Notizie di Categoria: Sanità

  • West Nile, caso ad Atri: scatta l’allerta, il Comune rassicura

    West Nile, caso ad Atri: scatta l’allerta, il Comune rassicura

    Segnalata un’infezione da virus del Nilo Occidentale. Nessuna emergenza sanitaria, ma l’amministrazione invita i cittadini a rafforzare le misure di prevenzione contro le zanzare.

    Un caso di West Nile virus è stato registrato ad Atri. La situazione è sotto monitoraggio da parte dei servizi sanitari, in collaborazione con Comune, ASL e Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

    Al momento, trattandosi di un caso singolo non collegato ad altri episodi, non sono previsti interventi straordinari generalizzati contro le zanzare adulte. Il Comune invita però i cittadini a prestare particolare attenzione alla prevenzione.

    La raccomandazione principale è eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, bidoni, piscine inutilizzate e altri contenitori, oltre a mantenere puliti tombini, caditoie e grondaie. Consigliati anche repellenti, zanzariere e abiti coprenti nelle ore serali.

    Intanto l’amministrazione intensificherà i trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche. Il Comune rassicura: la presenza di un singolo caso non indica una trasmissione diffusa né un’emergenza sanitaria sul territorio.

  • “Lorenzo nel Cuore”, la sanità che non lascia indietro nessuno: ad Atri visite e screening gratuiti

    “Lorenzo nel Cuore”, la sanità che non lascia indietro nessuno: ad Atri visite e screening gratuiti

    In un contesto socio-sanitario in cui la sanità pubblica regionale sembra aver progressivamente tagliato servizi e depotenziato il presidio di Atri, lasciando la comunità locale in un pesante stato di abbandono, emerge una realtà di straordinario valore civile e umano. Si tratta dell’associazione “Lorenzo nel Cuore”, nata in ricordo di Lorenzo Literio: un vero e proprio faro di speranza e solidarietà che, da anni, offre screening e controlli medici del tutto gratuiti ai cittadini.

    Mentre le decisioni politiche degli ultimi anni hanno progressivamente ridotto l’accessibilità alle cure e allungato le liste d’attesa per la popolazione atriana, questo progetto risponde con i fatti e con una presenza concreta sul territorio.

    Presso la sede dell’associazione ad Atri, in Corso E. Adriano, i cittadini possono accedere a una vasta gamma di visite e controlli specialistici senza alcun costo:

    • Controllo cardiologico: visita, ECG, ecocardiogramma e Holter.
    • Controllo ortopedico: visita specialistica.
    • Controllo respiratorio: visita specialistica e spirometria.
    • Controllo ecografico: ecografia dell’addome e del seno.
    • Controllo pediatrico: visita specialistica e dermatologica.
    • Controllo gastroenterologico: controlli per esofago, stomaco, fegato e pancreas.
    • Terapia del dolore cronico: per patologie benigne e oncologiche.

    L’iniziativa è aperta a tutti i cittadini, offrendo la precedenza ai residenti atriani, alle fasce svantaggiate o a chi non effettua controlli di prevenzione da oltre uno o due anni.

    In un territorio penalizzato dalle scelte istituzionali, la gratuità e la continuità di questi servizi rappresentano un’attività encomiabile e fondamentale per la tutela del diritto alla salute.

  • 118, la denuncia di Pepe: “Teramo sguarnita, 4 postazioni in meno”

    118, la denuncia di Pepe: “Teramo sguarnita, 4 postazioni in meno”

    TERAMO. “I dati sulla riorganizzazione della rete d’emergenza-urgenza 118 scoperchiano una discriminazione territoriale senza precedenti”. È quanto sostiene il consigliere regionale Dino Pepe, intervenendo sul nuovo documento regionale. Secondo Pepe, la provincia di Teramo sarebbe stata penalizzata nella distribuzione delle postazioni medicalizzate. A fronte di un fabbisogno di 6 postazioni per la ASL teramana, ne sarebbero state assegnate soltanto 2, con un saldo negativo di 4.
    Le altre province abruzzesi, al contrario, avrebbero ricevuto 2 postazioni in più rispetto al fabbisogno teorico. “L’eccedenza regionale è solo il frutto di una compensazione contabile che penalizza unicamente Teramo”, afferma Pepe. Il consigliere evidenzia inoltre come la provincia disponga attualmente di postazioni 118 medicalizzate H24 a Giulianova, Teramo e Sant’Omero. Particolarmente critica, secondo Pepe, sarebbe la distribuzione dei mezzi di soccorso avanzato.
    “Su un totale di 18 ambulanze con medico a bordo previste nella pianificazione regionale, alla provincia di Teramo ne spetta zero”, denuncia. La copertura medica del territorio teramano verrebbe quindi affidata a 2 sole automediche H24, dislocate a Teramo e Giulianova. Un modello che, secondo il consigliere, sarebbe insufficiente per garantire una copertura adeguata dell’intera provincia.
    Il territorio comprende infatti costa, fascia collinare, Val Vibrata, aree interne e zone montane del Gran Sasso. Pepe richiama anche i circa 27.000 interventi effettuati ogni anno sul territorio provinciale.
    “Basta un intervento simultaneo o un soccorso prolungato in montagna per azzerare la presenza medica sull’intera provincia”, sostiene. La contestuale demedicalizzazione di alcune ambulanze trasformerebbe inoltre diverse postazioni in presidi a carattere infermieristico. Tra le località interessate vengono indicate Montorio al Vomano, Torricella Sicura, Sant’Egidio alla Vibrata, Notaresco, Roseto e Alba Adriatica. Pepe chiede alla Regione il riequilibrio della programmazione, con il recupero delle 4 postazioni mancanti e l’assegnazione di ambulanze con medico a bordo.
    “Non accettiamo che la salute dei cittadini teramani venga considerata di serie B”, conclude, chiedendo anche il potenziamento della rete pubblica e standard assistenziali omogenei in tutto l’Abruzzo.

     

  • Emergenza 118 in Abruzzo, cambia la rete delle postazioni: 111 punti operativi sul territorio

    Emergenza 118 in Abruzzo, cambia la rete delle postazioni: 111 punti operativi sul territorio

    La rete dell’emergenza-urgenza 118 in Abruzzo cambia assetto, con un aumento delle postazioni e un ampliamento degli orari di operatività. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la rimodulazione del sistema, ridefinendo l’organizzazione introdotta con la precedente delibera del 2023. Il nuovo modello prevede complessivamente 111 postazioni territoriali, sia H24 sia H12. Nel dettaglio, sono previste 32 postazioni H24 medicalizzate Msa, con ambulanza o automedica, 48 postazioni infermieristiche Msab20 postazioni Msb, con soccorritore di base e avanzato, oltre a 11 postazioni stagionali. Il nuovo assetto è stato approvato lo scorso 29 luglio dal Crea, il Comitato regionale emergenza-urgenza Abruzzo, ed è il risultato di un monitoraggio sull’attività svolta negli ultimi tre anni nelle diverse postazioni. «Abbiamo analizzato i codici di gravità prevalenti, la tipologia degli interventi e le fasce orarie nelle quali si concentrano le richieste», spiega l’assessore Nicoletta Verì. «Questo lavoro ci ha permesso di ottimizzare le risorse disponibili, sia in termini di personale sia di mezzi, e di adeguare il nuovo modello alle effettive esigenze dei territori».

    Le novità nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila

    Per la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila sono previste diverse modifiche. Nel capoluogo regionale vengono aggiunte un’ambulanza infermieristica e un’automedica H24. Un’automedica H24 viene inoltre prevista ad Avezzano e Castel di Sangro.

    Civitella Roveto la postazione viene trasformata da ambulanza di base ad ambulanza infermieristica H24. A Pratola Peligna, all’attuale operatività H12 dell’ambulanza di base, si aggiunge invece una postazione infermieristica notturna.

    Pescocostanzo viene estesa a H24 l’operatività dell’ambulanza infermieristica, mentre a Pescasseroli viene attivata una postazione di base H24. A Ovindoli, infine, viene formalmente riattivata l’ambulanza di base stagionale.

    Lanciano-Vasto-Chieti: nuove postazioni e potenziamenti

    Nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti viene istituita a Chieti una nuova postazione medicalizzata H24. A Lanciano viene confermata la seconda ambulanza infermieristica H24.

    Novità anche nell’area interna: a Villa Santa Maria, Torricella Peligna e Lama dei Peligni viene garantita l’operatività di un’ambulanza infermieristica H24, alla quale si aggiunge un’automedica sperimentale.

    San Giovanni Teatino viene invece attivata una nuova postazione infermieristica.

    Pescara, si rafforza la copertura notturna

    Per la Asl Pescara viene confermata la postazione infermieristica H24 di Città Sant’Angelo.

    Civitella Casanova, all’attuale postazione infermieristica diurna, viene aggiunta una postazione di base notturna, con l’obiettivo di garantire una maggiore continuità della copertura sul territorio.

    Teramo: nuove postazioni a Teramo e Roseto

    Nella Asl Teramo viene aggiunta nel capoluogo una postazione infermieristica H24. Una nuova postazione infermieristica H24 viene inoltre istituita a Roseto.

    Restano confermate anche le postazioni stagionali di Pineto e Mosciano, pensate per rafforzare il servizio nei periodi di maggiore afflusso.

    La rimodulazione punta dunque a distribuire mezzi e personale in funzione delle effettive necessità delle diverse aree dell’Abruzzo, sulla base dei dati raccolti nell’attività del 118 negli ultimi tre anni.

  • West Nile Virus, il sindaco di Pineto firma l’ordinanza per la sorveglianza e il controllo

    West Nile Virus, il sindaco di Pineto firma l’ordinanza per la sorveglianza e il controllo

    Il sindaco di Pineto, Alberto Dell’Orletta, ha firmato oggi un’ordinanza contenente una serie di provvedimenti finalizzati alla sorveglianza e al controllo del West Nile Virus, Lineage 2. Il provvedimento arriva a seguito della comunicazione della Asl di Teramo relativa al riscontro della positività al virus in due pool di zanzare comuni appartenenti alla specie Culex pipiens. È importante sottolineare che il dato riguarda esclusivamente le zanzare analizzate e non indica la presenza di casi di infezione nell’uomo. Le autorità invitano comunque la popolazione a prestare attenzione e ad adottare tutte le misure di prevenzione previste dall’ordinanza.

    Le disposizioni riguardano cittadini, proprietari di immobili, amministratori di condominio, titolari di attività commerciali, industriali e artigianali, oltre ai responsabili dei cantieri. Tra gli obblighi previsti c’è l’effettuazione regolare di trattamenti con prodotti larvicidi nelle caditoie, nei tombini e nei pozzetti presenti all’interno delle proprietà. È inoltre vietato lasciare acqua stagnante in giardini, cortili, balconi e orti. Secchi, annaffiatoi, bidoni, vasche e altri recipienti dovranno essere svuotati frequentemente e, quando possibile, chiusi ermeticamente. Particolare attenzione dovrà essere riservata anche alla pulizia di cortili e giardini, che dovranno essere mantenuti liberi da erbacce e sterpaglie. Le grondaie dovranno essere mantenute pulite per evitare la formazione di ristagni d’acqua.

    Anche i sottovasi dovranno essere regolarmente svuotati. Per i vasi contenenti fiori, inoltre, è previsto l’utilizzo di acqua trattata con prodotti larvicidi, laddove necessario. Nei casi ritenuti critici dalle autorità sanitarie, gli occupanti degli immobili dovranno consentire l’accesso agli operatori incaricati di effettuare controlli nei cortili e nei giardini. Misure specifiche sono previste anche in occasione delle manifestazioni serali. Gli organizzatori di eventi all’aperto dovranno provvedere a effettuare trattamenti adulticidi straordinari prima dello svolgimento delle iniziative. Nel frattempo, sono già in corso, secondo il calendario programmato, le operazioni di trattamento larvicida.

    Ai cittadini viene infine raccomandato di utilizzare repellenti antizanzare e, soprattutto nelle ore serali, di indossare abiti di colore chiaro e pantaloni lunghi. È inoltre consigliato installare zanzariere e utilizzare vaporizzatori o altri dispositivi di protezione contro gli insetti. Per il mancato rispetto delle disposizioni è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Qualora l’inosservanza dei provvedimenti dovesse determinare un pericolo per la salute pubblica, potrà inoltre scattare, ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale, la segnalazione all’autorità giudiziaria.

  • West Nile, due casi in Abruzzo: la Regione rassicura, “nessuna emergenza”

    West Nile, due casi in Abruzzo: la Regione rassicura, “nessuna emergenza”

    In Abruzzo non è stata dichiarata alcuna emergenza sanitaria per il virus West Nile, dopo la conferma di due casi di infezione nell’uomo. A rassicurare la popolazione è l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, che sottolinea come sia già attivo un protocollo sanitario specifico per il monitoraggio e il contrasto alla diffusione del virus. I principali sintomi da tenere sotto controllo, in caso di sospetta infezione, sono l’improvvisa comparsa di febbre alta e disturbi neurologici. I casi già confermati stanno seguendo la profilassi prevista, mentre prosegue il monitoraggio da parte delle autorità sanitarie.
    Il virus viene trasmesso principalmente dalle zanzare della specie Culex pipiens e negli ultimi anni ha ampliato la propria presenza sul territorio italiano. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il West Nile risulta attualmente presente in 16 Regioni e in 60 Province. In Abruzzo il sistema di sorveglianza coinvolge Regione, Asl e Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. La rete consente di individuare tempestivamente la presenza del virus sia nell’uomo sia nelle zanzare e di attivare le procedure previste dal Piano regionale. Particolare attenzione è rivolta alle province di Teramo e Chieti, dove sono state predisposte misure aggiuntive di prevenzione e controllo. L’attenzione viene inoltre innalzata nelle province di Pescara e L’Aquila, al momento non interessate dalla circolazione virale. Fondamentale, secondo la Regione, è anche la collaborazione con i Comuni e con i sindaci dei territori coinvolti. Un ruolo importante è affidato anche ai cittadini, chiamati a ridurre le occasioni di proliferazione delle zanzare.
    Tra le raccomandazioni figurano l’utilizzo di repellenti, abiti chiari e coprenti e zanzariere alle finestre. È inoltre importante eliminare i ristagni d’acqua nelle aree private e utilizzare, dove necessario, diffusori di insetticidi e sistemi di climatizzazione. La Regione invita quindi a mantenere alta l’attenzione, senza allarmismi, confidando nell’efficacia del sistema di sorveglianza e nella collaborazione di istituzioni e cittadini.

  • Sanità, nasce in Abruzzo la Conferenza permanente per la programmazione sociosanitaria

    Sanità, nasce in Abruzzo la Conferenza permanente per la programmazione sociosanitaria

    La Giunta regionale ha costituito la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale. L’organismo nasce con l’obiettivo di rafforzare il raccordo tra Regione ed enti locali sulle politiche sanitarie e sociali. La Conferenza garantirà anche una maggiore partecipazione delle autonomie locali alle decisioni in materia sanitaria. Tra i suoi compiti ci sarà inoltre la valutazione dei bisogni assistenziali della popolazione abruzzese. A proporne l’istituzione sono stati gli assessori alla Salute Nicoletta Verì e al Sociale Roberto Santangelo. Il coordinamento della Conferenza sarà affidato all’assessore alla Salute, mentre ne farà parte anche l’assessore al Bilancio. Saranno coinvolti i presidenti delle Conferenze dei Sindaci delle Asl e i rappresentanti di Anci, Upi e Uncem. Secondo Verì, il nuovo organismo permetterà di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e territori. L’obiettivo è arrivare a scelte programmatorie e gestionali più vicine alle specifiche esigenze delle diverse realtà locali. Santangelo sottolinea invece l’importanza di un confronto continuo con gli enti territoriali anche sulle criticità. La Conferenza dovrà quindi favorire una maggiore condivisione dei provvedimenti e un’analisi preventiva delle problematiche. Per la Regione, il nuovo tavolo rappresenta uno strumento per rafforzare concretamente l’integrazione tra assistenza sanitaria e servizi sociali.

  • Roseto perde i medici di famiglia: Forza Italia, Lega e UDC chiedono interventi urgenti

    Roseto perde i medici di famiglia: Forza Italia, Lega e UDC chiedono interventi urgenti

    ROSETO DEGLI ABRUZZI – La tutela della salute non può diventare terreno di scontro politico. È questo il punto di partenza di Forza Italia, Lega e UDC, che lanciano l’allarme sulla situazione della medicina di base a Roseto degli Abruzzi e chiedono al Comune di intervenire con urgenza.

    Il pensionamento del dottor Alessandrino Bonaduce ha già lasciato circa 1.500 assistiti alla ricerca di un nuovo medico. Ma il problema potrebbe presto coinvolgere altri cittadini, considerato l’imminente pensionamento del dottor Franco Quaranta e, successivamente, quello del dottor Enzo Brandimarte.

    In totale, secondo le tre forze politiche, potrebbero essere circa 4.500 i rosetani costretti a trovare un nuovo medico di medicina generale. Una situazione particolarmente delicata per anziani, persone fragili, malati cronici e famiglie che necessitano di un rapporto diretto e continuativo con il proprio medico.

    «Dietro i numeri ci sono persone, famiglie, anziani e cittadini fragili – sottolinea Maristella Urbini per Forza Italia –. Non possiamo chiedere a chi ha più bisogno di assistenza di affrontare continui spostamenti fuori città».

    Da qui lo slogan scelto da Forza Italia, Lega e UDC: «Non cerchiamo un colpevole, cerchiamo 4.500 soluzioni». Le tre forze politiche ricordano che il Comune non ha il potere di nominare direttamente i medici, ma chiedono al sindaco di utilizzare il proprio peso istituzionale per coinvolgere immediatamente ASL di Teramo, Distretto sanitario e, se necessario, Regione Abruzzo.

    «Non siamo di fronte a un’emergenza imprevedibile – afferma Giuseppe Bellachioma per la Lega –. I pensionamenti dei medici sono eventi conosciuti e programmabili. Le istituzioni devono quindi muoversi per tempo».

    La richiesta è quella di convocare un tavolo istituzionale per conoscere con precisione il numero degli assistiti che rischiano di rimanere senza copertura e individuare rapidamente tutte le soluzioni previste dalla normativa.

    Tra le proposte anche l’attivazione di incarichi provvisori o temporanei, la predisposizione di un presidio medico territoriale e la possibilità per il Comune di mettere a disposizione locali idonei per ambulatori provvisori.

    Particolare attenzione viene chiesta anche per le fasce più fragili, attraverso un punto informativo che possa aiutare concretamente i cittadini nella scelta del nuovo medico.

    Forza Italia, Lega e UDC chiedono inoltre chiarezza su quanto accaduto con il pensionamento del dottor Bonaduce, verificando se vi fossero possibilità normative per consentirgli una prosecuzione temporanea dell’attività.

    «La nostra non vuole essere una battaglia contro qualcuno, ma una battaglia per Roseto – dichiara Dante D’Elpidio per l’UDC –. Quando è in gioco la salute non esistono maggioranza e opposizione: esistono cittadini che hanno diritto a una risposta».

    L’obiettivo dichiarato è quindi quello di superare le contrapposizioni politiche e costruire una risposta concreta prima che il problema assuma dimensioni ancora maggiori.

    «Non ci interessa rivendicare una vittoria politica – concludono Forza Italia, Lega e UDC –. Ci interessa che nessun anziano debba percorrere chilometri per una ricetta e che nessuna persona fragile venga lasciata senza un riferimento sanitario».

  • Sanità, Dino Pepe attacca la Giunta regionale: “Nessuna chiarezza sull’ospedale di II livello”

    Sanità, Dino Pepe attacca la Giunta regionale: “Nessuna chiarezza sull’ospedale di II livello”

    Il consigliere regionale del Partito Democratico Dino Pepe torna a criticare la gestione della sanità abruzzese da parte della Giunta regionale. Al centro delle polemiche la mancata risposta scritta dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì a un’interpellanza presentata dallo stesso Pepe insieme ai consiglieri Mariani, Cavallari, Blasioli e Paolucci.

    Secondo Pepe, la seduta del Consiglio regionale non avrebbe fornito i chiarimenti richiesti sull’individuazione dell’ospedale di II livello previsto dalla legge di riordino 60/23. Il consigliere ha ricordato come un DEA di II livello sia una struttura destinata alla gestione delle emergenze più complesse, con capacità diagnostiche e terapeutiche avanzate.

    Pepe ha contestato la comunicazione dell’assessore Verì secondo cui lo studio di fattibilità per l’individuazione del DEA di Secondo Livello sarebbe stato trasmesso ai Ministeri competenti già il 26 marzo 2025, riguardando i presidi ospedalieri di L’Aquila e Pescara. Per il consigliere, si tratterebbe di un documento importante rimasto a lungo non condiviso con il Consiglio regionale e con i cittadini.

    L’esponente del Pd sostiene inoltre che la successiva ipotesi dei cosiddetti “DEA funzionali”, capaci di coinvolgere anche Teramo e Chieti, riprenda una proposta già avanzata dalla precedente amministrazione regionale di centrosinistra nel 2016.

    “Nel frattempo – afferma Pepe – sono stati persi anni preziosi e la provincia di Teramo si ritrova ancora una volta penalizzata dalle scelte della maggioranza di centrodestra”.

    Il consigliere regionale conclude criticando la situazione generale della sanità abruzzese, citando il disavanzo dei conti, l’aumento delle tasse e le difficoltà nell’accesso ai servizi. “Le segnalazioni dei cittadini su liste d’attesa sempre più lunghe, con prenotazioni fissate anche al 2030 – sostiene Pepe – rappresentano un fallimento politico e amministrativo”.

  • Presunto disavanzo Asl Teramo, la UGL Salute Abruzzo chiede trasparenza alla Regione

    Presunto disavanzo Asl Teramo, la UGL Salute Abruzzo chiede trasparenza alla Regione

    La UGL Salute Abruzzo chiede chiarimenti sulla situazione economico-finanziaria della Asl di Teramo dopo le notizie contenute, secondo il sindacato, in un documento aziendale che evidenzierebbe un disavanzo già nel secondo trimestre del 2026.

    In una nota firmata dal segretario regionale Stefano Matteucci, l’organizzazione sindacale invita la Direzione della Asl e l’Assessorato regionale alla Sanità a fornire un quadro dettagliato dei conti dell’azienda, chiedendo di chiarire le cause della perdita e le misure che si intendono adottare per affrontare la situazione.

    Tra i quesiti posti dalla UGL c’è quello relativo alle ragioni del presunto squilibrio economico. Il sindacato osserva inoltre che gli interventi di riorganizzazione della rete territoriale sono finanziati in larga parte con fondi del PNRR e ritiene quindi che non possano spiegare eventuali criticità della gestione corrente.

    La sigla sindacale chiede anche di conoscere quando la situazione sarebbe emersa e perché, qualora fosse già nota, non sarebbe stata resa pubblica in precedenza.

    Secondo Matteucci, «i lavoratori della sanità e i cittadini hanno il diritto di conoscere la reale situazione dei conti dell’azienda e le iniziative che saranno adottate», sottolineando che eventuali interventi non dovranno tradursi in una riduzione dei servizi o in ricadute sul personale.

    La UGL Salute conclude chiedendo alla Direzione della Asl di Teramo e all’Assessorato regionale una ricostruzione documentata dello stato dei conti, delle cause del presunto disavanzo, delle eventuali responsabilità gestionali e delle azioni previste per garantire la continuità dei servizi sanitari.