ROSETO – A meno di 200 giorni dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Roseto, il quadro politico è ancora lontano dall’essere definito. Le alleanze che fino a poche settimane fa sembravano consolidate sono tornate in discussione e le decisioni dei vertici provinciali e regionali dei partiti potrebbero modificare gli assetti locali.
Ad oggi sembrano esserci quattro candidature destinate a restare in campo: Vanessa Sestina Quaranta, Rosaria Ciancaione, Alessandro Recchiuti e il sindaco uscente Mario Nugnes. Resta però da capire con quali coalizioni e con quali liste arriveranno all’appuntamento elettorale.
Nel centrodestra, Vanessa Quaranta continua a essere il nome sostenuto dal gruppo SiaMo Roseto e dall’onorevole Tommaso Ginoble. Tuttavia, la sua candidatura non avrebbe ancora ottenuto il consenso unanime della coalizione. Forza Italia, Lega e Udc continuano infatti a manifestare perplessità, mentre anche Fratelli d’Italia sarebbe in attesa delle indicazioni dei livelli provinciali e regionali del partito.
In questo contesto resta aperta anche l’ipotesi Alessandro Recchiuti, che sta lavorando alla costruzione di proprie liste civiche senza rinunciare all’eventualità di una convergenza del centrodestra, qualora la candidatura Quaranta dovesse tramontare.
Sul fronte del centrosinistra, Rosaria Ciancaione sarebbe pronta a riproporre una coalizione composta dalle forze della sinistra esterne al Partito Democratico, con l’obiettivo di coinvolgere anche il Movimento 5 Stelle, qualora arrivasse il via libera dai vertici nazionali del partito.
Il ruolo del sindaco uscente Mario Nugnes resta invece legato all’evoluzione degli equilibri di Azione. Da tempo circolano indiscrezioni su un possibile avvicinamento del partito di Carlo Calenda alla maggioranza regionale guidata dal presidente Marco Marsilio. Un’operazione che potrebbe coinvolgere il consigliere regionale Enio Pavone, il cui eventuale ingresso nella Giunta regionale aprirebbe nuovi scenari anche in vista delle elezioni comunali di Roseto, dove non ha mai nascosto l’interesse a ricandidarsi alla guida della città.
Un eventuale accordo regionale potrebbe produrre effetti anche sugli equilibri del centrodestra rosetano e, in particolare, all’interno di Fratelli d’Italia, chiamato a mantenere compatto il proprio gruppo consiliare in caso di nuovi assetti politici.
Anche nel Partito Democratico il confronto è ancora aperto. La segretaria cittadina Emanuela Ferretti rappresenta la candidatura più naturale, ma all’interno del partito si starebbero valutando anche altre soluzioni. Tra i nomi che circolano figurano quelli degli ex sindaci Sabatino Di Girolamo e Franco Di Bonaventura, mentre resta sullo sfondo anche l’ipotesi di un riavvicinamento di Tommaso Ginoble al Pd nel caso in cui non riuscisse a consolidare il progetto politico costruito attorno alla candidatura di Quaranta.
Se gli equilibri regionali dovessero cambiare, anche Mario Nugnes potrebbe scegliere di ripresentarsi sostenuto da liste civiche, replicando l’esperienza della precedente tornata elettorale, indipendentemente dalle scelte degli attuali alleati.
A meno di sette mesi dal voto, dunque, gli scenari restano ancora in movimento. Le prossime settimane saranno decisive per capire se i partiti riusciranno a trovare una sintesi oppure se Roseto si presenterà alle urne con un quadro politico fortemente frammentato.








