NB – Sono presenti tabelle aggiornate
La provincia di Teramo si trova di fronte a una delle sfide più importanti del prossimo futuro: contrastare lo spopolamento, un fenomeno che interessa soprattutto le aree interne e i piccoli comuni, ma che sta modificando gli equilibri dell’intero territorio. I dati demografici confermano una tendenza ormai consolidata: meno nascite, aumento dell’età media e giovani che scelgono sempre più spesso di trasferirsi altrove per motivi di studio o lavoro.
Secondo le rilevazioni demografiche disponibili, la provincia teramana conta poco più di 300 mila residenti distribuiti in 47 comuni, con una forte differenza tra le località costiere, che riescono a mantenere maggiore attrattività, e i centri montani e collinari, dove il calo della popolazione è più evidente.
Il fenomeno riguarda in particolare i piccoli borghi dell’entroterra, dove la perdita di abitanti rischia di trasformarsi in una spirale difficile da interrompere: meno residenti significa meno servizi, meno attività commerciali, minore presenza di scuole e maggiore difficoltà nel mantenere vivi i territori. L’Istat evidenzia come proprio i comuni delle aree interne siano quelli maggiormente esposti ai processi di spopolamento e invecchiamento demografico.
Le conseguenze sono molteplici. La prima riguarda il sistema economico: la riduzione della popolazione attiva comporta una minore disponibilità di forza lavoro e un indebolimento del tessuto produttivo locale. A questo si aggiunge il rischio di impoverimento sociale, con anziani sempre più isolati e giovani costretti a cercare opportunità lontano dal proprio paese.
Anche il patrimonio storico e ambientale rischia di essere compromesso. Borghi, tradizioni, attività artigianali e identità locali possono perdere vitalità se non vengono sostenuti da nuove generazioni pronte a viverli e investirci.
Invertire la rotta non è semplice, ma alcune strategie possono contribuire a rallentare il fenomeno. Tra le priorità ci sono il potenziamento dei servizi essenziali, collegamenti più efficienti, incentivi per chi decide di abitare nei piccoli comuni, sostegno alle imprese locali e politiche capaci di creare occupazione stabile.
Un ruolo importante può essere giocato anche dal turismo sostenibile, dalla valorizzazione delle eccellenze agricole e artigianali e dalla possibilità di attrarre nuovi residenti attraverso il lavoro da remoto e il recupero degli immobili inutilizzati.
Per la provincia di Teramo la sfida è trasformare il rischio di abbandono in una nuova opportunità di rinascita. Servono però programmazione, investimenti e una visione condivisa tra istituzioni, imprese e comunità locali. Perché salvare i piccoli centri significa difendere non solo il numero degli abitanti, ma la storia e il futuro dell’intero territorio.
una prima graduatoria dei comuni della provincia di Teramo maggiormente colpiti dal calo demografico nell’ultimo decennio (circa 2014-2024). I dati sono ricavati dalle serie della popolazione residente basate su dati ISTAT; per alcuni piccoli comuni il fenomeno è particolarmente evidente perché si sommano bassa natalità, invecchiamento e migrazione dei giovani.
| Posizione |
Comune |
Tendenza 2014-2024 |
Calo stimato |
Fenomeno prevalente |
| 1 |
Pietracamela |
Forte diminuzione |
oltre -15% |
spopolamento montano, pochi residenti stabili |
| 2 |
Fano Adriano |
Forte diminuzione |
oltre -15% |
popolazione anziana e riduzione dei servizi |
| 3 |
Crognaleto |
Forte diminuzione |
circa -10/-15% |
territorio vasto, frazioni isolate |
| 4 |
Castelli |
Forte diminuzione |
circa -10/-15% |
effetti del sisma, difficoltà di ripresa |
| 5 |
Cortino |
Diminuzione costante |
circa -10% |
calo delle famiglie e invecchiamento |
| 6 |
Valle Castellana |
Diminuzione significativa |
circa -10% |
isolamento e distanza dai servizi |
| 7 |
Arsita |
Calo strutturale |
circa -8/-10% |
perdita di giovani residenti |
| 8 |
Bisenti |
Calo progressivo |
circa -8/-10% |
riduzione popolazione attiva |
| 9 |
Montefino |
Calo demografico |
circa -8% |
piccolo centro collinare |
| 10 |
Castiglione Messer Raimondo |
Calo moderato |
circa -7/-8% |
spostamento verso centri più grandi |
I comuni che hanno resistito meglio
La situazione cambia nella fascia costiera, dove turismo, servizi e maggiore disponibilità lavorativa hanno favorito una maggiore tenuta demografica. Tra i comuni con maggiore capacità attrattiva troviamo:
| Comune |
Situazione demografica recente |
| Martinsicuro |
crescita o sostanziale stabilità |
| Silvi |
buona tenuta grazie alla posizione costiera |
| Pineto |
maggiore capacità attrattiva residenziale |
| Roseto degli Abruzzi |
presenza stabile di servizi e abitanti |
| Giulianova |
polo urbano e commerciale di riferimento |