proprie potenzialità e determinato a fare risultato. Indisponibili Di Renzo, Oliva e Corradini. In avanti giocherà Vigliotti.

    Un 3-4-2-1 con la seguente, probabile, formazione iniziale: Tonti, Alessandretti, Frare, Ienco, Pistillo, Lombardi, Germinario, D’Orazio, Pellegrino, Forte, Vigliotti.
    A disposizione: Ardizzone, Asmussen, Biggi, Delle Monache, Ferrante, Guadagni, Nebuloso, Serbouti, Scheffer, Turi, Verna, Di Giacomo.
    Allenatore: Enrico Barilari

  • Pineto, D’Orazio suona la carica: «A Latina per iniziare con il piede giusto»

    Pineto, D’Orazio suona la carica: «A Latina per iniziare con il piede giusto»

    Dimenticata la mancata qualificazione in Coppa Italia, sfumata dopo la sconfitta con il Gubbio, il Pineto è ora tutto concentrato sul campionato, che partirà domenica alle 18 sul campo del Latina. Sarà una sfida importante per la squadra, che, cominciando con il piede giusto, potrebbe acquisire fiducia nei propri mezzi. Ma sarà un appuntamento particolare anche per altre figure, su tutte il direttore sportivo Di Giuseppe, che ha lavorato a Latina per quasi quattro anni e che quindi vivrà la partita come una sorta di ritorno a casa.

    Tutti i giocatori sono concentrati sul match e l’ultimo arrivato, Tommaso D’Orazio, sale in cattedra e suona la carica: «Abbiamo delle buone sensazioni. A Pineto ho trovato un ambiente ottimale sotto tutti i punti di vista, dove si lavora con grande entusiasmo, ma anche con profonda professionalità».

    D’Orazio, forte della sua notevole esperienza, mette però le mani avanti e avverte un po’ tutti: «Il torneo di Serie C è sempre stato abbastanza impegnativo e nella nostra testa dobbiamo tenere ben presente un fatto preciso: scordiamoci il passato campionato e cerchiamo di ripetere il giusto cammino. Come ben sappiamo, sono retrocesse compagini che hanno un nome e che faranno di tutto per tornare dove erano. Questo deve essere per noi uno stimolo».

    Il difensore tiene infine a fare una precisazione: «Tutte le squadre che incontreremo saranno animate da grandi ambizioni. Noi dobbiamo essere bravi a far sentire la nostra voce e quindi, come diceva qualcuno, “pedalare”, perché solo così potremo essere protagonisti».

  • La “vendetta” del Gubbio

    La “vendetta” del Gubbio

    PINETO – GUBBIO 1 – 2

    PINETO: Tonti, Schaffer Bracco (41’ Ferrante), Ienco; Germinario (77’Asmussen), Vigliotti, Alessandretti, Oliva (20’ Guadagni), Lombardi, Frare, Pistillo (77’ D’Orazio), Forte (46’ Delle Monache)
    A disp.: Turi, Verna, Nebuloso, Biggi, Sabatelli, Di Giacomo, Santuccione, Ardizzone.
    All. Barilari

    GUBBIO: Bagnolini, Meconi, Baroncelli (82’ Ferrini), Barry, Rosaia, Ghirardello, Cardascio, Signorini, Podda (62’ Zallu), Minta, Baldini, (62’ Pinato, 70’ Di Noia) A disp.: Marson, Zorzetto, Piomboni, Barizza, La Mantia, Barani.
    All. Di Carlo
    ARBITRO: Cavacini di Lanciano ASSISTENTI: Giancristofaro di Lanciano e Colonna di Vasto IV Ufficiale: Sacchi di Macerata
    RETI: 18’ Barry (G), 47’ Delle Monache (P), 73’ Minta (G) AMMONITI: Cardascio, Signorini, Ienco, Barry, Pinato, Meconi. CORNER: 2 per il Pineto – 5 per il Gubbio
    RECUPERO: 2’ pt – 4’ st
    SPETTATORI: 381 (di cui18 ospiti)
    NOTE: Prima del fischio d’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Livio Berruti.

     

    PINETO – La passata stagione si chiuse al Mariani-Pavone con un Pineto-Gubbio valevole per il primo turno dei playoff. Si è ricominciato, di nuovo al Mariani-Pavone, con un Pineto-Gubbio valevole per il primo turno di Coppa Italia di Serie C. Questa volta, però, ha vinto il Gubbio. E lo ha fatto all’insegna del minimo sforzo (due tiri in porta) con il massimo rendimento (due gol).

    Eppure, le premesse erano buone: il Pineto, infatti, parte spavaldo e si rende pericoloso già al primo giro di lancetta con un insidioso diagonale di Pistillo. È un fuoco di paglia. Il Gubbio, ben piazzato a centrocampo, controlla la situazione, anche con una certa flemma, affidandosi alle sporadiche, ma insidiose, azioni di disturbo dei suoi avanti. Nulla di che, comunque, fino al 18’, quando gli ospiti passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, botta da pochi metri di Minta, Tonti e la traversa respingono e Barry, ben appostato, insacca.

    Il Pineto prova a raddrizzare il risultato al 41’, ma il tiro a rientrare di Lombardi, su punizione dal limite destro dell’area, è respinto da Bagnolini.

    Il pareggio arriva a inizio ripresa: fluida manovra dei biancazzurri a centrocampo, spettacolare apertura verso il neoentrato Delle Monache e gol. Tutto molto bello e veloce.

    A questo punto, sulle tribune, comincia a farsi largo l’idea, corroborata da quel che si vede sul campo, che il Pineto ce la possa fare a superare il turno. Un bel diagonale di Pistillo sembra confermare la fiducia sull’esito finale del confronto, quando, inopinatamente, un pallone vagante finisce dalle parti di Minta, cui non par vero di ritrovarselo sui piedi con una prateria davanti. Nulla da fare per Tonti in disperata uscita.

    È il gol che vale la vittoria degli eugubini, anche se il Pineto non molla e ci prova ancora con Pistillo, uno dei migliori tra i rivieraschi. Nonostante la delusione per il risultato, il pubblico di casa ha reagito sportivamente, tributando un lungo applauso ai suoi giocatori.

    Domenica, prima di campionato in quel di Latina. E non sarà facile. Imperativo categorico per il Pineto: far vedere di che pasta è fatto. Perché, parafrasando il famoso proverbio americano, quando il gioco si fa duro, i duri devono entrare in gioco.

  • Pineto, l’ultimo test prima del Gubbio: giovani sotto esame e D’Orazio da scoprire

    Pineto, l’ultimo test prima del Gubbio: giovani sotto esame e D’Orazio da scoprire

    Quella con la Pro Vasto, allo stadio Aragona di Vasto, è stata l’ultima amichevole di inizio stagione e anche in questa occasione la squadra non ha brillato particolarmente perdendo per 1 a 0 contro i biancorossi. Possiamo comunque definirla una gara che ha dato segnali incoraggianti in vista dell’esordio ufficiale del 14 agosto in Coppa Italia contro il Gubbio. La formazione era infatti composta quasi interamente da giovani, un fattore che fa propendere per un bicchiere mezzo pieno. Per il resto, non sono emersi segnali particolarmente significativi: si è trattato soprattutto di un’amichevole utile per mettere minuti nelle gambe.

    Mister Barilari ha voluto testare diversi giovani, considerando che contro il Gubbio, molto probabilmente, la squadra dovrà fare i conti con alcune assenze. Dare spazio ad altri giocatori è stata quindi una scelta condivisibile, anche se, nell’undici iniziale, il solo Delle Monache ha cercato di dare vivacità alla manovra, supportato soltanto da pochi compagni.

    Barilari, comunque, è fiducioso: «Le amichevoli che abbiamo sostenuto mi hanno dato delle chiare indicazioni. Naturalmente i risultati vanno lasciati da parte, perché queste partite sono state importanti per conoscerci meglio: ci sono 13 nuovi giocatori e dobbiamo formare quel gruppo che è fondamentale in ogni squadra».

    Certamente, in Coppa Italia la “suonata” dovrà essere diversa, perché sarà da quella partita che cominceremo a capire qualcosa in più sul reale valore della squadra.

    Poi c’è l’incognita Tommaso D’Orazio, giocatore di grande esperienza, con oltre 100 presenze in Serie B. La domanda è inevitabile: come si calerà nel contesto pinetese? Come si adeguerà alle idee e ai piani di mister Barilari? Riuscirà a dare quel pizzico di esperienza che serve in qualsiasi formazione?

  • Pineto, si avvicina il debutto in Coppa Italia: Barilari cerca l’amalgama

    Pineto, si avvicina il debutto in Coppa Italia: Barilari cerca l’amalgama

    PINETO – Siamo ormai vicini al debutto ufficiale del Pineto in Coppa Italia, in programma il 14 agosto allo stadio Mariani-Pavone contro il Gubbio. In casa pinetese la pressione comincia a farsi sentire, soprattutto perché la squadra allenata da Barillari presenta diversi elementi nuovi che non hanno ancora trovato i giusti meccanismi. Il primo compito del tecnico sarà quindi quello di lavorare in questi giorni per trovare la necessaria amalgama.

    Nel dopo partita contro l’Atletico Ascoli, Barilari è stato molto chiaro: «Ci attende ancora tanto lavoro. La componente fisica ha certamente pesato, però dobbiamo comprendere che quando si entra in fatica, far girare la palla a dovere diventa essenziale».

    Un altro aspetto che preoccupa il tecnico è il nervosismo che può emergere quando determinate giocate non vengono eseguite nel modo migliore. Un fattore che può diventare un handicap e sul quale il mister dovrà necessariamente lavorare per cercare di modificare questo atteggiamento.

    «La prima gara ufficiale, anche se in Coppa Italia, sarà molto importante per noi perché ci farà capire dove intervenire con maggiore determinazione – spiega il tecnico – Per via di infortuni e squalifiche non saremo al completo, ma cercheremo di fare del nostro meglio. Se il risultato sarà positivo, rappresenterà una grossa iniezione di fiducia».

    Barilari ha poi affrontato anche un altro fattore che potrebbe incidere sulla condizione della squadra: il caldo. «Le alte temperature incidono molto sulla condizione dei ragazzi, però vedremo di superare anche questo».

    Nel frattempo, è previsto per domani un ulteriore test contro la Pro Vasto allo stadio Aragona di Vasto. Un’altra occasione per mettere a punto alcuni aspetti del gioco e cercare i giusti automatismi in vista dell’appuntamento ufficiale del 14 agosto.